A Cesena i prodotti agroalimentari fanno scuola

L’iniziativa è stata organizzata da Fedagri-Confcooperative Emilia Romagna. Le produzioni enogastronomiche cooperative del territorio sono state al centro di una lezione apprezzata dagli studenti dell'Istituto agrario “Garibaldi”

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Un momento dell'incontro

L’Istituto tecnico agrario “Giuseppe Garibaldi” di Cesena (Fc) ha aperto le porte a Fedagri-Confcooperative Emilia Romagna e Fedagri-Confcooperative Forlì-Cesena per una lezione speciale sulle produzioni agroalimentari cooperative regionali. Obiettivo dell'iniziativa catalizzare l’attenzione dei futuri tecnici agrari sulle tipicità enogastronomiche prodotte dalle realtà cooperative del territorio emiliano romagnolo, espressione del made in Italy alimentare apprezzato in tutto il mondo. Daniele De Leo, esperto in comunicazione agroalimentare con particolare attenzione alle tipicità territoriali (Dop e Igp), ha proposto una lezione interattiva, coinvolgendo i giovani nelle riflessioni e alternando gli interventi di studio con prove pratiche. Nel corso dell’incontro sono poi state illustrate dai diretti protagonisti le esperienze di tre cooperative  molto importanti per il tessuto produttivo cesenate e forlivese (Centrale del Latte di Cesena, Cooperativa Afa e Cooperativa Bioplanet), quali esempi qualificanti della distintività della filiera cooperativa locale.

Giovanni Scozzoli e Matteo Moschini della Cooperativa Afa, Associazione forlivese apicoltori, coadiuvati da Carolina Deutch (collaboratrice commerciale), hanno illustrato questa realtà, soffermandosi sull’importanza delle api in tutto il ciclo vitale di ogni coltura arborea; oggi ad Afa aderiscono circa 300 apicoltori del territorio compreso fra Forlì, Cesena e Rimini che commercializzano oltre 200.000 kg. di miele all’anno, cui si aggiunge la vendita di cera, propoli, famiglie e nuclei di api, oltre a un servizio di impollinazione su colture sementiere, in serra e frutteti in tutto il territorio regionale e italiano. Le caratteristiche della Cooperativa Bioplanet, la prima biofabbrica italiana produttrice di insetti ed acari utili per la difesa biologica delle colture, sono state illustrate dal presidente Marco Mosti. I prodotti vengono utilizzati soprattutto in orticoltura e nel florovivaismo, ma anche nelle colture in pieno campo, in frutticoltura e nel verde ornamentale. Accanto all’allevamento degli insetti utili, Bioplanet si occupa dello sviluppo di tutti i mezzi tecnici “puliti” che producono il miglioramento delle strategie di difesa, promuovendo una nuova agricoltura che concilia massima qualità delle produzioni e sostenibilità ambientale.

Gli studenti sono stati poi coinvolti da Davide Pieri di Fedagri-Confcooperative Emilia Romagna e da Francesco Pace di Irecoop Forlì-Cesena (Istituto regionale per l’educazione cooperativa), oltre che da De Leo, nella costituzione di una loro cooperativa, con la definizione dei relativi obiettivi aziendali e l’elezione dell’ipotetico presidente. L’evento ha visto anche la presentazione agli studenti di due pubblicazioni realizzate da Fedagri Emilia Romagna: Il Gusto della Cooperazione, una guida che offre un’ampia panoramica sulle principali produzioni cooperative enogastronomiche dell’Emilia Romagna, e Prodotti cooperativi e salute dei consumatori (curata insieme a Irecoop) che si compone di schede tecniche sulle principali produzioni cooperative, fornendo anche indicazioni sugli elementi salutistici contenuti in questi prodotti. Sono stati consegnati i diplomi agli studenti dello scorso anno scolastico, con l’assegnazione di una borsa di studio da parte di Maurizio Tortolone, presidente della cooperativa Arpor e vicepresidente di Orogel, ad Elena Rossini e Sara Turci, diplomatesi con il massimo dei voti.

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