Grano duro, i prezzi corrono a passo di carica

Usad prevede il tracollo del raccolto Usa di cereale pastificabile, persistono i timori di una riduzione di quello canadese a causa del caldo e i contratti future a Chicago volano. I prezzi all'ingrosso in Italia del frumento fino nazionale ed estero rispondono a tono

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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I mercati all'origine italiani, invece, non rispondono ancora in pieno all'onda rialzista in atto sui mercati regolamentati

I mercati internazionali del grano duro continuano ad essere in grande tensione e in Italia si registrano nuove quotazioni al rialzo per il grano duro fino nazionale di nuova mietitura sui mercati all'ingrosso: in evidenza gli incrementi di 10 euro alla tonnellata di Foggia e Roma, con Napoli che cresce di 7 euro e Altamura di 4 euro alla tonnellata. Incrementi di 2 euro a tonnellata sulle restanti piazze di Milano per entrambe le provenienze, Bari e Bologna.

Restano non quotati i grani duri esteri di qualità a Milano, mentre esordisce il grano duro canadese di qualità a Napoli. Si segnalano la stabilità a Bari del frumento duro Spagnolo sui valori d'esordio di due settimane fa molto elevati ed i nuovi rialzi di 8 euro alla tonnellata per il Canadese 1 sulla stessa piazza e di 10 euro ad Altamura.

I mercati all'origine invece tardano a recepire il segnale positivo dei mercati all'ingrosso, ma si evidenziano aumenti a Grosseto, Palermo, Catania e Ferrara. Esordiscono le piazze di Napoli e Milano.
 

Chicago, vola il Future durum wheat index

A spingere i mercati italiani continua ad esserci anche l'aspettativa di ulteriori possibili rialzi che viene incorporata dai contratti future su grano duro. Alla Borsa di Chicago, il Future durum wheat index DWY00 sui contratti a tre mesi da regolare in contanti ha toccato quota 843,52 punti il 13 luglio scorso, crescendo di 39,48 punti sul 6 luglio scorso (+4,91%) e del 26,98% sui livelli del 9 aprile scorso, quando il valore stazionava a 664,31 punti. E ancora, nella giornata di ieri, 14 luglio, l'indice si è portato a quota 873,68 crescendo di un ulteriore 3,58% in una sola giornata.

Queste ulteriori impennate sono dovute al rilascio il 12 luglio - da parte del dipartimento federale per l'Agricoltura degli Stati Uniti d'America - delle stime sui quantitativi raccolti di grano duro pastificabile per il 2021 negli Usa e pari a 37 milioni di bushel, ovvero il 47% in meno rispetto alla mietitura 2020.
Peraltro, gli operatori commerciali nordamericani si aspettavano l'annuncio di una stima di raccolto pari ad almeno 55 milioni di bushel, sulla base delle previsioni Usad di 1,48 milioni di acri coltivati - diramata il 30 giugno scorso - comunque in calo sul 2020 del 12%, e pur considerando superfici soggette a effettivo raccolto per 1,44 milioni di acri.

Questi numeri, secondo la Commissione per lo sviluppo del grano dello Saskatchewan in Canada, potrebbero determinare una dipendenza degli Usa dalla produzione canadese, poiché l'offerta interna Usa di grano duro di qualità a questo punto è attesa calare di ben 23 milioni di bushel. In questo quadro si inseriscono le pessime previsioni per il raccolto canadese, in attesa di conferma, a causa del caldo eccessivo e della scarsità di piogge.
 

Bmti prudente sui dati dei raccolti americani

Nella newsletter Cereali di luglio, diffusa dall'ufficio studi di Borsa merci telematica italiana il 13 luglio, con riguardo al mercato del grano duro, è scritto: "Le stime dell'International grains council di fine giugno hanno confermato la produzione italiana sui 4,2 milioni di tonnellate, sebbene la forte variabilità delle rese, soprattutto al Sud, renda ipotizzabile una revisione al ribasso del raccolto". E nella consueta rassegna delle opinioni raccolte tra gli operatori, sottolinea prudentemente: "I riscontri non positivi sulle rese al Centro Sud ed un'offerta disponibile limitata potrebbero mantenere in leggera tensione i prezzi nazionali, in attesa di maggiori informazioni sull'evolversi dei raccolti nordamericani".
 

