In calo le superfici coltivate a cereali cosiddetti autunno-invernini, anche se controbilanciate da un aumento delle semine di mais e soia. Destano preoccupazione invece i prossimi raccolti di frumento tenero in Veneto.

E' quanto emerge dalle analisi presenti nell'ultimo numero della newsletter 'I mercati del frumento, del mais e della soia' a cura degli esperti di Veneto Agricoltura.

Rispetto alle semine si registrano forti riduzioni di investimento proprio nel frumento tenero (-30%), frumento duro, e orzo (-50%).

La siccità dei mesi di marzo e aprile ha pesantemente gravato sullo sviluppo vegetativo di tutte le colture, con rischi per i raccolti sia dal punto di vista quantitativo, che qualitativo, che si prevedono sotto gli standard annuali.

Per la soia, invece, nonostante sia ancora nelle fasi iniziali di semina, si prospetta un incremento delle superfici (del +10% o addirittura +15%). Il Veneto raggiungerebbe il 50% delle superfici coltivate in Italia, confermandosi leader nazionale.

Bene anche il mais: le indicazioni raccolte permettono di stimare una crescita delle superfici nell'ordine del +5/10%, che dovrebbero superare i 290 mila ettari coltivati.

Per quanto riguarda invece il mercato dei cereali, ancora nella fase di 'attesa pre-raccolto', le quotazioni registrano ampli oscillamenti di prezzo.

Tuttavia le principali differenze rilevabili sui mercati consistono nei trend di crescita del mais, in questi mesi più convincenti rispetto al frumento. Incerta invece la situazione della soia su cui non è possibile, per ora, intuire il probabile orientamento dei prezzi.

Si è infine riscontrato che la maggior richiesta degli utilizzatori, al fine di garantirsi il prodotto per i mesi futuri, ha portato tra dicembre e febbraio ad una graduale crescita nel trend dei prezzi di frumento, mais e soia seguita da un calo delle quotazioni nel periodo marzo - febbraio per poi ancora risospingere verso l'alto i prezzi per il riaffacciarsi della domanda sui mercati. Il tutto in attesa delle prime previsioni per i prossimi raccolti e le nuove campagne commerciali (quella del frumento inizierà a luglio), che potrebbero sparigliare la situazione nei prossimi mesi.