L'ultimo atto di Phil Hogan come commissario all'Agricoltura

Designato al Commercio nella Commissione presieduta da Ursula Von der Leyen, il commissario europeo sostiene che la conoscenza e l'innovazione in agricoltura sono le strade da seguire per affrontare le prossime sfide del comparto

Matteo Bernardelli di Matteo Bernardelli

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Phil Hogan: 'Costruire sistemi di conoscenza e innovazione agricoli più forti sarà cruciale per stimolare l'innovazione nel settore'
Fonte foto: © Taiga - Fotolia

Le sfide future passano attraverso conoscenza e innovazione in agricoltura, strumenti chiave per affrontare i grandi temi che impegnano il settore: cambiamenti climatici, incremento della popolazione, produzione sostenibile.

È il messaggio del commissario europeo all'Agricoltura, Phil Hogan, designato al Commercio nella Commissione presieduta da Ursula Von der Leyen, diffuso nel corso della presentazione del quarto rapporto sui Sistemi di conoscenza e innovazione agricola (Akis).

Una relazione che, per Hogan, "arriva in modo tempestivo, con il futuro della Politica agricola comune attualmente in discussione con il Parlamento europeo e il Consiglio. La proposta della Commissione include la conoscenza e l'innovazione come obiettivo trasversale e il ruolo che svolgeranno nel futuro il cibo e l'agricoltura aiutando gli agricoltori e le comunità rurali ad affrontare le sfide di oggi e di domani".

Anche l'attuale Pac ha lavorato per incentivare la diffusione della conoscenza attraverso conoscenze complementari. Un metodo che si è rivelato utile ed efficiente, ad esempio incentivando la nascita di gruppi operativi del partenariato europeo per l'innovazione agricola (Eip-Agri), nonché progetti multi-attore di Horizon 2020. Questi gruppi riuniscono ricercatori, consulenti e agricoltori o silvicoltori, per un uso più rapido e migliore dei risultati del progetto.
"Tuttavia, uno dei risultati evidenziati nella relazione è che i sistemi di conoscenza e innovazione agricoli nazionali e regionali non sono attualmente sufficientemente integrati - ha ammesso Hogan -. Le prestazioni di questi sistemi variano notevolmente da uno Stato membro all'altro e talvolta in diverse regioni di uno stesso Stato membro. Ciò limita il loro potenziale nel far fronte alle sfide future. Inoltre, anche se abbondante, la conoscenza disponibile in Europa è frammentata e applicata in modo insufficiente nella pratica".

La strada però è tracciata e l'obiettivo è il miglioramento di un'intuizione vincente. "Costruire sistemi di conoscenza e innovazione agricoli più forti sarà cruciale per stimolare l'innovazione nel settore - ha raccomandato Hogan in una delle sue ultime uscite in qualità di commissario Ue all'Agricoltura -. Rafforzando gli Akis, gli scambi di conoscenze e i processi di innovazione saranno meglio strutturati e contribuiranno ad accelerare l'innovazione nel suo complesso. È importante sottolineare che eviterà anche la duplicazione degli sforzi e risparmierà sui costi".

Il rafforzamento di questi sistemi dovrebbe portare alla creazione di un ecosistema di conoscenze e innovazioni agricole nell'Ue. Ciò aumenterà ulteriormente il valore aggiunto della stessa Unione europea, incentivando al contempo la condivisione transnazionale di conoscenze e innovazione.
Le proposte della Pac post 2020 includono la descrizione della struttura organizzativa di questi sistemi nei piani strategici nazionali della Pac. Dovrebbero inoltre descrivere come sarà migliorata la cooperazione per consulenza di alta qualità, flussi di conoscenza tra diversi attori e servizi di supporto all'innovazione.

La rete per rafforzare la diffusione dell'innovazione e della conoscenza, per il commissario Hogan, "aiuterà il settore agricolo dell'Ue ad affrontare le sfide future, rispondendo alle esigenze degli agricoltori e traghettando l'agricoltura verso una maggiore resilienza".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: pac unione europea politica agricola

Temi caldi: 2020: la Pac che verrà

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