Primo premio assoluto con il Romagna DOC Sangiovese Superiore Terre Cevico 2012 e Gran Premio “Quotidiano” con il Vollì Romandiola spumante brut.

Nell’anno del cinquantenario il Gruppo Cevico mette a segno una prestigiosa doppietta nella prima edizione del Gran Premio Gino Friedmann, concorso dedicato al vino del mondo cooperativo. Curato da Giorgio Melandri, insieme a un gruppo di illustri degustatori (Filippo Apollinari, Alessandro Bocchetti, Luca Gardini, Paolo Trimani, Adua Villa), il Premio è una finestra sul vino del mondo della cooperazione, realtà sempre più protagonista dell’enologia italiana.

Romagna Doc Sangiovese Superiore Terre Cevico 2012
Prodotto nelle zone collinari della Romagna, questo vino si contraddistingue per colore, sapori, profumi e valori di un territorio dove la vite dimora da oltre due millenni. Un ampio bacino vocato alla coltivazione dell’uva, dalle colline dell'Appennino Tosco-Romagnolo (da Rimini fino a Casola Valsenio), passando per Cesena, Forlì, Faenza e Imola, sino ai terreni sabbiosi del Parco del Delta del Po a nord-est, e la pianura Ravennate. In questo territorio i viticoltori, sin dai primi anni 50', hanno unito le loro esperienze per produrre insieme il loro vino, gettando le basi di quello che è divenuto il Gruppo Cevico, forte oggi di oltre 5.000 produttori.

Vollì
Già protagonista di  Spumante della linea ‘Romandiola’ (nome dell’antica Romagna) del canale Ho-Re-Ca, il Vollì ‘Bollicine Romagnole’ è stato il vino ufficiale del Centenario di Milano Marittima, sposato anche dal circuito gastronomico del Sale e dal Cavalli Club di Dubai. Prodotto in tre versioni (Extra-Dry, Brut, Rosé), questo vino spumante è il risultato di una ricca selezione di varietà a bacca bianca tradizionalmente coltivate in Romagna in un mix di territori pedecollinari e della pianura ravennate. Ha ricevuto altri illustri riconoscimenti, a partire dalla Medaglia d’Oro nel Concorso mondiale di Bruxelles.

Il Premio Friedmann
I numeri della produzione italiana di vino parlano di un grande protagonista, il mondo cooperativo – spiega il curatore, Giorgio Melandri - Con questa iniziativa vogliamo cominciare a parlare del vino del mondo cooperativo nella sua natura popolare di forte radicamento territoriale e di qualità del processo produttivo legato ad un impianto di valori sempre più importante nel contesto contemporaneo. Se a questo aggiungiamo la qualità delle produzioni e il fatto che le cooperative oggi fanno della qualità un punto di orgoglio si capisce facilmente come questa storia del vino italiano sia pronta per una stagione straordinaria che vogliamo cominciare a raccontare".
Il premio è dedicato a Gino Friedmann, un alfiere della cooperazione che promosse la fondazione della cantina sociale di Nonantola nel 1913 e nel 1920 la cantina sociale di Formigine, alla quale seguirono, nel 1923, quelle di Modena, di Sorbara, di Limidi e di Settecani. Nel 1922 promosse la costituzione della Federazione nazionale delle cantine sociali, di cui assunse la presidenza.