Valfrutta, prodotti sempre più green

Il presidente Maurizio Gardini: “Siamo la prima azienda conserviera ad aver ottenuto la certificazione dell’impronta ambientale"

Contenuto promosso da Conserve Italia, Conserve Italia :: Valfrutta
Questo articolo è stato pubblicato oltre 7 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

gardini-maurizio-presidente-valfrutta.jpeg

Maurizio Gardini, presidente di Conserve Italia

Il consorzio cooperativo Conserve Italia ha ottenuto la certificazione dell’impronta ambientale su tre prodotti di punta a marchio Valfrutta, a conclusione del progetto, scaturito da un accordo volontario siglato con il ministero dell’Ambiente nel 2013, per calcolare e ridurre l’impronta di carbonio, ovvero l’anidride carbonica emessa durante il ciclo di vita dei prodotti.

Lo studio, effettuato con rigorosi criteri di scientificità, ha contabilizzato la Co2 equivalente sia diretta che indiretta emessa durante il ciclo di vita dei prodotti. L’analisi ha preso in esame i prodotti nel suo complesso, dalla fase di coltivazione delle materie prime agricole e produzione del packaging e degli altri ingredienti (upstream), alla lavorazione negli stabilimenti di Conserve Italia (core) e alla fase di distribuzione del prodotto e di smaltimento degli imballi (downstream). Realizzato con il supporto del Cesisp, Università degli Studi di Genova, ente attivo in Italia nella valutazione della sostenibilità, il progetto ha portato Conserve Italia, dopo un anno di lavoro, all’ottenimento della certificazione volontaria. I risultati sono stati certificati da Rina Services Spa e pubblicati sul sito del ministero dell’Ambiente.

Siamo la prima azienda operante nel settore conserviero - dichiara Maurizio Gardini, presidente di Conserve Italia - ad avere ottenuto la certificazione dell’impronta ambientale: questo è per noi un importante valore aggiunto che va a suggellare l’attenzione e l’impegno per la sostenibilità ambientale che la nostra cooperativa da anni ha posto come elemento qualificante nella propria mission aziendale”. I risultati dello studio sono “assolutamente in linea con quanto ci aspettavamo, perché hanno evidenziato come ci siano buoni margini di intervento per il miglioramento dell’efficienza e per un utilizzo sostenibile delle risorse nella fase agricola e di produzione del packaging”.

I prodotti che hanno ottenuto la certificazione Carbon footprint - i Borlotti freschi, la Polpa di pomodoro Gran Cubetti e il Nettare di pera brik - nei prossimi mesi saranno presenti in tutti gli scaffali con il logo del ministero dell’Ambiente e la scritta “programma per la valutazione dell’impronta ambientale”, che rimanderà il consumatore ai contenuti di approfondimento presenti nel sito www.valfrutta.it.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 271.252 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner