Sicilia, molti i nodi da sciogliere per l'agricoltura isolana

La Cia Sicilia occidentale ha incontrato il neoassessore Toni Scilla e ha chiesto interventi per pagamenti Agea più celeri, bandi Psr più accessibili alle piccole e medie imprese e sui prezzi delle derrate agricole, che spesso penalizzano gli agricoltori

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Il presidente di Cia Sicilia occidentale Antonio Cossentino ha accolto con favore la disponibilità dell'assessore regionale ad analizzare le questioni poste
Fonte foto: © Cia Sicilia occidentale

Prezzi remunerativi, interventi a favore della liquidità e bandi del Programma di sviluppo rurale più equi. Sono questi i temi principali che la Cia Sicilia occidentale ha messo sul tavolo dell'assessore regionale all'Agricoltura, Toni Scilla, nel corso dell'incontro avvenuto nel pomeriggio del 3 marzo scorso. Un incontro che la delegazione guidata dal presidente Antonino Cossentino e dal direttore Luca Basset ha chiesto e ottenuto per farsi portavoce delle difficoltà attraversate dal mondo delle piccole e medie imprese, soprattutto in questo periodo a causa della pandemia per il virus Sars-Cov-2.

"Parliamo del cuore del comparto agroalimentare siciliano, che in questi anni purtroppo è stato tenuto ai margini delle scelte politiche e che sta pagando più di tutti la grave crisi dell'ultimo anno", ha esordito il presidente Cossentino che era accompagnato anche dagli altri membri della Giunta, Salvatore Nasello, Matteo Paladino e Maurizio Scavone.

"Accogliamo con favore la disponibilità e la sensibilità mostrata dal neoassessore sulle richieste e proposte che abbiamo avanzato - ha aggiunto Cossentino - ci aspetta un grande impegno per preparare le nostre aziende alla fase di rinascita, dopo quella emergenziale legata al Covid. Al di là del sostegno emergenziale, che non deve venire meno fin quando la pandemia non sarà sconfitta, bisogna saper guardare al prossimo futuro per mettere a frutto il grande patrimonio agroalimentare della nostra isola".

Per il presidente di Cia Sicilia occidentale "Una battaglia che dobbiamo portare avanti è quella dei prezzi, che penalizzano sempre i nostri produttori: se il nostro olio, ad esempio, si potrà vendere a un prezzo più equo rispetto al panorama nazionale, non ci sarà più bisogno di chiedere aiuti e finanziamenti per sopravvivere e si potranno dirottare i fondi europei su validi piani di internazionalizzazione. Basta elemosine, ci vogliono soluzioni che diano respiro e dignità".

Tra le richieste avanzate per andare incontro alle piccole e medie imprese sul piano dei bandi del Psr, c'è la proposta di abbassare i tetti massimi o creare graduatorie separate in modo da rendere questi fondi accessibili anche a chi ha bisogno di 50-100mila euro per i propri investimenti.

"Da superare prima possibile c'è anche un grande problema di liquidità e di migliaia di domande ancora bloccate. L'assessore Scilla ci ha garantito il suo impegno per fare pressioni su Agea a partire dal prossimo incontro che avrà con il ministro Patuanelli", spiega il direttore della Cia Sicilia occidentale, Luca Basset.

Durante l'incontro si è parlato anche di interventi a favore della zootecnia e dei settori florovivaistico, biologico e di specificità dei territori con politiche mirate per la valorizzazione delle piccole produzioni. Un capitolo a parte, infine, per il comparto agrituristico e per la viabilità interna, sempre più disastrata e ulteriore handicap per lo sviluppo delle aziende agroalimentari.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Cia Sicilia Occidentale

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Tag: prezzi psr sviluppo rurale aiuti diretti aiuti di stato politiche regionali

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