L'edizione 2008 di Interpoma, la Fiera dedicata alla mela, ha rappresentato quest'anno un importante momento di incontro per tutti gli addetti al settore raggiungendo un grande successo con 11.653 visitatori che hanno calcato i 17.000 metri quadri di Fiera Bolzano alla scoperta delle tante sfumature che caratterizzano il settore della melicoltura.   
"Edizione dopo edizione Interpoma si conferma sempre più come una manifestazione a carattere internazionale - afferma Gernot Rössler, Presidente di Fiera Bolzano - un appuntamento in continua crescita che quest’anno ha compiuto un grande passo in avanti sia in termini di internazionalità, sia per quanto riguarda il numero di visitatori: nel 2006 il 31,7% dei visitatori proveniva dall’estero, Europa e resto del Mondo mentre quest’anno la percentuale è salita a quasi il 40% con arrivi da 54 Paesi diversi, spiega Rössler orgoglioso del successo raggiunto".
 
Alcuni dati sulla mela
La produzione melicola italiana 2008 è prevista su livelli inferiori rispetto a quelli registrati nella scorsa campagna. A fornire questi dati revisionali (aggiornati rispetto a quelli forniti ad Agosto) è il WAPA – World apple and pear association che ha ritoccato al rialzo le stime fatte quest’estate portando il valore alla soglia delle 2 milioni di tonnellate prodotte rispetto al precedente dato che parlava di 1 milione e 992 mila tonnellate. Con questa quantità l’Italia si pone come secondo produttore europeo alle spalle della Polonia, anche se quest’ultimo paese è troppo spesso soggetto alle problematiche climatiche che ne influenzano la produzione.
 
"La previsione della WAPA - spiega Philippe Binard - identifica volumi di 2 milioni e 17 mila tonnellate che si confrontano con i 2 milioni e 142 mila tonnellate della scorsa stagione. Il calo quindi che ad Agosto era indicato intorno al 7% è stato retificato al 5,8% che corrisponde a 125 mila tonnellate in meno rispetto al 2007. Se in Italia però è previsto un trend negativo il valore in Europa è positivo grazie al riscatto dei paesi dell’Est, in particolare Polonia, Romania, Ungheria e Repubblica Ceca che l’anno scorso a causa della siccità avevano registrato un pesante deficit produttivo. Nel 2007 il valore produttivo era di 9 milioni e 78 mila tonnellate mentre nel 2008 è previsto un valore pari a 1 milioni e 494 mila tonnellate".
L'unione fa la forza
"Il successo della fiera è determinato anche dalla scelta felice del periodo in cui viene collocata - spiega Gerhard Dichgans, Direttore del Consorzio VOG - in quanto gli agricoltori ed i melicoltori hanno da poco terminato la raccolta, e si stanno preparando a commercializzare il prodotto stoccato nei magazzini. In questo modo il melicoltore è disponibile ad andare in fiera per confrontarsi e per vedere quali sono le novità disponibili, dimostrando che l'agricoltura è una grande famiglia. E' importante sottolineare come una piccola azienda da sola non possa competere da sola sul mercato, ma tante piccole realtà assieme in cooperative possono agire in modo positivo. Nel comparto mela questo elemento ha rappresentato la scelta vincente, e l'Alto Adige ha saputo coglierlo da subito acquisendo un forte vantaggio sulla diretta concorrenza: un Knowout che viene copiato da tutti nella mela. l'85% della produzione di mela viene prodotto, lavorato conservato, commercializzato e venduto tramite le cooperative.".  
 
La differenziazione varietale
Il colore delle mele è una questione di gusto e quindi la differenziazione varietale non è un problema. Sono infatti le caratteristiche intrinseche che fanno la differenza come la qualità del prodotto, le caratteristiche organolettiche, l'aspetto estetico, la sicurezza in fatto alimentare, la salubrità, la tracciabilità ed altro ancora. Questo frutto temperato ha acquisito importanza e successo al mondo grazie alla sua qualità e serbevolezza.
"La provincia di Bolzano e di Trento - spiega Carlo Fideghelli Cra - Centro di ricerca per la frutticoltura - sono punto d'eccellenza mondiale per la mela e riferimento per la qualità. Nei momenti di crisi l'Italia ha saputo concentrare le mele in alcune aree vocate in modo da poter produrre frutti con caratteristiche estrinseche ed intrinseche di elevato valore. Esistono anche altre aree meno vocate che pur non rappresentando l'ottimo hanno comunque permesso di dare frutti eccellenti. Tra queste ricordiamo la Fuji nel ferrararese, l'Annurca nel casertano, la Goden Delicious nel cuneese e la Red Delicious in Valtellina. L'Italia grazie al lavoro ed all'impegno ha raggiunto il secondo posto come produttore in Europa ed il quinto al Mondo. Rispetto ad altre tipologie di frutto la variazione varietale non è un problema dato che all'interno della specie sono presenti dei macrogruppi varietali che ben si differenziano tra di loro per caratteristiche organolettiche e per colore. Tra le novità molto interessanti in campo varietale quelle resistenti o tolleranti alla ticchiolatura che permettono in questo modo di poter ridurre il numero d'interventi nel meleto con prodotti di difesa contro la patologia".