Nord Italia, occhi puntati al Macfrut

A Rimini la kermesse dell'ortofrutta, con in concomitanza il Cibus a Parma. Bandi pubblicati in Liguria e Piemonte rispettivamente per il sostegno ai prodotti Dop e Igp e per i risicoltori colpiti da nematode galligeno

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Il radicchio veneto è il protagonista dell'edizione di quest'anno del Macfrut
Fonte foto: © gandolf - Fotolia

A Rimini fari acceso sul Macfrut, dove il Veneto è in grande evidenza come regione partner, mentre in Piemonte sono stati stanziati oltre 200mila euro per i danni da nematode galligeno.
Infine in Liguria è stato pubblicato il bando per sostenere i prodotti Igp, Dop e biologico, con fondi da 800mila euro.
Queste le novità principali dalle Regioni del Nord Italia nell'ultima settimana. 


Regione Liguria

Prodotti Igp, Dop e biologico: via al bando da 800mila euro
E' stato approvato dalla giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale Stefano Mai, il nuovo bando Psr 2014 - 2020 relativo alle attività di promozione da parte delle associazioni di produttori di biologico, orticolo, floricolo e vitivinicolo.

"I produttori e i consorzi agricoli potranno presentare domanda entro il 15 giugno – sottolinea l'assessore Mai – per progetti che puntino alla promozione delle nostre produzioni di eccellenza. Questa misura potrà anche finanziare attività promozionali che rientrino nel calendario di iniziative della Conferenza stato regioni in occasione della presidenza dell'Italia dell'Osce, organizzazione per la sicurezza e per la cooperazione in Europa. E' emersa poi l'opportunità di organizzare a Vienna, nel corso del 2018, eventi che mettano in vetrina i prodotti di eccellenza delle diverse regioni italiane. Come regione abbiamo già dato disponibilità di adesione al progetto".
 

Regione Veneto

Ortofrutta, il meglio della Regione è in vetrina al Macfrut
Il Veneto è la regione partner al Macfrut, la rassegna ortofrutticola di Rimini, e porta in vetrina il meglio della produzione orticola e della propria filiera.

Con oltre 855 milioni di euro di valore di produzione, il settore ortofrutticolo veneto vale poco meno di un sesto dell'intero comparto agricolo regionale, in tutto per un valore da 5,4 miliardi di euro.
Fra i principali prodotti, a tirare la volata produttiva sono le insalate (160 milioni di fatturato), oltre alle patate (68 milioni di euro), la frutta a guscio, le mele e le pere, oltre al kiwi (35 milioni di fatturato), senza dimenticare i funghi (60 milioni di euro).

"Il Veneto è regione leader per la biodiversità e la singolare varietà ambientale e climatica, ma anche per la forte specializzazione dei suoi produttori – sottolinea l'assessore all'Agricoltura regionale Giuseppe Pan Su 11.700 produttori ortofrutticoli veneti, cinque su sei si sono specializzati in produzioni di alta qualità, dal radicchio di Treviso ai kiwi, dagli asparagi bianchi e verdi alle fragole e ai prodotti di nicchia, come i frutti di bosco. L'ortofrutta contribuisce al fatturato del settore agroalimentare per quasi 1 milione di euro: è il settore che sta crescendo di più, secondo solo al vino".

"I produttori veneti da tempo hanno scelto di investire nelle denominazioni di origine – continua Pan - nell'alta qualità, nelle tecniche innovative a risparmio di acqua e fertilizzanti, nella salvaguardia e valorizzazione dell'ambiente, primo presupposto per garantire frutta e verdura sani e di vera qualità".
 

Regione Piemonte

Risicoltura, 214mila euro per i danni da nematode galligeno
La giunta regionale ha approvato una delibera dell'assessore regionale all'agricoltura Ferrero, con uno stanziamento di 214.400 euro per risarcire i risicoltori le cui coltivazioni sono state colpite dal nematode galligeno, parassita che agisce in risaia. I fondi andranno a coprire completamente le perdite di produzione e i costi aggiuntivi sostenuti per il controllo delle infestazioni parassitarie.

"Si tratta di un parassita che si è diffuso negli ultimi anni, passando dai 19 ettari del 2017 a circa 70 ettari nel 2018 e che ha richiesto l'intervento del nostro settore fitosanitario – sottolinea l'assessore Ferrero – si è provveduto a contrastare il parassita con misure importanti come la sommersione continua e prolungata delle risaie infestate, dal marzo 2018 fino a fine anno, con divieto di coltivazione del riso per il tempo necessario a sradicare il nematode. Questo ha prodotto delle perdite sia nel raccolto che per i costi aggiuntivi derivanti dall'intervento. Con lo stanziamento contiamo di risarcire totalmente le perdite subite dai risicoltori".

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