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Grano duro, di Gioia chiede la Cun a Foggia

Intanto, secondo Ismea, nel capoluogo pugliese continuano a scendere i prezzi del cereale pastificabile sul mercato all'origine

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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A Foggia continuano i cali in borsa merci sul mercato all'ingrosso gestito dalla Camera di commercio
Fonte foto: © hachri - Fotolia

L'assessore alle politiche agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, sabato 28 aprile 2018 ha inaugurato la 69° edizione della Fiera internazionale dell'agricoltura e della zootecnia di Foggia.
In quella occasione ha ribadito l'individuazione della Commissione unica nazionale per la quotazione del grano duro a Foggia, tornando sulla necessità di gestire nel cuore della cerealicoltura italiana dedicata al frumento pastificabile le sempre possibili crisi di prezzo.

La costituzione di una Cun per il prezzo del grano duro è in ballo dal luglio 2016, ed è un pezzo del piano dell'ex ministro Maurizio Martina per il rilancio del grano italiano.
E non è la prima volta che di Gioia sottolinea l'esigenza di stabilire nel capoluogo della Capitanata la Commissione. Intanto, i prezzi del grano duro fino pastificabile, sia all'ingrosso che all'origine continuano a scendere.
 
Ieri, 2 maggio 2018, dall'Osservatorio prezzi della Camera di commercio di Foggia arriva l'ulteriore conferma che la fase calante dei prezzi è ancora in corso: il cereale pastificabile - alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" - è passato di mano ad un prezzo minimo di 209,00 euro alla tonnellata ed a 214,00 euro di prezzo massimo.

Il che significa una perdita secca di 4 euro/tonnellata sui valori stabiliti il 28 marzo 2018 sulla stessa piazza, seduta che chiuse una fase di stabilità durata oltre un mese, con quotazioni sui valori minimi di 214,00 euro e di 219,00 sui massimi.
Con i prezzi registrati ieri, la perdita di valore all'ingrosso sui 240 euro/tonnellata sui massimi - raggiunti lo scorso 30 agosto - svetta a 26 euro, pari al -10,84%.

Mentre secondo Ismea il prezzo all'origine è di nuovo in calo (-2,35%), con un valore medio di 207,5 euro alla tonnellata, registrato il 25 aprile e in discesa rispetto all'11 aprile, quando l'istituto rilevava un prezzo medio all'origine - alle condizioni di "franco magazzino - partenza" - di 212,50 euro alla tonnellata.

Tale ultimo prezzo medio era rimasto inchiodato dal 28 febbraio 2018, data nella quale sulla medesima piazza, il cereale pastificabile alle stesse condizioni era invece risultato in calo del 2,29% rispetto ai 217,5 euro registrati il 7 febbraio.
Stando alle rilevazioni Ismea del 25 aprile 2018, rispetto al 29 agosto 2017, quando il prezzo della nuova mietitura all'origine era di 232,5 euro alla tonnellata, si riscontra una perdita del 10,75%.


Di Gioia, le dichiarazioni sulla Cun

"E' Foggia la sede idonea per ospitare la Commissione unica nazionale sul grano duro: un'opportunità non solo per il territorio di Capitanata, da sempre vocato alla produzione cerealicola, ma per tutta la nostra Regione e il Sud Italia".
Lo ha detto di Gioia, in un incontro con il presidente della Camera di commercio foggiano, Fabio Porreca, durante l'inaugurazione della 69esima Fiera dell'agricoltura e della zootecnia di Foggia.

"L'incontro è stata occasione proficua per discutere delle tematiche generali del territorio, ma con un'attenzione particolare alla evidente opportunità che arriva dall'individuazione della sede foggiana per la Cun grano duro - ha sottolineato l'assessore - Si tratterebbe di una assegnazione giusta e dovuta, non solo per la vocazione produttiva di grano duro che ha il nostro territorio, ma anche perché coronerebbe il lavoro svolto dalla Camera di commercio nella tutela e controllo dei prezzi. E con la Cun avremmo una gestione piu' equilibrata dell'emergenza prezzi".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: prezzi mercati grano politica agricola

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