Grano duro, Foggia al rialzo tocca i 315 euro/tonnellata sui massimi

Mentre nel capoluogo della Capitanata il balzo è di 10 euro, le quotazioni d'esordio sui massimi sono elevate anche per Bari (319 euro) e Altamura (313 euro). Sui mercati all'origine le rilevazioni per Foggia e Bari tornano ben sopra i 300 euro

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Sui mercati corre il Canadese 1: +7 euro ad Altamura e +8 a Bari

A fronte di una decisa rimonta dei prezzi sui mercati internazionali del frumento duro, gli ultimi giorni di giugno in Italia vedono crescere sensibilmente le quotazioni all'ingrosso sulla nuova mietitura, con in evidenza il rialzo di 10 euro a Foggia, prima piazza all'ingrosso ad esordire la scorsa settimana, dove il grano duro fino nazionale 2021 in Borsa merci è stato fissato ieri a 315 euro alla tonnellata sui massimi, ben 20 euro in più rispetto alle quotazioni di fine campagna 2020/2021. Il cereale pastificabile nazionale torna in quotazione in tutta la Puglia, su valori massimi decisamente elevati: 319 euro a tonnellata a Bari e 313 euro ad Altamura.

E non sono quotati i grani duri esteri di qualità a Milano, mentre si segnalano il rientro in quotazione a Bari del frumento duro Spagnolo su valori molto elevati ed un nuovo rialzo di 8 euro alla tonnellata per il Canadese 1 sulla stessa piazza. Ad Altamura il prezzo del Canadese 1 cresce di 7 euro. Mercati all'origine in grande spolvero: Foggia e Bari nelle rilevazioni Ismea si portano su prezzi medi rispettivamente di 312,50 e 309,00 euro alla tonnellata. L'istituto segnala anche due nuovi rialzi dell'1,9% a Palermo e Catania.
 

Italmopa, produzione nazionale a +10%?

Contrariamente a quanto segnalato da International grains council e Borsa merci telematica italiana la produzione nazionale di frumento duro potrebbe essere in aumento, mentre troverebbe conferma il calo produttivo della Puglia indicato da Coldiretti Puglia e Confagricoltura. Questa è la valutazione formulata ieri mattina presto da Italmopa, Associazione industriali mugnai d'Italia, aderente a Confindustria e Federalimentare: "Secondo le prime indicazioni, a trebbiatura ancora in corso in numerosi areali del territorio nazionale, la produzione 2021 di frumento duro potrebbe registrare, sotto il profilo quantitativo, un recupero rispetto ai volumi produttivi insoddisfacenti constatati sia nel 2020 sia nel 2019" si legge nel comunicato stampa dell'associazione degli industriali molitori.

"Lo scrupoloso monitoraggio sull'esito quanti-qualitativo del raccolto, promosso annualmente dalla nostra associazione grazie alla collaborazione delle aziende associate, sarà completato nel corso delle prossime settimane" precisa Cosimo De Sortis, presidente Italmopa. "Le prime proiezioni da noi elaborate - continua De Sortis - indicano un incremento dei volumi produttivi che potrebbe risultare, su scala nazionale, del 10% circa, sebbene le percentuali di crescita risultino disomogenee a livello regionale. A mero titolo esemplificativo, la Puglia, da sempre il principale bacino di produzione del grano duro in Italia, potrebbe registrare un dato produttivo in controtendenza rispetto ai risultati positivi registrati sia in Sicilia, sia nelle altre principali regioni produttrici del Centro-Nord della nostra penisola. Occorre, in ogni modo, rimanere prudenti in quanto il dato produttivo è tuttora in evoluzione".

Secondo la nota Italmopa "Desta preoccupazione la persistente debolezza della domanda industriale che sta mostrando da inizio 2021 una accentuata discontinuità. La ridotta mobilità turistica legata all'andamento della campagna vaccinale in alcuni paesi, ma anche la fiammata nel costo dei noli marittimi per le destinazioni più lontane dell'export pasta, inducono a prevedere un recupero dei volumi produttivi lento e graduale che impegnerà tutto il secondo semestre 2021".

