IV gamma, 'bufala' e buste

Macfrut e l'Università di Foggia hanno organizzato, in occasione della fiera, un workshop con l'obiettivo di far luce sulle fake news relative ai prodotti della filiera

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Il tema della corretta informazione sugli alimenti è molto sentito
Fonte foto: © frrlbt - Fotolia

"Prodotti di IV gamma: scientific approach vs. fake news" è questo il titolo del workshop che Macfrut e l'Università di Foggia hanno organizzato alla Fiera di Rimini nella giornata di apertura, il 9 maggio scorso.

Il tema della corretta informazione sugli alimenti è molto sentito, ed in particolar modo quando riguarda prodotti freschi, che si consumano spesso crudi (quindi buoni e nutrienti ma non sterili), con vita commerciale breve, ma dall'altissimo contenuto in servizio per il consumatore, che infatti li compra con sempre maggiore frequenza.
 
Sono stati affrontati alcuni tra i temi più frequentemente sotto i riflettori, con l'obiettivo di avere il parere di eminenti scienziati di fama internazionale, allo scopo giunti dall'Europa e dagli Stati Uniti.

"Macfrut non è solo una Fiera ma anche un luogo di incontri - ha sostenuto Renzo Piraccini, presidente di AgriCesena - e cercheremo in tutti i modi di far incontrare sempre di più il mondo produttivo e quello scientifico, al fine di stimolare sinergie come in questo workshop".
 

Tra i relatori Giancarlo Colelli dell'Università di Foggia, Trevor Suslow della University of California in Davis, Mabel Gil del Csic-Cebas di Murcia, Luis Cisneros-Zevallos della Texas A&M University, e Riccardo Guidetti dell'Università di Milano.

"Diverse sono le direzioni da percorrere per portare sempre più l'attenzione dei consumatori verso l'ortofrutta fresca" dichiara Colelli, curatore scientifico del Workshop.
"Puntare sulle caratteristiche organolettiche e sensoriali che sono qualcosa di unico e che fanno del consumo di un prodotto ortofrutticolo una vera esperienza edonistica che non può essere sostituita da nessun integratore, aumentare il contenuto in servizio al fine di accrescere le occasioni di consumo e rimuovere ogni possibile causa di non-consumo, e veicolare una corretta informazione per sgombrare il campo da fake news che girano spesso in rete, ed alcune volte anche sugli organi di stampa".
 
Il workshop è stato moderato da Alicia Namesmy-Vallespir, direttore tecnico del portale Poscosecha.com che ha stimolato un intenso dibattito all'interno della sala, mentre le considerazioni conclusive sono state curate da Guido Conforti, responsabile di Aiipa IV gamma.

"Questo convegno è stato molto utile perché, tra le altre cose, ci ha fatto riflettere sulla sinergia fra il mondo della ricerca e quello produttivo, perché anche da stimoli apparentemente lontani dall'immediata utilizzazione industriale possono venire spunti utili e idee da implementare nella filiera" ha sottolineato Conforti.
"Quella della IV gamma è una filiera sicura, sostenibile e ad alto contenuto di servizio e questo ci viene riconosciuto dai consumatori: solo nel 2017 il consumo di prodotti di IV gamma è aumentato del 5,2%. Questa crescita inoltre contribuisce a contrastare il calo di consumi di ortofrutta fresca, portando sulla tavola degli italiani prodotti pronti all'uso e assolutamente comparabili dal punto di vista nutrizionale a quelli di I gamma. In questo senso si può dire che la IV gamma è un facilitatore dei consumi di frutta e verdura, rivestendo perciò un ruolo importante nella dieta dei consumatori; senza la nostra filiera probabilmente se ne consumerebbe sensibilmente meno".

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