Apofruit, strategie di crescita

Presentati a Cesena i risultati e gli obiettivi del gruppo che riunisce 3.800 produttori

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Il traguardo del gruppo è un fatturato dei prodotti a marca propria al 30 per cento

Guardare oltre la crisi mettendo a frutto le capacità propositive del gruppo. Con questo obiettivo Apofruit si appresta a sviluppare i prodotti a marchio Solarelli e ad allargare le alleanze.

L'intento è quello di assicurare più valore aggiunto e maggiori servizi per i produttori soci. Una strategia che è stata illustrata nell'incontro 'Gruppo Apofruit, i nostri progetti oltre la crisi' nella sala Europa del Centro Congressi di Cesena Fiera.

Quindici anni di crescita continua, frutto di acquisizioni e fusioni con altre cooperative, hanno portato Apofruit a una produzione di 250.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli ritirati dai soci, mentre nel 2000 erano 130.000.
Il valore della produzione è passato dagli 88 milioni di euro del 2000 ai 246 milioni di euro del 2010, il patrimonio netto ha raggiunto i 102 milioni di euro.

Ora il Gruppo punta a una crescita più qualitativa che dimensionale. Si pensa a sviluppare tra i soci varietà vegetali più qualificate, con calibri migliori e più alte qualità gustative, ma soprattutto si vuole valorizzare ulteriormente la politica di marca come strumento per dare identità alla frutta prodotta dai soci.

Almaverde Bio in 12 anni di investimenti è diventata una tra le più importanti aziende del biologico in Italia, stesso obiettivo ha la linea Solarelli che caratterizza i prodotti di alta qualità dei soci di Apofruit. Così come Almaverde Bio si presenta forte di 12 partner in rappresentanza di altrettanti settori merceologici e ha pianificato una strategia di sviluppo per promuovere il biologico fuori dai circuiti tradizionali, anche il marchio Solarelli apre ad altri partner specialisti nei diversi prodotti del paniere ortofrutticolo italiano e punta allo stesso risultato.

 

Gli obiettivi futuri

Il traguardo prefissato dal gruppo è portare il fatturato dei prodotti a marca propria dall'attuale 21% al 30% entro la fine del prossimo biennio. Per realizzare questo progetto viene rilanciata la Moc Mediterraneo (nata nel 1998 per gestire un progetto di aggregazione tra realtà del Sud e del Nord Italia) che assume la denominazione di Mediterraneo Group, alla cui presidenza viene confermato Pietro Ciardiello, direttore della Cooperativa Sole di Parete (Ce), partner storico del gruppo Apofruit, mentre la direzione viene affidata a Ilenio Bastoni. La nuova realtà di cui fanno già parte oltre alla coop Sole, la Coltor di Avezzano (Aq) e la Codma di Fano (Pu) - si candida come 'filiale' prevista dalla normativa dell'Organizzazione comune di mercato, Ocm, e si apre a nuovi partner che intendono perseguire progetti comuni di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli italiani. Al momento hanno aderito al progetto Op Terra di Bari (uva da tavola), Opo Veneto di Treviso (radicchio), F.lli di Stasi di Potenza (broccoli e verdure a foglia) Sicilsapori di Catania (arance e limoni) e Coop Faro di Ragusa (ortaggi di serra). 

"Solarelli sarà la linea che caratterizza l'eccellenza qualitativa delle produzioni del nostro gruppo - anticipa Ilenio Bastoni– ma anche lo strumento per dare una identità alla nostra frutta. Intendiamo dare una forte caratterizzazione territoriale alle nostre produzioni. Vogliamo sposare qualità e tipicità".

"Intendiamo sostenere ancor più i nostri soci - gli fa eco Mario Tamanti, direttore di Apofruit– in questo processo di trasformazione verso l'innovazione e la qualità. Intendiamo puntare più sulla qualità per avere maggiori possibilità di tutelare il reddito ai nostri produttori".

 "Vogliamo essere pronti a cogliere le opportunità che si presenteranno - conclude Renzo Piraccini amministratore delegato del Gruppo - siamo orgogliosi della natura di impresa cooperativa di primo grado che caratterizza Apofruit che ci permette di essere vicini ai nostri soci: vogliamo mantenerla, ma intendiamo anche sfruttare le sinergie che solo la condivisione con altre imprese può consentire. L'obiettivo è portare il fatturato dei prodotti a marchio a 70 milioni di euro entro il 2013".

"I nuovi progetti di Apofruit - ha sostenuto Tiberio Rabboni, assessore all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna - puntano ad accrescere il valore dell'ortofrutta sul mercato con un aumento della produzione a marchio e un allargamento delle alleanze con le altre imprese. E' la strada giusta: l'innovazione e l'approccio di sistema possono assicurare maggior reddito stabile nel tempo. E' questo ciò che diremo il 16 aprile con il ministro Catania nell'incontro sull'ortofrutta che abbiamo promosso a Bologna".

Del gruppo Apofruit, oltre alla cooperativa Apofruit Italia che presidia il conferimento e associa 3.800 produttori, fanno parte Mediterraneo Group srl consortile, braccio commerciale per i partner, Canova srl, trading per il biologico, che controlla altre 4 imprese specialiste nel settore del bio e Almaverde Bio Italia srl consortile, strumento per la politica di marca nel biologico.

Ogni impresa ha una propria autonomia operativa e gestionale, ma tutte rispondono alle stesse logiche strategiche e all'obiettivo primario di valorizzare la produzione dei Soci.

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