Nord Italia, risorse per il settore agrifood

400 milioni di euro a disposizione dell'Emilia-Romagna con l'anticipo dei fondi nel biennio di transizione del Psr. 400mila euro per progetti innovativi sul diritto al cibo in Lombardia

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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400 milioni di euro in Emilia-Romagna per competitività, innovazione e biologico (Foto di archivio)
Fonte foto: © Luigi Giordano - Fotolia

400 milioni di euro per il settore agricolo e agroalimentare in Emilia-Romagna grazie ai fondi Psr di transizione. In Lombardia approvati 400mila euro per progetti innovativi sul diritto al cibo.
 

Emilia-Romagna

Psr 2021-2022, 400 milioni in arrivo per il settore agrifood 
La Regione Emilia-Romagna, con l'anticipazione dei nuovi fondi per il biennio di transizione sul Programma regionale di sviluppo rurale, avrà a disposizione 400 milioni di euro per il biennio attualmente in corso fino al dicembre 2022. Con queste risorse la Regione è in grado così di rilanciare un piano agricolo e agroalimentare, capace di tenere insieme e soddisfare la crescente domanda mondiale di cibi salubri e di qualità, con la necessità di incrementare la produttività, salvaguardando il reddito degli agricoltori. "Sostenibilità e produttività devono andare a braccetto e dobbiamo riuscire a spendere bene e velocemente le risorse che l'Europa ci metterà a disposizione con il Recovery fund e la nuova Pac - sottolinea l'assessore all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna Alessio Mammi - abbiamo il dovere di costruire una visione di rilancio che punti a conciliare produttività, sostenibilità e tenuta economica delle imprese agricole. Le misure dedicate ad ambiente e clima erogheranno il 47% delle risorse proprie perché vogliamo sostenere le imprese sempre più verso la sostenibilità ambientale, potenziando il biologico. Nel prossimo biennio di transizione del Psr avremo risorse disponibili per 400 milioni di euro, che utilizzeremo per continuare a dedicare grande attenzione agli investimenti per aiutare le aziende a diventare sempre più giovani e competitive". Tra le altre priorità molto importanti sicuramente vi è il ricambio generazionale, la ricerca e l'innovazione, la semplificazione normativa e l'installazione di sistemi antibrina.
 

Lombardia

Diritto al cibo, 400mila euro per progetti innovativi
La Regione Lombardia ha dato il via libera ai criteri per il finanziamento di progetti dedicati al riconoscimento, tutela e promozione del diritto al cibo. "Abbiamo a disposizione 400mila euro per ribadire il ruolo essenziale dell'agricoltura come produttrice di cibo a sufficienza per tutti - sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi - vogliamo dare valore al cibo lungo tutta la filiera agroalimentare, finanziando progetti volti a ridurre gli sprechi alimentari dal campo alla tavola, recuperando e ridistribuendo le eccedenze alimentari. In questo daremo priorità all'innovazione. Per favorire lo sviluppo, l'ampliamento o la costituzione di reti che creino progetti in grado di coinvolgere tutta la filiera, privilegiando la tematica dell'accesso al cibo da parte dei cittadini con la collaborazione dei produttori". Agricoltura e terzo settore possono così marciare assieme, grazie al finanziamento di questi progetti innovativi.

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