Borsa merci Foggia

Ieri, l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di "franco partenza" e Iva esclusa ha fissato le quotazioni della mietitura 2021 in 325 euro alla tonnellata sui minimi e 330 euro sui massimi, in rialzo sulla terza quotazione di stagione di 10 euro alla tonnellata e sulla prima quotazione di stagione del 23 giugno scorso di ben 25 euro alla tonnellata. Si segnala così una crescita di 35 euro alla tonnellata sulle ultime quotazioni della mietitura 2020 - pari a 290 euro sui minimi e 295 sui massimi - risalenti al 26 maggio scorso.

I valori espressi ieri invece superano di 5 euro quelli fissati in esordio di mietitura lo scorso anno, più precisamente il 17 giugno 2020, quando l'Osservatorio prezzi segnalò il cereale pastificabile - con un contenuto proteico minimo del 13% - a ben 320 euro alla tonnellata sui minimi e 325 euro sui massimi.
 

Borsa merci Roma

Il 14 luglio scorso, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato in seconda quotazione di campagna commerciale a 295 euro alla tonnellata sui minimi e 300 euro su massimi, in aumento di 10 euro alla tonnellata sul 7 luglio scorso.

Si tratta di quotazioni maggiori di 23 euro alla tonnellata rispetto a quelle registratesi lo scorso 26 maggio a fine campagna commerciale, quando i prezzi erano stati fissati a 272 euro sui minimi e 277 sui massimi. E i prezzi di ieri sono maggiori di 15 euro di quelli realizzati l'8 giugno 2020, all'inizio della campagna commerciale 2020/2021.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 13 luglio 2021 reca la terza quotazione della "nuova produzione" per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale è stato fissato a 319 euro alla tonnellata sui minimi ed a 326 euro sui massimi, in rialzo di 2 euro alla tonnellata sulla settimana precedente. Si tratta di 7 euro in più rispetto all'esordio commerciale di questa mietitura. E un valore superiore di 31 euro sui minimi e 35 euro sui massimi rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021, risalenti all'8 giugno scorso e che avevano esitato valori nella forchetta di 288-291 euro alla tonnellata.

Per quanto riguarda le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari", la Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ha quotato per la terza volta la "nuova produzione" di grano duro Spagnolo con il 12% di proteine a 320 euro alla tonnellata sui minimi e 325 sui massimi, stabile sulla scorsa settimana e che si conferma con 27 euro in più sui minimi e 28 euro in più sui massimi rispetto alle ultime quotazioni di questo cereale sulla produzione 2020, esitata il 26 maggio scorso in 293-297 euro alla tonnellata.

Inoltre, la Commissione ha registrato per il Canadese 1 con proteine al 15% valori di 328-330 euro alla tonnellata, in crescita di 8 euro a tonnellata rispetto alla precedente seduta. Questo cereale, rispetto al 17 novembre 2020, data di esordio commerciale sulla piazza di Bari, guadagna ora 35 euro sui minimi e 27 euro sui massimi, essendo aumentato di 30 euro di valore sia sui minimi che sui massimi nelle ultime cinque sedute.
 

Associazione granaria meridionale di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 13 luglio scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri nella seconda seduta di stagione commerciale a 330 euro alla tonnellata sui minimi ed a 337 euro sui massimi, in rialzo sull'esordio di 7 euro alla tonnellata. Rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021, registrate il 1° giugno scorso a 312 euro sui minimi e 317 sui massimi, si apprezza un incremento di prezzo pari a 18 euro alla tonnellata. Rispetto all'esordio della campagna commerciale 2020/2021 si osservano invece valori uguali sui minimi e minori di 5 euro sui massimi.

