Psr Basilicata, bandi per 69 milioni sulle misure a superficie

La Giunta regionale ha approvato gli avvisi già appoggiati sulle risorse del periodo 2021-2022 della transizione e saranno finanziati quando la Commissione europea avrà approvato il prolungamento del Psr 2014-2020

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Gli avvisi scadono il 17 maggio prossimo ed è previsto l'invio delle domande di aiuto mediante il portale Sian
Fonte foto: © fotomek – Adobe Stock

Sono stati approvati dalla Giunta della Regione Basilicata, su proposta dell'assessore alle Politiche agricole e forestali Francesco Fanelli, cinque schemi di avvisi pubblici relativi alle misure 10, 11, 12 e 13 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Basilicata, per un valore complessivo di spesa pubblica pari a 69,1 milioni di euro.

"Va sottolineato che si tratta della prima delle due annualità di transizione che condurranno all'avvio della nuova programmazione a partire dal 2023, per le quali si prevede la disponibilità di nuove risorse rivenienti dal Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e, in modo straordinario, dal Next generation EU" è scritto in una nota ufficiale della Regione Basilicata.

Sarà possibile presentare domanda esclusivamente in forma telematica, utilizzando le funzionalità online messe a disposizione dall'Organismo pagatore Agea sul portale Sian, mediante un Centro di assistenza agricola mandatario, entro il 17 maggio 2021. "È opportuno precisare che l'erogazione degli aiuti spettanti di cui ai suddetti avvisi pubblici - ha sottolineato l'assessore - resta subordinata all'approvazione, da parte della Commissione europea, del Piano finanziario del Psr 2014-2020 relativo al periodo di estensione 2021-2022".

È stato attivato un nuovo bando per l'introduzione e il mantenimento del biologico con una dotazione di 60 milioni di euro di spesa pubblica, per il triennio riferito agli anni 2021-2023; la durata del periodo di impegno per entrambe le sottomisure 11.1 e 11.2, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento comunitario per il periodo di transizione 2021-2022, è fissato in tre anni, a decorrere dalla data del 15 maggio 2021.

"È opportuno e strategico garantire la continuità del sostegno pubblico a favore delle aziende biologiche - ha spiegato Fanelli - per perseguire gli obiettivi di natura ambientale definiti dalla strategia regionale e per assicurare il mantenimento di un'adeguata base produttiva del comparto delle produzioni biologiche regionali".

Approvato anche lo schema di avviso pubblico di proroga degli impegni della misura 10 - Pagamenti agro-climatico-ambientali - sottomisura 10.1.3 "Biodiversità - Allevatori custodi", estendendo da 5 a 7 anni il periodo d'impegno e con una dotazione di 1,5 milioni di euro. "L'adesione al biennio 2021-2022 è su base volontaria, poiché il periodo quinquennale obbligatorio si è chiuso con le domande presentate nell'annualità 2020; dunque, i beneficiari che non intendano aderire alla suddetta estensione - ha precisato l'assessore Fanelli - non incorreranno in sanzioni".

È stato approvato, per l'annualità 2021 lo schema di avviso pubblico per la presentazione delle domande di sostegno relative alla misura 13 "Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici", sottomisura 13.1 "Indennità compensativa per gli agricoltori delle aree svantaggiate di montagna", con una dotazione complessiva di 5,6 milioni di euro.

"L'esigenza di tutelare e sostenere la permanenza dei presidi territoriali richiede interventi di contrasto alle dinamiche dell'abbandono delle superfici agricole e forestali. L'indennità erogata a favore delle aree montane - ha aggiunto Fanelli - punta a compensare i costi aggiuntivi ed i mancati redditi generati dalle difficoltà presenti in loco e gravanti sulle aziende agricole, attraverso un premio annuale per ettaro di superficie agricola".

La Giunta regionale, infine, ha approvato, per l'annualità 2021 gli schemi di avviso pubblico per la presentazione delle domande di sostegno relative alla misura 12 - "Indennità Natura 2000 e Indennità connesse alla Direttiva acque", sottomisura 12.1 - "Salvaguardia prati da sfalcio e turnazione e riduzione del carico di bestiame" e sottomisura 12.2 - "Indennità evoluzione naturale cedui/avviamento alto fusto", per un importo complessivo di 2 milioni di euro: si tratta di un milione di euro per ciascuna sottomisura.

In particolare, la sottomisura 12.1 è stata programmata per compensare i mancati ricavi e i costi aggiuntivi sostenuti dagli agricoltori per gli obblighi connessi alla conservazione degli habitat prativi localizzati nei siti Natura 2000 della Regione Basilicata.

La sottomisura 12.2 prevede, invece, la concessione di un sostegno annuale per ettaro di superficie per la perdita di reddito causata dall'impossibilità di effettuare il taglio a fine turno del bosco governato a ceduo per obblighi collegati alla regolamentazione forestale delle aree Rete Natura 2000 e delle aree naturali protette in Basilicata, che contribuiscono all'attuazione dell'articolo 10 della direttiva 92/43/Cee.

Tutti i bandi sono pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Basilicata e sui siti http://europa.basilicata.it/feasr e www.basilicatanet.it.

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