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Player cinesi dal cuore italiano

AgroNotizie ha intervistato Enrico Antonelli, responsabile per l'Italia di Rotam Agrochemical, società cinese dal cuore globale

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Confezioni di prodotti contenenti abamectina, una sostanza attiva per la quale Rotam è player globale

Il mondo del Terzo millennio appare molto più piccolo di quanto risultasse solo pochi decenni fa. Per esempio, sul finire degli anni '90 le industrie cinesi erano percepite come fornitrici di prodotti generici a buon prezzo, utili per lo più per realizzare formulati economici. Qualcosa di molto, ma molto lontano dagli scenari di qualità cui in Europa si era abituati.

Ora, dopo meno di vent'anni la Cina ha mosso passi importanti nel mondo della fitochimica, tramite acquisizioni strategiche, come per esempio quella di Syngenta e di Adama, ma non solo. Vi sono infatti altre società cinesi di pregio di cui poco si parla, ma che nei mercati europei e nazionali il loro segno pur lo lasciano.
Una di queste è Rotam Agrochemical, società con sede a Hong Kong che ha in Italia Enrico Antonelli quale proprio sales & marketing manager, coprendo il medesimo ruolo anche in Grecia e nella penisola balcanica. AgroNotizie lo ha intervistato per riassumere i passi fatti dal marchio e le prospettive future.

L'estate ormai è capitolo chiuso e la stagione parla di raccolta del mais e di semine di cereali. Al momento attuale, come si sta muovendo Rotam Agrochemical nel mercato?
"Il mese di settembre ha sempre rappresentato per le società operanti nel settore degli agrofarmaci un punto di passaggio fondamentale per l'impostazione delle politiche tecnico-commerciali dell'anno succesivo, tenendo ovviamente conto di quanto avvenuto nell'anno ancora in corso. In tal senso, anche Rotam Agrochemical, operante ormai da dieci anni in Italia, adatta la propria rotta alla base dei risultati conseguiti nel 2018".

Come potrebbe essere posizionato il 2018 dal punto di vista dei risultati?
"Una annata molto positiva per la nostra azienda. Sebbene l'anno si fosse aperto con pesanti turbative legate alla ridotta capacità produttiva cinese per i noti problemi di riorganizzazione statale nel controllo ambientale nelle zone a più alta vocazione chimica, il 2018 ha rappresentato un anno di consumi interessanti e sicuramente positivi per il bilancio dell'azienda".

E quanto all'Italia?
"Il mercato Italiano ha offerto interessanti opportunità legate alla riorganizzazione del mercato e dell'offerta di abamectina, sostanza attiva per la quale Rotam rappresenta uno dei principali player mondiali. Rotam ha inoltre perfettamente recepito e accolto il lancio di nuovi erbicidi di post-emergenza a base di flazasulfuron, molecola strategica nei diserbi di vite e fruttiferi".

Qual è il punto di forza di Rotam in Italia?
"Sicuramente il poter contare su partner distributivi di primissimo piano, in crescita. Fatto che ci permette di guardare serenamente a ciò che resta da fare nel 2018 e preparare con entusiasmo la campagna 2019".

Dal punto di vista del portfolio prodotti, invece, quali sono gli argomenti tecnici più solidi?
"Nel breve termine molto ci aspettiamo dalla campagna del diserbo dei cereali autunno-vernini, con la nostra formulazione classica di tribenuron-tifensulfuron proposta nei marchi Hadden, Hiatus e Rosbey e ci auguriamo che altrettanto serenamente si possa poi affrontare la campagna mais nel comparto erbicidi dove, già nel 2018 con l'entrata in commercio di Daneva, il formulato targato Rotam a base di mesotrione, la posizione si è notevolmente rafforzata. Il 2019 poi vedrà l'arrivo di nuove registrazioni nel comparto mais come la miscela pronta nicosulfuron-dicamba"