Il 13 luglio a Napoli quotazione di esordio di campagna commerciale per il Canadian western amber durum di qualità pastificabile tra la seconda e la prima del Canadian grains act a 345 euro alla tonnellata sui minimi e 350 euro sui massimi.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 13 luglio 2021, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", è stato così quotato in seconda seduta di campagna commerciale 2021/2022 nelle seguenti provenienze e qualificazioni:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 312 euro alla tonnellata sui minimi e 316 euro sui massimi, in rialzo di 2 euro sulla seduta di esordio del 6 luglio, ovvero 19 euro in più sui minimi e 18 euro in più sui massimi rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021, risalenti al 1° giugno scorso.
  • Produzione Centro Italia, proteine non determinate, 322 euro alla tonnellata sui minimi e 327 euro sui massimi, in rialzo di 2 euro sulla seduta di esordio, quindi 15 euro in più sui minimi e 17 euro in più sui valori massimi rispetto agli ultimi prezzi della campagna commerciale passata, fissati per l'ultima volta l'8 giugno scorso.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.
Non quotati il 13 luglio i frumenti duri esteri comunitari e non comunitari sulla piazza di Milano.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 9 luglio scorso, e sono stati fissati i prezzi per il cereale pastificabile nazionale di nuova produzione, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri a 317 euro alla tonnellata sui minimi e 322 euro sui massimi, in rialzo di 4 euro sulla precedente seduta del 2 luglio e su di 9 euro rispetto alla quotazione di esordio di questa mietitura del 25 giugno.
Con queste quotazioni il grano duro fino nazionale su Altamura guadagna sulle ultime della passata campagna commerciale, 29 euro sui minimi e 31 euro sui massimi.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato il 9 luglio a 332 euro alla tonnellata sui minimi e 335 euro sui massimi, risultando in crescita di 10 euro alla tonnellata sulla seduta precedente e guadagnando 38 euro nelle ultime sette sedute. Dal 31 luglio 2020 il Canadese di prima qualità su questa piazza ha guadagnato 23 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 8 luglio 2021 e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di "franco partenza Bologna" è stato fissato in seconda quotazione a 298 euro alla tonnellata sui minimi e 303 euro sui massimi, in aumento di 2 euro alla tonnellata rispetto alla quotazione d'esordio del 1° luglio. Questi prezzi si attestano a 6 euro in più sui minimi e 8 euro in più sui massimi rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021 del 10 giugno scorso.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi medi all'origine del grano duro fino rilevati da Ismea - nel corso dell'ultima decade - denotano una maggioranza assoluta di piazze stabili: otto su tredici monitorate. Si segnalano i rialzi di Grosseto, Catania, Palermo e Ferrara, unitamente agli esordi di Milano a 312,00 euro e di Napoli a 325,50 euro alla tonnellata entrambi del 6 luglio scorso.

L'aumento di Grosseto (+1,1%) è rilevato dall'istituto l'8 luglio 2021 a 284,00 euro alla tonnellata di prezzo medio corrisposto al produttore, che rappresenta un guadagno di 3 euro in più a tonnellata sui 281 euro del 1° luglio.

Tra i prezzi monitorati dall'istituto si rileva la nuova crescita delle due piazze siciliane: Palermo e Catania passano dai 272,50 euro di prezzo medio, segnalato il 29 giugno scorso, ai 277,50 del 6 luglio, così guadagnando 5 euro alla tonnellata (+1,8%).

Infine Ferrara il 5 luglio con 299,50 euro guadagna 2 euro alla tonnellata (+0,7%) sui 297,50 di prezzo medio pagato al produttore il 28 giugno. In questa tabella si segnalano i prezzi non aggiornati rispetto all'ultima rilevazione AgroNotizie di Ancona, Bari, Campobasso, Macerata e Perugia.
 
Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea
Piazza Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Matera 12-07-2021 300,00 0,0% Franco azienda
Grosseto 08-07-2021 284,00 +1,1% Franco azienda
Foggia 07-07-2021 312,50 0,0% Franco azienda
Catania 06-07-2021 277,50 +1,8% Franco azienda
Milano 06-07-2021 312,00 0,0% F.co magazzino arrivo
Napoli 06-07-2021 325,50 0,0% F.co magazzino arrivo
Palermo 06-07-2021 277,50 +1,8% Franco azienda
Ancona 05-07-2021 253,00 0,0% Franco azienda
Bari 05-07-2021 314,00 +1,6% Franco azienda
Campobasso 05-07-2021 208,00 0,0% Franco azienda
Ferrara 05-07-2021 299,50 +0,7% Franco azienda
Macerata 05-07-2021 224,00 0,0% Franco azienda
Perugia 05-07-2021 226,00 0,0% Franco azienda


Infine, le piazze di Matera e Foggia sono aggiornate e stabili. Per ogni altro raffronto con questi prezzi è possibile visionare l'articolo di AgroNotizie pubblicato l'8 luglio scorso.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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