Psr Marche, decisa la ripartizione dei fondi aggiuntivi per il sisma

La regione ha approvato le modifiche al Psr inserendo oltre 129 milioni stanziati dalle altre regioni non colpite. Obiettivo principale incentivare e sostenere le aziende e il tessuto produttivo e scongiurare lo spopolamento

Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

terremoto-finestra-casa-macerie-by-fotografiche-eu-fotolia-750.jpeg

Terremoto, le Marche decidono la ripartizione dei fondi aggiuntivi
Fonte foto: © fotografiche.eu - Fotolia

La Regione Marche ha stabilito la ripartizione dei fondi aggiuntivi stanziati dalle altre regioni italiane non colpite dal sisma.

E' stato così rimodulato il Psr, aggiungendo 159,25 milioni arrivati dalle altre regioni d'Italia, che si sono aggiunti ai 537,96 milioni della dotazione iniziale.

La proposta di rimodulazione posta all'attenzione del Comitato di sorveglianza è il frutto di un percorso di condivisione con le rappresentanze del settore agricolo, con gli imprenditori stessi tramite incontri sul territorio sia ascolano che maceratese, e con il Consiglio regionale e la Commissione europea.

Obiettivo primario di questa rimodulazione saranno le aziende rurali, sostenendo sia la continuità produttiva delle imprese agricole e zootecniche esistenti che l'insediamento di nuove realtà aziendali e il loro sviluppo anche per contrastare il rischio spopolamento, come ha affermato l'assessore alla Agricoltura Anna Casini.

Allo stesso tempo, come ha continuato l'assessore, sarà importante sostenere la ripresa economica e sociale delle aree rurali colpite dal sisma, valorizzando le produzioni locali, promuovendo lo sviluppo turistico e garantendo i servizi essenziali alla popolazione.

In particolare le risorse aggiuntive sono state suddivise sulle misure più rilevanti, a sostegno degli investimenti produttivi delle aziende agricole e agroalimentari, all'insediamento di giovani agricoltori, alla multifunzionalità dell'azienda agricola, come agriturismo e vendita diretta e alle azioni di certificazione, informazione e promozione dei prodotti di qualità.

Risorse finanziarie aggiuntive saranno quindi destinate a produzioni di qualità e attente all'ambiente, come le indennità compensative a favore delle zone soggette a vincoli naturali e gli interventi a sostegno del benessere animale, considerata la rilevanza del settore zootecnico in queste aree.

Una quota di risorse è destinata al ripristino degli edifici e del potenziale produttivo aziendale per interventi non sostenuti dai fondi nazionali.

Parte delle risorse saranno poi utilizzate per ripristinare la viabilità minore, fatta di strade vicinali e interpoderali, messa a dura prova dal terremoto.

La modifica del Psr, oltre che assegnare risorse aggiuntive, ha anche l'obiettivo di ampliare le opportunità e migliorare le condizioni offerte alle aziende agricole e agli altri soggetti che operano nel cosiddetto cratere sismico.

E per questo, come ha ricordato Anna Casini, nelle aree del cratere vengono maggiorati i premi per il primo insediamento di giovani agricoltori, per le startup per le Pmi non agricole in aree rurali e vengono elevate le aliquote di sostegno relativamente a diverse importanti misure.

Verrà inoltre richiesto l'aumento dell'indennità compensativa ad ettaro alle aziende che operano nelle aree montane.

Ora il Psr così rimodulato sarà trasmesso ufficialmente alla Commissione europea entro settembre per la sua definitiva approvazione.

L'obbiettivo della regione adesso è quello di avviare i bandi destinati alle aziende del cratere a partire da gennaio 2018.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 207.911 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner