"Mela stregata", sequestrate 65 tonnellate di concimi contenenti matrina

L'operazione è stata condotta tra Sardegna e Puglia dalla Guardia di finanza del Nucleo di polizia tributaria di Cagliari e dell'Ispettorato repressione frodi

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Sequestrati falsi concimi contenenti matrina

Ha portato al sequestro di 65 tonnellate di prodotti spacciati per fertilizzanti destinati al settore agroalimentare e contenenti matrina, un alcaloide molto diffuso in Cina e India. L'operazione, denominata "Mela stregata", è stata condotta dai militari della Guardia di finanza del Nucleo di polizia tributaria di Cagliari e dell'Ispettorato repressione frodi (Icqrf) tra la Sardegna e la Puglia.
Dopo la segnalazione partita da Federbio all'Ispettorato, nei magazzini perquisiti dai militari sono stati sequestrati concimi organici ed estratti di alghe che contengono la sostanza.
Complessivamente sequestrati 30.500 litri e 25.700 kg di prodotti per un valore complessivo all'ingrosso di oltre un milione di euro ma che al dettaglio avrebbero fruttato 3,5 mln
L'operazione "Mela Stregata", condotta dai militari della Guardia di finanza del Nucleo di polizia tributaria di Cagliari e dell'Ispettorato repressione frodi (Icqrf), è iniziata dopo la segnalazione ricevuta dalla Federbio all'Ispettorato. Le indagini della Gdf dopo il blitz ed il sequestro dei prodotti a Decimomannu si sono quindi estese alla Penisola e in particolare in Puglia. A Brindisi e Foggia sequestrati ingenti quantitativi di prodotti che contengono "matrina" che sarebbero stati spacciati per fertilizzanti liquidi e solidi. Complessivamente sono stati sequestrati 30.500 litri e 25.700 kg di prodotti per un valore complessivo all'ingrosso di oltre un milione di euro ma che al dettaglio avrebbero fruttato 3,5 mln.

"Vorrei esprimere il mio plauso ai controlli che vengono operati dalla repressione frodi del Mipaaf e a tutto il personale impegnato nella Guardia di Finanzia e Ispettorato Repressioni Frodi", ha dichiarato Andrea Olivero, vice ministro delle Politiche agricole con delega all'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari.
"Nell'attuale normativa - prosegue il viceministro - occorre eliminare i varchi all’utilizzo di sostanze come la matrina. La revisione del sistema biologico e della sua regolamentazione è oggetto prioritario della Presidenza italiana del semestre europeo e pertanto casi come quello segnalato devono essere di insegnamento nel modificare il sistema nella maniera corretta".

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