E' stato rinnovato nella notte il Ccnl 2012/2015 degli impiegati agricoli, scaduto il 31 dicembre 2011 e che interessa 20.000 lavoratori.

 

La notizia arriva dal segretario nazionale della Uila-Uil Giorgio Carra: "Siamo riusciti, insieme a Fai, Flai e Confederdia, a chiudere positivamente ed unitariamente una trattativa difficile, caratterizzata oltre che dalle difficoltà generali, anche da una situazione particolarmente negativa del settore che ha spinto le controparti a chiedere il ridimensionamento di alcuni istituti contrattuali (riduzione del periodo di comporto e della retribuzione per malattia e infortuni).

Richiesta respinta, mentre sono stati ritoccati, marginalmente e solo per i nuovi assunti, i termini contrattuali previsti per il periodo di prova e di preavviso in caso di licenziamento
".

 

"In questo contesto - aggiunge Carra - risulta apprezzabile il risultato economico, che prevede un aumento retributivo del 5,5% (2,6% dal 1/12/2012, 2,9% dal 1/9/2013), da calcolarsi sulle retribuzioni contrattate sia a livello nazionale che provinciale. Ancor più significativo appare il miglioramento di alcune tutele contrattuali, come la maternità obbligatoria che verrà integrata al 100% (era al 90%) e la possibilità di usufruire di periodi di aspettativa non retribuita di 6 mesi, anche nelle aziende con almeno 3 impiegati (prima erano 5).

 

Dopo l'accordo sull'apprendistato (luglio 2012), che comprende anche il lavoro stagionale e riguarda l'intero settore agricolo, sono stati rinnovati 19 contratti provinciali per gli operari agricoli (l'ultimo ieri sera a Perugia) e, in tutte le province d'Italia, fervono le trattative per giungere alla loro complessiva positiva conclusione entro la fine dell'anno".