Sì ai fitofarmaci per le aziende agromeccaniche abilitate

Se il ritiro e l'impiego sono affidati a contoterzisti in regola, anche le aziende sprovviste dell'abilitazione necessaria possono acquistare fitofarmaci. Questo quanto autorizzato dal Mipaaf, su richiesta di Uncai

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Il logo di Uncai, Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali
Fonte foto: Uncai

Uncai e diverse Regioni italiane hanno vinto la battaglia per l'acquisto dei prodotti fitosanitari da parte degli agromeccanici: il Mipaaf ha chiarito la normativa in merito.

D'ora in poi le aziende agricole, qualora sprovviste di certificato di abilitazione al ritiro e all'utilizzo degli agrofarmaci, possono procedere all'acquisto dei prodotti delegando contoterzisti muniti di patentino. In particolare, gli agricoltori possono scegliere tra due opzioni: delegare ai terzisti solo alcune fasi della gestione dei fitofarmaci o affidare loro l'intero processo.

Nel primo caso, l'azienda deve dimostrare la presenza di almeno un addetto, che, possedendo l'abilitazione, possa gestire tutti i passaggi non espressamente delegati al contoterzista. Nel secondo caso, l'agricoltore affida ogni responsabilità al terzista, che deve occuparsi di tutto il processo.

Il Mipaaf ha inoltre stabilito che la fatturazione può essere affidata all’azienda priva di patentino, a condizione che sia sottoscritto un contratto di servizio con il delegato. Nel contratto va chiaramente indicato chi eseguirà le operazioni di acquisto, trasporto, stoccaggio, distribuzione e smaltimento dei contenitori vuoti e delle rimanenze.
Con questa dichiarazione, il ministero vuole andare incontro ai contoterzisti che non dovranno pagare anticipatamente i prodotti fitosanitari per conto degli agricoltori o strutturarsi come rivenditori degli stessi. 
Uncai rende noto che, presso gli sportelli delle proprie associazioni locali, è disponibile il modello di contratto necessario.

Dal canto suo, l'azienda agricola dovrà verificare non solo l'abilitazione del contoterzista delegato, ma anche la corretta esecuzione dell'attività da parte della figura scelta. Tra i doveri del terzista, quello di informare il titolare sul trattamento eseguito a tutela di quanti eseguiranno le lavorazioni successive e del consumatore.

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