Inoltre, Italmopa ricorda: "La produzione nazionale di frumento duro - nonostante l'incremento dell'offerta per l'anno in corso da un lato, e il rallentamento della domanda di semola da parte dell'Industria pastaria dall'altro - permane carente del 30% circa rispetto al fabbisogno dell'industria molitoria, dato che conferma il ruolo di complementarietà delle importazioni rispetto alla produzione nazionale e l'imprescindibile contributo del grano estero ai fini della continuità nell'approvvigionamento dell'industria italiana della trasformazione".
 

Chicago, prezzi in rimonta sulle consegne a 30 giorni

Il 29 giugno 2021 a Chicago l'indice settimanale dei prezzi Usa del grano duro invernale sul contratto a contanti Kepaus Cm, consegna il mese successivo, torna in rimonta, dopo il vistoso calo di 280 punti della scorsa settimana. Infatti, l'indice Usa si attesta a 5.978 punti contro i 5.762 della scorsa settimana e torna ad avvicinarsi ai 6.042 del 15 giugno, registrando un rialzo di ben 216 punti (+4,75%), tutti numeri che fanno salire il valore del cereale a 5,98 dollari Usa per bushel.

Il valore attuale dell'indice settimanale americano rispetto a quota 5.680 - il livello raggiunto il primo gennaio 2021 - guadagna ora ben 298 punti (+5,25%). E il guadagno a medio termine sul primo gennaio 2020, quando l'indice era attestato a 4.555 punti, ora è posizionato a +31,24% contro il +26,50% espresso la scorsa settimana.
 

Borsa merci Foggia

Il 30 giugno 2021 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di "franco partenza" e Iva esclusa ha fissato le seconde quotazioni della mietitura 2021 in 310 euro alla tonnellata sui minimi e 315 euro sui massimi, in rialzo sulla prima quotazione di stagione del 23 giugno scorso di ben 10 euro alla tonnellata.

Si segnala così una crescita di 20 euro alla tonnellata sulle ultime quotazioni della mietitura 2020 - 290 euro sui minimi e 295 sui massimi - risalenti al 26 maggio scorso. I valori espressi ieri invece restano di 10 euro più bassi di quelli fissati in esordio di mietitura lo scorso anno, più precisamente il 17 giugno 2020, quando l'Osservatorio prezzi segnalò il cereale pastificabile - con un contenuto proteico minimo del 13% - a ben 320 euro alla tonnellata sui minimi e 325 euro sui massimi.
 

Borsa merci Roma

Ieri le contrattazioni sul grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" in Borsa merci Roma non si sono tenute e il cereale pastificabile risulta per tanto come "non quotato". Su questa piazza gli ultimi prezzi fissati in Borsa merci risalgono allo scorso 26 maggio 2021, e sono relativi alla mietitura 2020.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 29 giugno 2021 segnala la prima quotazione della "nuova produzione" per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale è stato fissato a 312 euro alla tonnellata sui minimi ed a 319 euro sui massimi, vale a dire più 24 euro sui minimi e più 28 euro sui massimi rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021, dell'8 giugno e che avevano esitato valori nella forchetta di 288-291 euro alla tonnellata.

Per quanto riguarda le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari", la Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ha quotato la "nuova produzione" di grano duro Spagnolo con il 12% di proteine a 320 euro alla tonnellata sui minimi e 325 sui massimi, vale a dire 27 euro in più sui minimi e 28 euro in più sui massimi rispetto alle ultime quotazioni di questo cereale sulla produzione 2020, esitata il 26 maggio scorso in 293-297 euro alla tonnellata.

Inoltre, la Commissione ha registrato per il Canadese 1 con proteine al 15% valori di 316-318 euro alla tonnellata, in crescita di 8 euro a tonnellata rispetto alla precedente seduta. Questo cereale, rispetto al 17 novembre 2020, data di esordio commerciale sulla piazza di Bari, guadagna ora 23 euro sui minimi e 15 euro sui massimi, essendo aumentato di 18 euro di valore sia sui minimi che sui massimi nelle ultime quattro sedute.
 

