Insetti utili per la difesa degli agrumi

Sicilia: esperienze e risultati per il controllo della Cocciniglia rossa

Questo articolo è stato pubblicato oltre 10 anni fa

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Aphytis melinus
Fonte foto: Foto fornita dalla Centrale ortofrutticola di Cesena

L’unico paese che produce insetti utili per la Cocciniglia rossa in tutto il Bacino del Mediterraneo è attualmente il Marocco. La prima esperienza risale agli anni ’60 grazie alla sperimentazione dell’Inra francese in Marocco che ha dato i suoi frutti con la produzione commerciale attuale.
“Nel mondo solo in California (Usa) e in Queensland (Australia) hanno sviluppato una produzione commerciale, mentre noi siamo ancora nella fase di promozione gratuita che dovrebbe proseguire ancora per altri 4 anni” ha spiegato Annibale Vinci, presentando le conclusioni del primo triennio per la Biofabbrica insetti utili.

Andrea Pappalardo, agronomo agrumicoltore nella Sicilia orientale, ha avanzato dei dubbi circa la capacità di A. melinus di svernare. L’insetto è stato introdotto da Sebastiano Inserra negli anni ’60 con successo alla prima segnalazione in Sicilia della Cocciniglia rossa, dimostrando la sua capacità di acclimatarsi e sopravvivere ai nostri inverni. Per questo motivo si parla di lanci aumentativi mentre la vespetta utile del cotonello, L. dactylopii, vista la sua origine tropicale brasiliana, non sopravvive ai nostri inverni mediterranei.
Per questo motivo è da preferire la Coccinella utile C. montrouzieri, che invece sverna ormai da circa 100 anni nei nostri ambienti, pur essendo di origine australiana.

La buona parassitizzazione registrata in autunno lascia ben sperare per l’anno prossimo. Tuttavia viste le prime avvisaglie dell’inverno, che ha portato le minime vicino allo zero, sincronizzeranno le popolazioni della cocciniglia rossa sulle forme più resistenti al gelo. Fattore che non permette un buon equilibrio biologico spontaneo (non aumentato dai lanci) in estate-autunno soprattutto se si verificheranno anche le ondate di calore a cui siamo ormai purtroppo abituati.

Dopo la raccolta, a partire da marzo, si consiglia di aumentare il controllo biologico con l’insetto prodotto in biofabbrica, dando la precedenza soprattutto a chi ha effettuato trattamenti chimici non selettivi per gestire la Cocciniglia rossa nel 2009 (qualcuno ne ha fatti anche 4) o per la Mosca mediterranea della frutta. Evitate invece di effettuare trattamenti a base di olio perché anch’essi sono considerati causa scatenante dell’interruzione dell’equilibrio biologico della cocciniglia rossa, perché, come il gelo, sincronizzano le popolazioni di cocciniglia rossa rendendole più difficilmente parassitizzabili da A. melinus, oltreché aumentare la sensibilità agli eventuali ritorni di freddo delle piante.

Il testo è tratto dal Progetto dimostrativo Sicilia orientale Citrus IPM – 2009

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