Corpo 8, cresce l'export e salgono i raccolti (e le frodi)

Cosa hanno scritto quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 15 al 21 giugno

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

Questo articolo è stato pubblicato oltre 7 anni fa

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

E' stagione di raccolti per molti prodotti agricoli, dalla frutta ai cereali e “Italia Oggi” del 16 giugno fotografa la situazione anticipando che la raccolta di frumento si preannuncia abbondante. Notizie positive anche dalla raccolta di albicocche, come si può leggere nello stesso giorno su “La Stampa”. Per le ciliegie pugliesi, si apprende da una foto-notizia pubblicata il 16 giugno da “Avvenire”, questa annata potrà essere archiviata con un nuovo record produttivo. La previsione di raccolti abbondanti, in particolare per i cereali, non ha mancato di riflettersi sull'andamento dei mercati, che mostrano già dallo scorso mese segnali di cedimento, come anticipato dalle pagine di “Italia Oggi”. Bene l'andamento della raccolta ortofrutticola e altrettanto bene i dati sui volumi di vendita registrati da Apo Conerpo, argomento del quale si occupa “Nuova Ferrara” del 18 giugno.

La stagione degli agrumi è lontana, ma il settore è in profonda crisi e le ragioni sono spiegate sulle pagine de “L'Unità” del 15 giugno. Un aiuto al settore poteva arrivare dalla proposta di legge che prevede un innalzamento della percentuale di frutta nelle bevande a base di arance, ma l'iter legislativo, si apprende da “Avvenire” del 16 giugno, è stato bloccato.

 

Tra export e frodi

In questi giorni è stato inaugurato a Roma “Eataly”, una sorta di Disneyland del cibo di qualità, come l'ha definita “La Stampa” del 15 giugno. Un portabandiera dell'agroalimentare made in Italy, settore che deve però imparare a muoversi sul fronte dell'export con maggiore efficienza per esprimere al meglio le proprie potenzialità. Troppo legato al solo mercato europeo, spiega “MF” del 20 giugno, e scarsa organizzazione sono i principali limiti del nostro export. Quasi a rispondere a queste critiche, ecco sulle pagine de “Il Sole 24 Ore” del 21 giugno la notizia che il vino italiano, insieme ad altri nostri prodotti, sta conoscendo un boom nell'export verso il Messico. Ma bisogna fare i conti con le frodi che sia all'estero sia in Italia mettono a repentaglio il vero made in Italy. Sulle pagine del magazine di Repubblica, “Venerdì”, in edicola il 15 giugno, si apprende che i cocomeri spacciati per italiani sono in realtà prodotti in Tunisia. Le frodi sull'olio sembrano non avere sosta e ad essere penalizzato è l'olio pugliese, come si può leggere sulle pagine della “Gazzetta del Mezzogiorno” del 15 giugno. Ma persino l'olio dei Colli Euganei corre rischi di imitazioni fraudolente, denuncia nello stesso giorno il “Mattino di Padova”. Una notizia positiva arriva il 20 giugno dalle pagine della “Gazzetta del Mezzogiorno”, dalla quale si apprende della decisione pressa a Lussemburgo di inserire in etichetta l'origine dell'olio. Sulla qualità dell'olio si interrogano anche i consumatori francesi, come si apprende da “Il Salvagente” in edicola il 21 giugno. E i test sull'extravergine rivelano che non sempre la qualità è rispettata.

 

Se ne parla a Bruxelles

Sul fronte europeo continuano le discussioni sulla riforma della Pac, che a parere de “Il Mattino” del 17 giugno è destinata a subire un ritardo sia per le critiche mosse alla proposta del commissario Dacian Ciolos, sia per l'assenza di un budget da assegnare all'agricoltura. Dalle pagine di “Italia Oggi” del 16 giugno si apprende che Ciolos è intanto impegnato a Pechino nel discutere un piano di cooperazione in materia di sviluppo rurale. Sempre in tema di Pac, “Italia Oggi” nello stesso giorno denuncia gli illeciti nel percepire gli aiuti comunitari, un problema che potrebbe riguardare circa 4000 aziende agricole. A Bruxelles si discute poi della liberalizzazione dei diritti di impianto dei vigneti, che dovrebbe avviarsi dal 2015. Il timore, si legge su “L'Arena” del 17 giugno, è che venga meno l'equilibrio tra domanda e offerta, che penalizzerebbe in particolare i viticoltori italiani.

 

Vino e dintorni

Sempre in tema di vino, “Italia Oggi” del 16 giugno descrive come i cambiamenti del clima abbiano modificato il mercato del vino, che oggi non richiede più vini arricchiti per aumentare il grado alcolico, che anzi si tende a ridurre con la dealcolizzazione. Riduzione in vista, ma questa volta riguarda gli agrofarmaci, è una proposta che giunge dalle pagine del “Gazzettino” del 17 giugno e riguarda la produzione del Prosecco. E intanto l'Italia si appresta ad ospitare le assise mondiali del vino, che si dovrebbero svolgere entro fine anno, come si apprende da “Italia Oggi” del 16 giugno.

 

Stop alle multe

Il mondo degli allevamenti è ancora alle prese con le quote latte, ma per una volta le notizie sono positive. I dati diffusi da Agea, scrive “Avvenire” del 16 giugno, dicono che la quota nazionale non è stata superata e che dunque non ci saranno multe da pagare. Meglio però non abbassare la guardia, scrive il “Giornale di Brescia” del 15 giugno, perché il limite produttivo è stato sfiorato e per il prossimo anno i rischi di superamento sono alti, come anticipato dal ministro per le Politiche agricole, Mario Catania. Resta irrisolto invece il problema della definizione del prezzo del latte. Se ne parla su “L'Eco di Bergamo” del 15 giugno per descrivere come le industrie del settore lattiero caseario si siano coalizzate nel proporre una significativa riduzione del prezzo.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: rassegna stampa vino ortofrutta import/export latte pac olio unione europea made in italy

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