Grano, accordo per la ripartizione del fondo cerealicolo

Il decreto approvato in Conferenza Stato Regioni stabilisce i criteri su come garantire il sostegno ai produttori della filiera cerealicola con il fondo da 10 milioni istituito dal Mipaaf

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Fonte foto: © hachri - Fotolia

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il decreto che fissa i criteri di ripartizione delle risorse del fondo di 10 milioni di euro, inserito nel decreto legge enti locali dello scorso luglio, dedicato a interventi a sostegno del comparto cerealicolo. La misura prevede un aiuto di 100 euro ad ettaro per produttore nei limiti del regime “de minimis”.

L’approvazione del decreto è una notizia importante – sottolinea il ministro Maurizio MartinaServe ora un patto strategico per valorizzare la filiera grano-pasta italiana. Un impegno concreto e comune che valorizzi il lavoro dei nostri agricoltori e consenta così ai produttori di pasta di approvvigionarsi sempre di più di grano di qualità. Investiamo 10 milioni per il sostegno ai contratti di filiera, con l’obiettivo di aumentare del 20% le superfici coltivate, coinvolte passando da 80mila a 100mila ettari”.

Grazie all’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regione – spiega il sottosegretario Giuseppe Castiglioneaggiungiamo oggi un importante tassello della strategia di intervento per il sostegno alle produzioni di grano italiano. Andiamo avanti ora con il nostro lavoro per fare in modo che gli operatori del settore possano creare una filiera molto più integrata dall’interno attraverso la quale conseguire risultati importanti come la valorizzazione del prodotto nazionale e la stabilizzazione del prezzo”.

E’ stato un grande lavoro di squadra – commenta l’assessore pugliese all'Agricoltura Leonardo di GioiaIl decreto ci consente l’avvio della nuova campagna produttiva con uno strumento di sostegno importante. Per le imprese e i produttori tutti è una risposta concreta alle criticità più volte manifestate. Una boccata d’ossigeno per le imprese del settore, con il quale si può incrementare la qualità e la produttività delle coltivazioni, al fine di rafforzare l’intera filiera cerealicola”.

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