Nord Italia: focus su castanicoltura, bandi per la viticoltura e cimice asiatica

In Emilia-Romagna una delle strategie per la svolta green riguarda il settore della castanicoltura. Prorogati i termini per le misure relativi al settore vitivinicolo in Veneto, mentre in Piemonte continua serrata la lotta alla cimice asiatica

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Riflettori accesi sulla castanicoltura in Emilia-Romagna
Fonte foto: © Pesca - Fotolia

Castanicoltura, vitivinicoltura e lotta alla cimice asiatica sono i focus di questa settimana dal Nord Italia. Qui di seguito tutti i dettagli.
 

Emilia-Romagna

Ambiente, i castagneti per una svolta green
L'economia castanicola rappresenta una sfida importante per l'ambiente in Emilia-Romagna, per la difesa dell'Appennino, contro il dissesto idrogeologico e lo spopolamento. L'obiettivo è raggiungere gli 11mila ettari di territorio coltivati con questo frutto, in linea con il piano di forestazione regionale. Allo studio della Regione c'è l'elaborazione di un piano castanicolo regionale, coerente con le linee operative e di indirizzo dei programmi nazionali, costituiti da azioni di sostegno per i castanicoltori nell'ambito delle politiche nazionali e regionali.

"Assieme agli operatori del comparto stiamo mettendo a punto un percorso di condivisione degli obiettivi - sottolineano l'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi e l'assessore regionale alla Montagna Barbara Lori - dobbiamo lavorare assieme per restituire valore e sostenibilità ai castagneti attualmente coltivati, prevenirne l'abbandono e per mettere in campo strategie per estendere la coltivazione in terreni agricoli vocati, valorizzando così il patrimonio".
 

Piemonte

Cimice asiatica, lotta senza soste
Continua senza interruzioni l'attività per il contrasto alla cimice asiatica in Piemonte, regione nella quale l'emergenza fitosanitaria ha colpito duramente l'agricoltura locale. Nel mese di marzo si è tenuta la riunione operativa del tavolo di lavoro sulle azioni da continuare e intraprendere nel 2021.

Si dovrebbe innanzitutto proseguire con l'attività di rilascio del parassitoide oofago Trissolcus japonicus, la vespa samurai, su tutto il territorio nazionale, a patto che il ministero dell'Ambiente valuti positivamente il dossier presentato da regioni e province autonome, a seguito dei primi lanci realizzati nella scorsa estate. In Piemonte, nel 2020, la vespa samurai è stata rilasciata in circa cento siti in Piemonte, mentre si è poi continuata l'azione di monitoraggio quantitativo della popolazione di cimice asiatica, con ottanta siti di cattura.

E' emerso un calo della popolazione di Halyomorpha halys rispetto al tremendo biennio 2018-2019. Fra le specie coltivate più colpite melo, pero, actinidia, pesco e nocciolo, mentre meno danni sono stati registrati su susino e ciliegio. "Con il gruppo di lavoro siamo impegnati in ricerca e sperimentazioni - sottolinea l'assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte Marco Protopapa - è necessario trovare soluzioni efficaci contro l'invasione della cimice, che siano compatibili sotto il profilo della sostenibilità con l'ambiente e la salute dei cittadini. Abbiamo il dovere di difendere le produzioni delle nostre aziende agricole colpite da questa emergenza".
 

Veneto

Vitivinicoltura, prorogati i bandi per ristrutturazioni e investimenti
La Giunta regionale veneta viene incontro alle esigenze delle aziende vitivinicole, disponendo la proroga dei termini per gli adempimenti per le imprese beneficiarie dei bandi 2018/2019- 2019/2020 e 2020/2021 della misura Ristrutturazione e riconversione dei vigneti, oltre al bando biennale 2021/2022 relativa alla misura Investimenti del Programma nazionale di sostegno.

E' stato prorogato al 30 marzo 2021 il termine ultimo per la presentazione delle domande di saldo delle operazioni finanziate relative all'annualità 2019, mentre è stata posta al 30 maggio 2022 la scadenza per la conclusione delle operazioni e la relativa presentazione della domanda di saldo per il bando sulla ristrutturazione e riconversione dei vigneti (annualità 2020).

Per l'anno in corso 2021, il termine per la presentazione della domanda di pagamento dell'anticipo sul contributo concesso, sempre per la misura Ristrutturazione, è stato portato al 30 aprile 2021. Infine, è stato fissato a 60 giorni il termine per la presentazione delle fideiussioni necessarie per ottenere l'anticipo sul contributo concesso, relativo questo invece alla misura Investimenti.

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