L'Umbria al Vinitaly per lanciare i suoi vini

La regione presente al salone con uno spazio riservato che raccoglie 46 imprese, Assogal, e altre realtà culturali, oltre alle molte aziende che hanno un loro stand privato all'interno della fiera

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Vino, l'Umbria si presenta al Vinitaly con oltre 50 aziende
Fonte foto: © Matteo Giusti - AgroNotizie

"L'Umbria si presenterà al Vinitaly 2017 unendo la qualità dei suoi vini, il valore del territorio che li produce, la capacità di innovare, la creatività dell'arte: una presenza ancora più forte per cogliere al meglio tutte le grandi opportunità per la promozione del vino, e dell'Umbria nel suo insieme, che offre la Fiera di Verona, numero uno per il business del vino".

Queste le parole dell'assessore all'Agricoltura Fernanda Cecchini, all'apertura del Vinitaly 2017.

Quarantasei aziende vitivinicole umbre, rappresentative della produzione, sono presenti nello spazio coordinato dalla cooperativa Umbria top, mentre numerose altre aziende hanno stand propri a Veronafiere.

Una partecipazione significativa, cui si aggiungono i Consorzi di tutela delle denominazioni umbre più rappresentative quali quelle dei vini di Montefalco, Torgiano, Orvieto.

Al Vinitaly 2017 fa il suo debutto ufficiale l'Assogal, il coordinamento fra i cinque Gruppi di azione locale costituiti nella regione per la gestione del programma Leader sul sostegno allo sviluppo rurale previsto dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 e che contribuirà alla promozione dell'immagine unitaria e identitaria dell'Umbria, anche e qui soprattutto, a partire dal mondo del vino.

"La vitivinicoltura umbra - ha sottolineato l'assessore - nell'ultimo decennio ha conosciuto una profonda trasformazione: sono stati rinnovati gli impianti viticoli, qualificando ulteriormente le produzioni regionali, e le cantine umbre hanno dimostrato la loro dinamicità e vitalità anche investendo nell'ammodernamento degli impianti di trasformazione e nelle nuove tecnologie per la promozione e la commercializzazione".

L'andamento positivo di questi ultimi anni viene confermato dai risultati delle esportazioni dei vini umbri: da gennaio a settembre dello scorso anno, rispetto allo stesso periodo del 2015, le esportazioni di vino da parte delle aziende vitivinicole umbre sono cresciute dell'11,3% a fonte di una media nazionale del 3,3%.

"Al Vinitaly avremo la possibilità di intercettare un numero considerevole di operatori nazionali e internazionali. La nostra sarà una presenza rinnovata nella forma - ha proseguito l'assessore - ricca di incontri, animazioni, degustazioni, offerte enoturistiche quali quelle proposte dall'Associazione regionale delle Strade del vino e dell'olio dell'Umbria e dal Movimento del turismo del vino Umbria".

Nello spazio dell'Umbria ci saranno le proiezioni di spot e video sull'Umbria curati dall'Assogal, incontri con ospiti illustri, focus realizzati insieme al Parco 3A-Parco tecnologico agroalimentare dell'Umbria sui temi dell'innovazione tecnologica e le nuove tecniche di produzione dei vini, sull'enoturismo.

Presente anche l'Accademia di belle arti 'Pietro Vannucci' di Perugia, con giovani artisti che realizzeranno dal vivo lavori sperimentali con vino e cera d'api.

"Sappiamo fare buoni vini e al Vinitaly - conclude l'assessore - vogliamo dimostrarlo, presentando l'identità dell'Umbria fatta di arte, paesaggio, ambiente, patrimonio culturale, produzioni enogastronomiche, qualità dell'accoglienza. Un'Umbria che, lasciando alle spalle le ferite inferte dal terremoto in una sua parte, sa rilanciarsi e costruire il suo futuro su basi ancora più solide di prima".

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