Xylella, la Toscana indenne non abbassa la guardia

Approvato un piano per potenziare i controlli, il monitoraggio e le azioni di informazione per mantenere il territorio regionale libero dalla malattia, oltre a un programma di emergenza in caso di infezione

Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

olive-nere-olivo-by-matteo-giusti-agronotizie.jpg

Olivicoltura, la Toscana approva un nuovo piano contro la Xylella
Fonte foto: © Matteo Giusti - AgroNotizie

La Toscana è riconosciuta come area indenne da Xylella fastidiosa, ma non per questo abbassa la guardia, anzi.

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Marco Remaschi, ha infatti approvato un piano per difendere dal batterio gli oliveti e i vivai di olivi.

"La Xylella fastidiosa - ha affermato Remaschi - non è presente in Toscana e stiamo facendo tutto il possibile per evitare che questo pericolo non si presenti anche in futuro. Nel corso del 2016 gli oltre 4mila campioni analizzati hanno dato risultato negativo. Speriamo di continuare così".

Nel 2016 infatti le attività di monitoraggio sono state intense, con oltre 1200 sopralluoghi in oliveti, vivai e garden con un prelievo di oltre 3600 campioni vegetali e di più di 600 insetti vettori analizzati, tutti risultati negativi. Lavoro e risultati che hanno permesso di far riconoscere la regione come area indenne.

Il nuovo piano approvato, come spiega l'assessore, prevede tutte le misure di prevenzione, ma anche azioni e modalità operative di emergenza in caso si dovessero rilevare piante infette.

Un piano estremamente dettagliato per mantenere alta la guardia, perché come ha ribadito l'assessore, le possibili conseguenze di una infezione sul territorio sarebbero gravissime, sia dal punto di vista economico che paesaggistico.

Così nel documento approvato dalla Giunta vengono indicate le modalità per lo svolgimento delle azioni di monitoraggio e per la sorveglianza dei luoghi strategici da dove può arrivare la malattia.

Una attività affidata al Servizio fitosanitario regionale in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche del territorio.

Il piano approvato dalla regione prevede poi anche delle azioni informative e di comunicazione con campagne di informazione nelle zone di ingresso alla regione come porti e aeroporti.

Inoltre sul sito della Regione Toscana è stata aperta una pagina specifica per fare una informazione dettagliata, per permettere a tutti i cittadini di conoscere il problema e di poter contribuire al monitoraggio con eventuali segnalazioni.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 218.195 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner