Quando olivicoltura fa rima con sostenibilità

Appuntamento ad Agriumbria, il prossimo 29 marzo, con il convegno organizzato da Image Line per conoscere le nuove tecnologie per la gestione degli oliveti e le novità dal punto di vista della difesa

Giulia Romualdi di Giulia Romualdi

olio-oliva-olive-by-dusan-zidar-fotolia-750.jpeg

'Focus olivo - Nuove tecniche di gestione sostenibile dell'oliveto', Centro congressi - Sala A
Fonte foto: © Dusan Zidar - Fotolia

Accanto a mostre, esposizioni ed incontri dedicati al mondo della zootecnia, sarà l'olivicoltura il tema al centro della 51esima edizione di Agriumbria, in programma i prossimi 29, 30 e 31 marzo ad Umbriafiere, Bastia Umbra in provincia di Perugia.

Nello specifico particolare attenzione sarà dedicata alla sostenibilità e alla rintracciabilità del comparto grazie al convegno dal titolo "Focus olivo - Nuove tecniche di gestione sostenibile dell'oliveto" organizzato da Image Line, azienda che dal 1988 si occupa di servizi per l'agricoltura.

In programma venerdì 29 marzo presso il Centro congressi - Sala A alle ore 11:00, il convegno vuole infatti approfondire la conoscenza delle nuove tecnologie per gestire gli oliveti, le linee guida dell'agricoltura di precisione e le novità dal punto di vista della difesa dell'olivo.

"Coltivare in modo sostenibile l'olivo oggi è una sfida importante sia per l'agricoltore, sia per il tecnico che assiste l'imprenditore agricolo. Le moderne tecnologie dell'agricoltura 4.0 possono essere un valido supporto per entrambi" evidenzia Cristiano Spadoni, responsabile marketing e comunicazione di Image Line.

Imprenditori agricoli, consulenti e tecnici, grazie a software e piattaforme digitali, possono infatti gestire al meglio le buone pratiche agronomiche a garanzia dell'efficienza e della salubrità delle produzioni.

E proprio a proposito di software, l'intervento di Cristiano Spadoni e di Marco Cicognani di Image Line si concentrerà sul supporto che dà QdC® - Quaderno di Campagna, il software online pensato per aiutare gli agricoltori a gestire la loro azienda agricola.

"Monitoraggio delle avversità, pianificazione e registrazione accurata dei trattamenti per la protezione delle piante, valutazione dei dati storici e delle previsioni meteo: questo ed altro è possibile tramite QdC® - Quaderno di Campagna che consente di gestire produzioni integrate e biologiche, garantendo la rintracciabilità di tutte le operazioni colturali svolte in oliveto, per portare in tavola un olio del quale il consumatore può conoscere provenienza, produttore e caratteristiche del processo produttivo", continua Spadoni.

Ma non solo, il convegno vedrà anche la presenza di Primo Proietti del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell'Università degli studi di Perugia e di Ruggero Petacchi della Scuola Sant'Anna di Pisa, Istituto Scienze della Vita.

Andando più nel dettaglio, Primo Proietti illustrerà il progetto Olive4Climate: in che modo l'olivicoltura può contrastare la carbon footprint e di conseguenza come la produzione di olio può mitigare i cambiamenti climatici e ridurre l'inquinamento ambientale.
Focus invece sul progetto Smartmeteo grazie all'intervento di Ruggero Petacchi il quale si concentrerà sulle strategie di difesa dell'olivo, dall'importanza delle reti di monitoraggio alle misure per il controllo della mosca delle olive.

Per consultare il programma completo ed iscriverti al convegno visita questa pagina.

L'evento è patrocinato dalle Donne della Vite.

Appuntamento ad Agriumbria per scoprire che si può produrre olio in maniera sostenibile.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 183.174 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner