Grano duro, aumenti di 5 euro/tonnellata ad Altamura, Bari e Foggia

Le principali Borse merci italiane segnalano aumenti e prezzi elevati per il frumento duro fino nazionale in questo avvio di campagna commerciale. Palpabile l'effetto traino dell'indice dei prezzi Usa sui future Durum wheat che sfonda quota 800 punti

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Ismea rileva mercati all'origine riflessivi, mentre vola il Canadese 1 sulle piazze di Bari (+5 euro) e Altamura (+4 euro)

I mercati internazionali del grano duro sono in grande tensione e in Italia si registrano ancora quotazioni al rialzo per il grano duro fino nazionale di nuova mietitura sui mercati all'ingrosso, con in evidenza gli incrementi di 5 euro alla tonnellata di Foggia, Bari ed Altamura. Positivi gli esordi di Roma, Milano, Napoli e Bologna, con prezzi ben più elevati del finale della scorsa campagna commerciale.

Restano non quotati i grani duri esteri di qualità a Milano, mentre si segnalano la stabilità a Bari del frumento duro Spagnolo sui valori d'esordio della scorsa settimana molto elevati ed i nuovi rialzi di 4 euro alla tonnellata per il Canadese 1 sulla stessa piazza e di 5 euro ad Altamura.

I mercati all'origine invece si presentano sottotono: solo a Bari nelle rilevazioni Ismea si registra un incremento dell'1,6% sul prezzo medio che perviene a 314 euro alla tonnellata; stabili le altre piazze, non aggiornate invece Foggia e Matera.
 

Chicago, vola il Future durum wheat index

A spingere i mercati italiani c'è probabilmente anche l'aspettativa di ulteriori possibili rialzi che viene incorporata dai contratti future su grano duro. Per esempio quelli a tre mesi, da regolare a contanti alla Borsa di Chicago, vedono il Future durum wheat index DWY00 toccare quota 804,04 punti il 6 luglio scorso, registrando un incremento del +5,06% sui cinque giorni precedenti e del 21,18% sui livelli del 9 aprile scorso, quando il valore stazionava a 664,31 punti. Una tale effervescenza - rafforzatasi nell'ultima settimana - ha anche una spiegazione razionale. Il dipartimento federale per l'Agricoltura degli Stati Uniti d'America il 30 giugno scorso ha diffuso le stime sulle superfici investite a seminativi nel 2021 con relative stime sulle superfici soggette a raccolto, e sul grano duro scrive "La superficie coltivata a durum per il 2021 dovrebbe ammontare a 1,48 milioni di acri, (meno di 600mila ettari ndr), in calo del 12% rispetto all'anno precedente". Peraltro con una superficie effettivamente soggetta a raccolto di poco superiore a 1,44 milioni di acri.
 

Borsa merci Foggia

Il 7 luglio 2021 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di "franco partenza" e Iva esclusa ha fissato le terze quotazioni della mietitura 2021 in 315 euro alla tonnellata sui minimi e 320 euro sui massimi, in rialzo sulla seconda quotazione di stagione di 5 euro alla tonnellata e sulla prima quotazione di stagione del 23 giugno scorso di ben 15 euro alla tonnellata.

Si segnala così una crescita di 25 euro alla tonnellata sulle ultime quotazioni della mietitura 2020-290 euro sui minimi e 295 sui massimi - risalenti al 26 maggio scorso. I valori espressi ieri invece restano di 5 euro più bassi di quelli fissati in esordio di mietitura lo scorso anno, più precisamente il 17 giugno 2020, quando l'Osservatorio prezzi segnalò il cereale pastificabile - con un contenuto proteico minimo del 13% - a ben 320 euro alla tonnellata sui minimi e 325 euro sui massimi.
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato in esordio di campagna commerciale a 285 euro alla tonnellata sui minimi e 290 euro su massimi. Si tratta di quotazioni maggiori di 13 euro alla tonnellata rispetto a quelle registratesi lo scorso 26 maggio a fine campagna commerciale, quando i prezzi erano stati fissati a 272 euro sui minimi e 277 sui massimi. E i prezzi di esordio di ieri sono maggiori di 5 euro di quelli realizzati l'8 giugno 2020, all'inizio della campagna commerciale 2020/21.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 6 luglio 2021 reca la seconda quotazione della "nuova produzione" per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale è stato fissato a 317 euro alla tonnellata sui minimi ed a 324 euro sui massimi, in rialzo di 5 euro alla tonnellata rispetto all'esordio commerciale di questa mietitura della scorsa settimana. E a più 29 euro sui minimi e più 33 euro sui massimi rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021, risalenti all'8 giugno scorso e che avevano esitato valori nella forchetta di 288-291 euro alla tonnellata.

Per quanto riguarda le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari", la Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ha quotato per la seconda volta la "nuova produzione" di grano duro Spagnolo con il 12% di proteine a 320 euro alla tonnellata sui minimi e 325 sui massimi, stabile sulla scorsa settimana e che si conferma con 27 euro in più sui minimi e 28 euro in più sui massimi rispetto alle ultime quotazioni di questo cereale sulla produzione 2020, esitata il 26 maggio scorso in 293-297 euro alla tonnellata.

Inoltre, la Commissione ha registrato per il Canadese 1 con proteine al 15% valori di 320-322 euro alla tonnellata, in crescita di 4 euro a tonnellata rispetto alla precedente seduta. Questo cereale, rispetto al 17 novembre 2020, data di esordio commerciale sulla piazza di Bari, guadagna ora 27 euro sui minimi e 19 euro sui massimi, essendo aumentato di 22 euro di valore sia sui minimi che sui massimi nelle ultime quattro sedute.
 

Associazione granaria meridionale di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 6 luglio scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in esordio a 323 euro alla tonnellata sui minimi ed a 328 euro sui massimi. Rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021, registrate il 1° giugno scorso a 312 euro sui minimi e 317 sui massimi, si apprezza un incremento di prezzo di 11 euro alla tonnellata sia sui minimi che sui massimi. Rispetto all'esordio della campagna commerciale 2020/2021 si osservano invece valori più contenuti nell'ordine di 7 euro sui minimi e 12 euro sui massimi.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 6 luglio 2021, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", è stato così quotato in esordio di campagna commerciale 2021/2022 nelle seguenti provenienze e qualificazioni:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 310 euro alla tonnellata sui minimi e 314 euro sui massimi, ovvero 17 euro in più sui minimi e 16 euro in più sui massimi rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021, risalenti al 1° giugno scorso.
  • Produzione Centro Italia, proteine non determinate, 320 euro alla tonnellata sui minimi e 325 euro sui massimi, quindi 13 euro in più sui minimi e 15 euro in più sui valori massimi rispetto agli ultimi prezzi della campagna commerciale passata, fissati per l'ultima volta l'8 giugno scorso.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.
Non ancora quotati il 6 luglio i frumenti duri esteri comunitari e non comunitari sulla piazza di Milano.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 2 luglio scorso, e sono stati fissati i prezzi per il cereale pastificabile nazionale di nuova produzione, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri a 313 euro alla tonnellata sui minimi e 318 euro sui massimi, in rialzo di 5 euro alla tonnellata sulle quotazioni di esordio dello scorso 25 giugno. Con queste quotazioni il grano duro fino nazionale su Altamura guadagna sulle ultime della passata campagna commerciale, 25 euro sui minimi e 27 euro sui massimi.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato il 2 luglio a 322 euro alla tonnellata sui minimi e 325 euro sui massimi, risultando in crescita di 5 euro alla tonnellata sulla seduta precedente e guadagnando 28 euro nelle ultime sei sedute. Dal 31 luglio 2020 il Canadese di prima qualità su questa piazza ha guadagnato 13 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 1° luglio 2021 e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di "franco partenza Bologna" è stato fissato in esordio a 296 euro alla tonnellata sui minimi e 301 euro sui massimi. Questi prezzi si attestano a 4 euro in più sui minimi e 6 euro in più sui massimi rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021 del 10 giugno scorso.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi medi all'origine del grano duro fino rilevati da Ismea - nel corso dell'ultima decade - denotano una maggioranza assoluta di piazze stabili: dieci su undici monitorate. Si segnala il rialzo di Bari (+1,6%) rilevato il 5 luglio 2021 a 314,00 euro alla tonnellata di prezzo medio corrisposto al produttore. Su questa piazza il cereale pastificabile all'origine guadagna sul 28 giugno - quando era stato segnalato a 309,00 euro - ben 5 euro alla tonnellata.

Tra i prezzi monitorati dall'istituto si rileva la ritrovata stabilità delle due piazze siciliane: Palermo e Catania con 272,50 euro di prezzo medio, segnalato il 29 giugno scorso, confermano i valori conseguiti il 22 giugno, quando invece avevano guadagnato 5 euro alla tonnellata (+1,9%) sul valore del 15 giugno, attestato a 267,50 euro alla tonnellata. Dall'8 giugno il grano duro fino guadagna così 10 euro alla tonnellata di valore medio sulle piazze siciliane.

Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea

Piazza
Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Ancona 05-07-2021 253,00 0% Franco azienda
Bari 05-07-2021 314,00 + 1,6% Franco azienda
Campobasso 05-07-2021 208,00 0% Franco azienda
Macerata 05-07-2021 224,00 0% Franco azienda
Perugia 05-07-2021 226,00 0% Franco azienda
Grosseto 01-07-2021 281,00 0% Franco azienda
Foggia 30-06-2021 312,50 0% Franco azienda
Catania 29-06-202 272,50 0% Franco azienda
Palermo 29-06-202 272,50 0% Franco azienda
Ferrara 28-06-202 297,50 0% Franco azienda
Matera 28-06-202 300,00 0% Franco azienda

Inoltre, in questa tabella va segnalato che figurano due piazze con prezzi non aggiornati rispetto all'ultima rilevazione di AgroNotizie: Foggia e Matera. Infine, le altre piazze sono tutte aggiornate e stabili. Per ogni altro raffronto con questi prezzi è possibile visionare l'articolo di AgroNotizie pubblicato il 1° luglio scorso.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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