Terremoto, 12 milioni di anticipi Pac e Psr alle aziende agricole

Il ministro Maurizio Martina: "L’agricoltura è fondamentale per far ripartire le zone colpite"

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Aumenta il sostegno finanziario alle imprese agricole colpite dal sisma in Centro Italia
Fonte foto: © Coldiretti

Salgono a 12 milioni di euro i contributi europei che saranno anticipati da Agea entro il 15 settembre alle aziende agricole dei 16 comuni colpiti dal terremoto in Centro Italia.
Questa la misura decisa dal ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina durante la riunione di oggi, 31 agosto, con gli assessori regionali all’Agricoltura di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, oltre che con la presenza dei rappresentanti del Corpo forestale dello Stato, della Protezione civile, Agea e Ismea.

Ai 5 milioni di euro disposti come anticipo dei pagamenti Pac, si aggiungono quindi 7 milioni di fondi del programma di sviluppo rurale dovuti sempre alle circa mille imprese agricole del territorio colpito dal sisma. Il ministro Martina e gli assessori hanno condiviso la necessità di lavorare su un progetto strategico per il rilancio delle attività agroalimentari nell’area; durante l’incontro l’attenzione è stata posta sulle emergenze più gravi, ovvero i problemi per la zootecnia e il colpo duro inferto agli agriturismi, anch’essa attività fortemente penalizzata.

Era necessario intervenire immediatamente sulla liquidità delle imprese – sottolinea il ministro Martina abbiamo fatto il punto sulle questioni più immediate, in particolare per l’assistenza agli allevamenti più danneggiati. Siamo già al lavoro in queste ore per definire le necessità per il sostegno al reddito e per il ripristino delle infrastrutture rurali. Stiamo poi delineando gli obiettivi, i tempi e le leve finanziarie più generali per il progetto strategico per l’agricoltura di questa area. Vogliamo dare risposte a tutto il settore primario, perché l’agricoltura è fondamentale per far ripartire questa terra”.

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