Unaproa e Coldiretti, accordo per l'ortofrutta made in Italy

Il patto, presentato a Macfrut, ha come obiettivi: superare i ritardi logistici e infrastrutturali, sostenere la produzione, sperimentare forme di etichettatura innovative con la blockchain e promuovere progetti di internazionalizzazione

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Da sinistra: il vicepresidente di Unaproa Felice Poli e il presidente di Coldiretti Ettore Prandini

Coldiretti e Unaproa insieme per l'ortofrutta italiana. E' stata infatti presentata a Macfrut di Rimini lo scorso mercoledì, 8 maggio, l'intesa che ha come scopo quello di superare i ritardi logistici e infrastrutturali, sostenere la produzione di frutta e verdura, sperimentare forme di etichettatura innovative con la blockchain, promuovere progetti di internazionalizzazione per il prodotto made in Italy per garantire un giusto reddito agli agricoltori italiani. All'incontro erano presenti, tra gli altri, il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, il vicepresidente di Unaproa Felice Poli, Paolo De Castro, primo vicepresidente Commissione Agricoltura, e Mattia Noberasco della Noberasco Spa.

Sono previste dal protocollo iniziative per lo sviluppo di forme di aggregazione dei produttori, soprattutto in cooperative, oltre al potenziamento dei servizi per facilitare l'accesso delle aziende alle opportunità offerte dall'Organizzazione comune di mercato, Ocm, come spiegano Coldiretti e Unaproa in una nota. Si tratta di un obiettivo che riguarda specialmente i territori del Sud, per assicurare nuove opportunità occupazionali e di sviluppo, a partire dai giovani.

Ma non solo. Ai consumatori è dedicato lo sviluppo dei prodotti ortofrutticoli a marchio Fai, Firmato dagli agricoltori italiani, e cinque colori del benessere per assicurare la qualità e la sostenibilità di quanto si porta in tavola, con un occhio in particolare per bambini e ragazzi. Coldiretti e Unaproa svilupperanno infatti iniziative di promozione per favorire il consumo di frutta e verdura da parte dei più giovani.

L'accordo Coldiretti-Unaproa sarà inoltre un think tank con lo scopo di realizzare analisi e proposte per la riforma delle politiche europee di settore, ma anche per la formazione e l'assistenza alle imprese agricole. Un altro punto cardine è poi la realizzazione di progetti di internazionalizzazione per superare i ritardi logistici e aiutare il settore ad agganciare la ripresa della domanda all'estero dove sconta un ritardo organizzativo, infrastrutturale e diplomatico. Importante anche il tema dell'accesso al credito e delle assicurazioni contro la calamità, argomento particolarmente sentito dagli agricoltori che producono frutta e verdura, sempre più esposte al rischio grandine a causa degli effetti dei cambiamenti climatici.

Coldiretti e Unaproa si occuperanno inoltre di progetti di innovazione e sperimentazione soprattutto in ambito di sostenibilità e tracciabilità, anche attraverso sperimentazioni basate sulla tecnologia blockchain.

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