Pac post 2020, Copa-Cogeca: "Niente tagli al settore agricolo"

Le associazioni dei produttori agricoli europei chiedono un mantenimento totale del budget. Opposizione anche nei confronti del trattato con il Mercosur

Alessio Pisanò di Alessio Pisanò

banconote-soldi-euro-by-wolfilser-fotolia-750.jpeg

Per le associazioni non ci sono piani B, non ci possono essere tagli al settore
Fonte foto: © Wolfilser - Fotolia

Il Copa-Cogeca si oppone ad eventuali tagli al budget per la Pac post 2020. Gli agricoltori si trovano a dover affrontare sfide sempre più pressanti, dai cambiamenti climatici alla Brexit, ad un forte aumento della domanda alimentare. Non ci sono piani B, non ci possono essere tagli al settore agricolo. Forte opposizione anche al trattato commerciale con il Mercosur.
 

No a tagli alla Pac

Il Copa e la Cogeca, le associazioni dei produttori agricoli europei, hanno chiesto che non ci siano tagli alla spesa della Politica agricola comune nel prossimo bilancio pluriennale europeo. "Chiediamo tagli pari allo zero per cento perché abbiamo bisogno di un budget per l'agricoltura stabile e di stabilità soprattutto nel primo pilastro della Pac, che copre gli aiuti diretti agli agricoltori e il sostegno dei prezzi dei prodotti agricoli" ha dichiarato Joachim Rukwied, presidente del Copa.

L'obiettivo è quindi un mantenimento totale del budget dedicato al settore agricolo "anche perché - continua Rukwied - la spesa per la Pac è già passata dal 71% del budget Ue del 1984 al 38% nel 2017".
 

Crescenti sfide per gli agricoltori

Il presidente del Copa ha aggiunto che "gli stipendi degli agricoltori corrispondono al 40% degli stipendi europei medi: e devono affrontare crescenti sfide come la volatilità del mercato ed eventi metereologici estremi. Eppure gli agricoltori e i silvicoltori - la disciplina che studia l'impianto, la coltivazione e l'utilizzazione dei boschi - si prendono cura dei tre quarti del territorio europeo in zone rurali dove non vi è nessun altro tipo di impiego. L'agricoltura e la silvicoltura sono gli unici settori in grado di lottare contro il cambiamento climatico".
 

Aumento domanda alimentare

Un altro motivo per cui vengono chiesti zero tagli è che "è previsto un aumento del 60% nella domanda alimentare mondiale entro il 2050 e le cooperative agricole dovranno produrre più risorse in modo più efficiente" ha sottolineato Thomas Magnusson, presidente della Cogeca.
E ha continuato: "Dati i numerosi benefici dell'agricoltura e della Pac, quali derrate alimentari e prezzi abbordabili, l'ambiente, la crescita e l'occupazione, esortiamo i ministri a garantire che la spesa della futura Pac sia per lo meno mantenuta ai livelli attuali. Gli agricoltori non devono trovarsi a dover pagare le conseguenze della Brexit".
 
 

No a ulteriori accordi con Mercosur

Particolare attenzione è stata posta anche al trattato commerciale proposto dalla Commissione europea con il Mercosur - il mercato comune dell'America meridionale. Il Copa-Cogeca si schiera apertamente e chiaramente contro qualsiasi altra concessione agricola a tali stati del Sud America in cambio di vantaggi in altri settori economici.

Ha affermato Rukwied: "L'Ue ha già dato tanto da questo punto di vista al Mercosur, senza ottenere molto in ritorno". Ha continuato il presidente: "abbiamo bisogno di accordi commerciali equi, che rispettino i nostri metodi di produzione". "Abbiamo anche scritto una lettera al presidente Juncker perché venga rivisto questo accordo" ha affermato il presidente.

 
In collaborazione con Deborah Gianinetti

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore:

Tag: pac accordo politica agricola

Temi caldi: 2020: la Pac che verrà

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 209.950 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner