Consorzio agrario Terrepadane, un altro anno positivo

Il bilancio 2018: crescita del fatturato e riconoscimenti internazionali

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La premiazione in occasione di Eima 2018 per i cento anni di collaborazione con Fiat trattori New Holland

Tempo di bilanci di fine anno per il Consorzio agrario Terrepadane, che si appresta a chiudere anche il 2018 in positivo, con 183 milioni di euro di fatturato. Trend contrassegnato dal segno più per il 13esimo anno consecutivo, che registra una crescita del 177% dal 2005 ad oggi.

Terrepadane è attiva su un mercato vastissimo, 393mila ettari, vale a dire le province di Piacenza, Milano, Lodi, Monza-Brianza, Bergamo, Cremona e Pavia.

L'anno che volge al termine è stato segnato da molti avvenimenti importanti, in particolare - come ricordato dal direttore generale Dante Pattini intervenuto alla presentazione dell'annata agraria - la premiazione all'Eima di Bologna, per i cento anni di collaborazione con Fiat trattori New Holland e il riconoscimento internazionale assegnato a Ginevra, dove Terrepadane è stata indicata come un modello per la sostenibilità ambientale.

L'occasione è stata l'Environmental respect award - istituito da DuPont nel 1990 - che ha eletto Terrepadane "Country champion 2018" riconoscendo alla cooperativa nata a Piacenza il forte impegno nella salvaguardia dell'ambiente.
 
Premiazione di Terrepadane

Oggi Terrepadane conta 1938 soci e 11mila clienti ed è presente anche in Lombardia con numeri importanti: in totale si contano 10 agenzie; 6 poli con logistica appaltata totalmente a ditta terza; 3 magazzini ricambi, la sede macchine di viale dell'Agricoltura di Piacenza, un impianto di concimi liquidi a Fiorenzuola, 17 depositi per il ritiro cereali (+6 essicatoi).

"La nostra mission - ricorda il presidente Marco Crotti - è quella di contribuire allo sviluppo dell'agricoltura attraverso il supporto alle aziende agricole e zootecniche per la creazione di filiere, fornendo servizi tecnici, manageriali, finanziari, finalizzati alla valorizzazione delle produzioni agricole italiane. Tutto questo nel pieno rispetto dell'ambiente e con l'assoluta garanzia della sicurezza alimentare del consumatore".

"Il 2018 - ha proseguito Pattini che ha illustrato la riorganizzazione operativa interna e i servizi del 2018 - si è segnalato per un buon andamento del settore macchine, dove abbiamo acquisito importanti quote di mercato".

Da segnalare infine il buon successo della filiera del biologico e dei contratti di coltivazione - circa 40mila tonnellate - partiti con Barilla e ora allargati anche ad altri grandi marchi, quali Casillo, Molino Grassi, Società italiana sementi e Molini Industriali.

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