Associazione granaria meridionale di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 29 giugno scorso alla Borsa merci di Napoli non ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri. Gli ultimi valori noti risalgono al 1° giugno, e sono ormai da ascriversi alla passata campagna commerciale.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 29 giugno 2021, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", non è stato quotato in nessuna delle sue provenienze. Le ultime fissazioni di prezzo per il Nord Italia risalgono al 1° giugno, mentre quelle relative alla provenienza Centro Italia risalgono all'8 giugno; la produzione Sud Italia, risulta mai quotata nella campagna commerciale 2020/2021.

Non quotati il 29 giugno i frumenti duri esteri comunitari che hanno presentato stabilità ininterrotta nelle sedute dal 15 dicembre 2020 al 22 giugno 2021 sulla valutazione di 304 euro alla tonnellata sui minimi e 309 euro sui massimi.

Non quotato il 29 giugno scorso il generico frumento duro non comunitario, la cui ultima valutazione - a 304-315 euro alla tonnellata - risale al 22 giugno scorso ed era risultata ininterrottamente stabile sin dal 15 dicembre 2020.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 25 giugno scorso, e sono stati fissati i prezzi per il cereale pastificabile nazionale di nuova produzione, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri a 308 euro alla tonnellata sui minimi e 313 euro sui massimi. Con queste quotazioni il grano duro fino nazionale su Altamura guadagna sulle ultime della passata campagna commerciale, 20 euro sui minimi e 22 euro sui massimi. Infatti il 4 giugno la forchetta prezzi era attestata a 288-291 euro alla tonnellata.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato il 25 giugno a 317 euro alla tonnellata sui minimi e 320 euro sui massimi, risultando in crescita di 7 euro alla tonnellata sulla seduta precedente e guadagnando 23 euro nelle ultime cinque sedute. Dal 31 luglio 2020 il Canadese di prima qualità su questa piazza ha guadagnato 8 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 24 giugno 2021 e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di "franco partenza Bologna" non è stato fissato. Le ultime quotazioni, sono relative al 10 giugno scorso, e sono da ascriversi alla passata campagna commerciale.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi medi all'origine del grano duro fino rilevati da Ismea - nel corso dell'ultima settimana - denotano una maggioranza assoluta di piazze stabili: sette su dieci monitorate. Si segnalano le prime quotazioni all'origine per Foggia - 312,50 euro alla tonnellata di prezzo medio - rilevate ieri e quelle di Bari: 309,00 euro alla tonnellata, rilevate il 28 giugno scorso.

Tra i prezzi monitorati dall'istituto continuano ad essere in vistoso recupero le due piazze siciliane, dove si rilevano i prezzi della nuova mietitura: Palermo e Catania con 272,50 euro di prezzo medio segnalato il 22 giugno scorso, guadagnano 5 euro alla tonnellata (+1,9%) sul valore del 15 giugno, attestato a 267,50 euro alla tonnellata. Dall'8 giugno il grano duro fino guadagna così 10 euro alla tonnellata di valore medio sulle piazze siciliane.

Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea

Piazza
Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Foggia 30-06-2021 312,50 0,0% Franco azienda
Ancona 28-06-2021 253,00 0,0% Franco azienda
Bari 28-06-2021 309,00 0,0% Franco azienda
Campobasso 28-06-2021 208,00 0,0% Franco azienda
Macerata 28-06-2021 224,00 0,0% Franco azienda
Matera 28-06-2021 300,00 0,0% Franco azienda
Perugia 28-06-2021 226,00 0,0% Franco azienda
Grosseto 24-06-2021 281,00 -0,4% Franco azienda
Catania 22-06-2021 272,50 +1,9% Franco azienda
Palermo 22-06-2021 272,50 +1,9% Franco azienda

Si segnala poi un ribasso a Grosseto di 1 euro alla tonnellata registrato il 24 giugno (-0,4%) che scende a 281 euro alla tonnellata di prezzo medio rispetto ai 282 registrati il 17 giugno, mentre si distingue per la costante stabilità Matera, sempre puntata a 300 euro alla tonnellata. Infine, le altre piazze sono tutte aggiornate e stabili. Per ogni altro raffronto con questi prezzi è possibile visionare l'articolo di AgroNotizie pubblicato il 24 giugno scorso.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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