Per il pagamento anticipato dei premi per la domanda unica 2013, mancano ancora all’appello circa 56 milioni di euro sui 154 complessivamente dovuti agli imprenditori agricoli del Veneto.

“E mancano a causa della mancata assegnazione dei fondi necessari da parte di Agea – precisa il direttore dell’Agenzia regionale Avepa Fabrizio Stella nonostante il pagamento anticipato sia stato autorizzato dalla Commissione europea e nonostante Avepa abbia avviato le procedure per il pagamento il 16 ottobre scorso.
Il motivo va però ricercato a monte, perché dobbiamo aspettare un reintegro di cassa da parte di Agea tramite il ministero dell’Economia e delle finanze. E il problema non riguarda solo la domanda unica – aggiunge Stella – perché bisognerà attendere l’assegnazione di nuove risorse anche per il pagamento delle domande relative al Programma di sviluppo rurale, per le quali l’Agenzia eroga una media di circa 14 milioni di euro al mese”.


“Questo ha come effetto che essere efficienti letteralmente non paga – dice ancora il direttore di Avepa – e soprattutto non paga gli imprenditori: nonostante la nostra puntualità nel richiedere le anticipazioni di cassa per poter essere più tempestivi nei pagamenti, il meccanismo della tesoreria unica a livello nazionale punisce noi e gli agricoltori”.

Peraltro la mancanza di risorse sarebbe stata molto più alta (su 170 milioni di euro richiesti per l’erogazione degli anticipi sulla domanda unica, Agea ne ha infatti assegnati ad Avepa appena 50), se la Regione non fosse ricorsa ad un’anticipazione di cassa che ha permesso di liquidare appunto circa 98 milioni complessivi.

L’intoppo sta nel meccanismo di anticipazione dei fondi da parte di Agea tramite il Mef: i soldi per i pagamenti alle aziende sono infatti assegnati dall'Agenzia agli organismi pagatori regionali, ma finiti i soldi in cassa, cioè effettivamente a disposizione di Agea, bisogna aspettare la successiva anticipazione ministeriale per poter continuare ad effettuare i pagamenti.

“Un meccanismo assurdo e perverso che non premia gli organismi pagatori virtuosi e penalizza le aziende agricole ribadisce Stella – in un momento in cui ricevere un pagamento oggi o tra un mese fa una bella differenza! Insomma: dovremo attendere la fine di novembre perché, nonostante l’Agenzia sia tecnicamente in grado di pagare subito, siamo costretti ad aspettare che si compiano a livello centrale queste procedure farraginose e antieconomiche”.

“Invece che cercare di accentrare la spesa agricola – gli fa eco l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato la ministra Nunzia De Girolamo ponga al centro della sua azione l’impresa rurale e tutto ciò che può renderla più efficiente e meno oberata da burocrazie di vario genere come quella che ci sottrae risorse importanti per almeno un mese e mezzo. In questa assurdità non ci guadagna nessuno ed eliminandola diamo agli agricoltori semplicemente il dovuto”.