Image Line, sempre e solo digitale

La vita è fatta di scelte e c'è chi da una vita ha scelto di essere online. Dalle tecnologie e dalle informazioni un aiuto per non fermarsi nemmeno con il lockdown

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Image Line è nata nel 1988 e da sempre ha puntato sulle tecnologie digitali

Sono le scelte ad indirizzare il nostro futuro. E proprio una scelta fatta trent'anni fa, quella di essere soltanto digitali, all'epoca vista come un po' azzardata, oggi si è rivelata essere la carta vincente dell'azienda faentina.

"Abbiamo deciso nel 1988 di non utilizzare carta ma solo ed esclusivamente la tecnologia, perché - spiega il Ceo di Image Line Ivano Valmoriper noi vale il contenuto. Dalla porta di ingresso di questa entra solo l'intelligenza delle persone. Se nella maggior parte delle imprese la logistica è una parte fondamentale per le spedizioni che si fanno, da noi non è così perché spediamo solo conoscenza".

E' una questione di logica per Valmori: "Se sei un imprenditore devi chiederti quale sia il supporto più facile e più economico che c'è… e già da oltre trent'anni la risposta è l'informatica perché, già da quando abbiamo iniziato, inserire le informazioni in un dischetto era il modo più semplice e molto più immediato".
E i fatti gli hanno dato ragione: "Se siamo arrivati a più di 230mila iscritti vuol dire che il mondo si stava muovendo in quella direzione".
 

I mille volti dell'agricoltore

Quella di utilizzare l'informatica in agricoltura poteva sembrare ancor più un'assurdità vista la "visione aulico-bucolica dell'agricoltura in cui buttando il seme automaticamente cresce la mela. In realtà non è così che funziona e lo sanno benissimo gli agricoltori - sostiene il numero uno dell'azienda -. L'agricoltura è un lavoro estremamente complicato, che si basa su una serie di regole che devono essere conosciute dal singolo operatore agricolo ed è un mondo molto variegato, perché il risicoltore che fa riso a Vercelli non è in grado di gestire una produzione di arance che crescono sotto l'Etna, perché sono due colture completamente diverse, mentre nell'immaginario collettivo esiste 'un agricoltore', una fantomatica figura. In realtà l'agricoltore non esiste, esiste il risicoltore di Vercelli e mentre chi fa arance non è neanche un agrumicoltore, ma è un coltivatore di arance".
"In Italia abbiamo 290 specie vegetali diverse che vengono coltivate e che sono all'interno dei nostri servizi, come Fitogest® e QdC® - Quaderno di Campagna®, c'è quindi una varietà di informazioni mostruosa perché ogni tipo di attività ha bisogno di informazioni specifiche. E si dovrebbero quindi stampare tonnellate di carta per ogni singola tipologia di agricoltore, noi abbiamo invece fatto la scelta di utilizzare il supporto informatico con la consapevolezza che l'agricoltore non esiste, ma esistono centinaia di tipologie di coltivatori diverse, ognuna delle quali ha bisogni diversi" precisa Valmori.
"Ed è per quello che l'informatica è geniale: perché ti permette di adattare l'informazione a quello che vuole ogni singolo agricoltore". Così chi si registra al network di Image Line può scegliere le proprie colture, ciò che gli interessa, in modo da ricevere le informazioni che meglio lo soddisfano.
 

La fortuna aiuta gli audaci

Ma questa non è stata la sola scelta lungimirante per cui ha optato l'azienda di Faenza. L'anno scorso è stata compiuta un'operazione abbastanza impegnativa a livello di azienda. Oltre al cambio dei computer come da politica aziendale, che prevede di sostituirli ogni due anni, nel 2019 si è andati un po' oltre. Grazie all'intervento dell'amministratore di sistema si è riusciti a "cambiare anche il sistema informatico che c'è alla base di tutti i centralini, di tutte le comunicazioni all'esterno".
Una decisione che si è rivelata essere non solo strategica, ma anche molto fortunata vista l'imprevedibile emergenza che ha colpito il mondo: "Avere tutto centralizzato nel computer è sempre stato il mio sogno, ma chi se lo sarebbe mai aspettato che ci saremmo ritrovati in una situazione del genere dopo solo alcuni mesi?".
Questo ha fatto sì che allo scattare del lockdown "nel giro di un giorno, e sottolineo uno, siamo stati in grado di lavorare da casa avendo a disposizione tutta la tecnologia che avevamo in ufficio".
 

Cosa abbiamo imparato?

La chiusura degli scorsi mesi non ha fermato la sete di conoscenza degli agricoltori. Lo testimonia l'incremento di visite nel network, a conferma che quello dell'agricoltura è un mondo estremamente vivo, dinamico e interessato a crescere, a formarsi e a documentarsi.
"Gli agricoltori, che terminato il lavoro non potevano andare in giro, hanno avuto modo di accedere alle informazioni. Mai come durante il lockdown abbiamo avuto accessi agli articoli di AgroNotizie e costanti webinar di formazione sull'utilizzo di QdC®- Quaderno di Campagna® e delle nostre piattaforme, per spiegare come utilizzare al meglio gli strumenti che proponiamo, e per fare in modo che l'informatica aiuti l'agricoltore a fare meglio il proprio lavoro".
 
Quelli degli accessi ai siti di Image Line non sono gli unici numeri ad essere cresciuti. "Ogni 25mila iscritti alla nostra community, grazie alla collaborazione con la onlus Una mano per i bambini, adottiamo un bambino della comunità di Tondo, nei sobborghi di Manila, nelle Filippine. Si tratta di una realtà estremamente povera, dove la gente vive nelle baraccopoli che sorgono in mezzo ad una discarica di rifiuti. Grazie all'adozione il bimbo viene mandato a scuola e, allo stesso tempo, tutta la sua famiglia ne trae giovamento perché esce da quell'ambiente".

"Prima del lockdown eravamo a quota otto bambini adottati. L'incremento degli iscritti, che ad oggi sono 231.106, ci ha permesso di adottare il nono bimbo e contiamo di arrivare a dieci entro la fine dell'anno" auspica Valmori.
 
C'è un'altra cosa di cui il Ceo di Image Line va particolarmente fiero. "Nonostante il codice Ateco dell'azienda ci consentisse di restare aperti, abbiamo optato per sfruttare lo smart working. E' stata quindi una decisione aziendale presa dopo aver consultato tutti i dipendenti, non un obbligo. Lavorare da casa ha dato molta più tranquillità a tutti. Gli strumenti di lavoro li avevamo, così come la possibilità di lavorare con i clienti: il fatto di non essere in ufficio non ha cambiato nulla a livello pratico. E' stato un bel segnale di maturità e di professionalità da parte di tutti, non era scontato e neanche dovuto. Anche questa è stata un'occasione di crescita".
Fitogest®, QdC® e Quaderno di Campagna® sono marchi registrati da Image Line Srl Unipersonale

Fonte: Agronotizie

Autore: I S

Tag: internet tecnologia

Temi caldi: Coronavirus

Rubrica: Image Line informa

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