Nord Italia, risorse per vitivinicoltura e imprese agroalimentari

In Lombardia in arrivo oltre 2,2 milioni di euro dall'Ocm per la crescita competitiva del comparto. Nuovi fondi per il settore agroalimentare in Emilia Romagna in ripresa dopo il covid-19

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Risorse per le cantine lombarde dall'Ocm (Foto di archivio)
Fonte foto: © francescomou - Fotolia

Competitività nel settore vitivinicolo, ripresa del settore agroalimentare, giovani. Su queste tematiche sono stati posti i principali interessi delle regioni del Nord Italia nell'ultima settimana.


Lombardia

Ocm vino, nuove risorse per 2,2 milioni di euro

Circa 3mila imprese vitivinicole lombarde hanno atteso e ottenuto da parte di Regione Lombardia l'approvazione delle linee guida per l'applicazione della misura investimenti Ocm per la campagna 2021-2022. A disposizione fondi per 2,2 milioni di euro, al fine di aumentare la competitività aziendale migliorando il rendimento globale dell'impresa e finanziare progetti di adeguamento alle richieste.

"Il vino lombardo sta crescendo - sottolinea l'assessore regionale all'agricoltura Fabio Rolfi - sia nei numeri che nella qualità, ovvero il 90% di quello prodotto nella nostra regione è a denominazione, grazie a cinque docg e 15 igt. Le imprese hanno bisogno di investire per avere nuove opportunità e far conoscere così i nostri prodotti".

La misura del bando Ocm è rivolta a micro, piccole e medie imprese agricole e di trasformazione. "Andiamo a finanziarie la costruzione o la ristrutturazione di sale di degustazione, magazzini di servizi alla produzione vinicola, spazi per la vendita diretta, uffici aziendali, ma anche l'acquisto di macchine e attrezzature mobili innovative dal punto di vista dell'efficienza, utilizzate in cantina o in magazzino in tutte le fasi di produzione. Vogliamo che le aziende possano coniugare sostenibilità ambientale ed economica". Le risorse potranno infine essere utilizzate anche per il potenziamento dell'ecommerce.

Emilia Romagna

Agroalimentare, risorse straordinarie dopo la pandemia

L'Emilia Romagna, dal 2020 a oggi, ha sostenuto con tre linee di intervento il settore agrolimentare, con 118 milioni di euro complessivi. L'ultimo provvedimento, il più recente, riguarda 5,9 milioni di euro per il rilancio dell'agroalimentare, contenuto all'interno del progetto di legge della giunta, che prevede, nel triennio 2021-2023, azioni di supporto alle imprese più penalizzate dall'emergenza sanitaria, con complessivi 13 milioni di euro. Tra le misure finanziate per il comparto agroalimentare, troviamo il sostegno a produzioni come il riso e la pera Igp, la sicurezza delle aziende agricole, l'agricoltura di precisione e il Piano di Controllo degli Animali Selvatici. 1 milione per il settore agrituristico, 23 milioni per i giovani, oltre a 87 milioni di euro gli aiuti comunitari erogati nel 2020 per il rafforzamento del settore ortofrutticolo regionale.


"Stiamo uscendo da una congiuntura negativa - sottolinea l'assessore regionale all'agricoltura Alessio Mammi -, le restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria hanno messo a dura prova i bilanci delle imprese agricole e agroalimentari, che tuttavia non si sono mai fermate e hanno continuato a garantire alla popolazione l'approvvigionamento dei beni alimentari. Con questo pacchetto di aiuti vogliamo contribuire a dare più energie alla ripartenza di un comparto fondamentale dell'economia regionale, che sa offrire nuove prospettive di sviluppo anche alle nuove generazioni, come dimostra l'alto numero di domande, oltre 400, pervenute sull'ultimo bando del Psr per il sostegno alle imprese guidate da giovani. Domande che abbiamo accolto tutte, quadruplicando le risorse e portandole da 6 a 23 milioni di euro".

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