Nella 'partita' contro i lepidotteri, si rafforza la difesa

Emamectina benzoato farà presto il suo ingresso in campo nella squadra dei prodotti per la difesa di frutta, vite e orticole

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Agricoltori e tecnici in visita ad una prova in campo di Emamectina benzoato

Entrerà in campo nella prossima stagione. Ma i risultati si sono già visti nelle numerose prove in campo: 40 nel 2007, 90 nel 2008 e infine 60 quest'anno.

Il nuovo protagonista della prossima stagione ha già un nome: Emamectina benzoato. E' un insetticida scoperto e sviluppato dalla ricerca Syngenta Crop Protection, dotato di rapida e potente attività larvicida su numerosi lepidotteri dei fruttiferi, delle orticole e della vite.

L'occasione per conoscerlo è una prova in campo su melo e pero organizzata in provincia di Ferrara (nella foto a sinistra).

E quando il campo è difficile, si riconosce il valore dei 'giocatori'.

In un planning di interventi su melo condotti dal Consorzio Agrario di Bologna e Modena, sul testimone (tesi 1) il danno da carpocapsa rilevato era pari al 31,75%.

La tesi 2 (due trattamenti a base di Emamectina + coadiuvante; due trattamenti a base di un formulato contenente spinosad) ha consentito una riduzione del danno a 7,5%. Un'efficacia pari al 76,4%, molto più elevata rispetto al risultato ottenuto con la tesi 3 (trattamenti con clorpirifos e spinosad), in cui il danno si è ridotto al 17,75%.

Gli interventi di difesa sono stati eseguiti dal 29 giugno al 21 luglio (IIa generazione carpocapsa).

 

La sostanza attiva: Emamectina Benzoato

Emamectina benzoato è un nuovo insetticida per frutta, vite ed orticole. E' una moderna combinazione di potenza, facilità d'impiego e sicurezza per gli utilizzatori, l'ambiente ed i consumatori. Emamectina penetra nella vegetazione e ciò permette una protezione costante in tutte le condizioni climatiche prevenendo così i danni a germogli, foglie e frutti. Le sue caratteristiche rendono facile il posizionamento tecnico, mentre la bassa residualità è assolutamente in linea con le richieste della filiera produttiva. 

E' dotato di spiccata efficacia contro numerose specie di lepidotteri che infestano le colture agrarie.

Il principio attivo appartiene alla famiglia chimica delle avermectine, di derivazione naturale, ed agisce a dosaggi molto bassi soprattutto per ingestione, causando nella larva la paralisi dovuta all'attivazione del canale cloro a livello delle cellule nervose.

 

Formulazione in granuli solubili, con indicazione di pericolo richiesta: non classificato

Il formulato, di cui è attesa la registrazione per fine anno, è caratterizzato da attività translaminare e rapida degradazione sulla superficie vegetale; le favorevoli proprietà eco-tossicologiche lo rendono compatibile con i più moderni programmi di produzione integrata.

E' caratterizzato da un'elevata flessibilità d'impiego all'interno dei programmi di difesa.

Il comportamento residuale molto peculiare risponde alla richieste delle filiere agroalimentari.

 

Non solo melo e pero

In frutticoltura, Emamectina consente un rapido controllo di tutti i lepidotteri dannosi: carpocapsa, cidia, ricamatori, anarsia e fillominatori. E' caratterizzata da una notevole flessibilità d'impiego nei confronti di tutte le generazioni dei parassiti.

Su melo e pero è utilizzabile da inizio stagione fino alla raccolta ed è efficace sulle popolazioni di carpocapsa resistenti a IGR e Organofosforici.

Nelle prove di campo effettuate su vite, ha dimostrato

- un'elevata efficacia nei confronti di tignola e tignoletta

- una protezione prolungata del vigneto

- una spiccata attività larvicida per un posizionamento più semplice

- un forte potere abbattente

L'efficacia su tutti gli stadi delle larve (fino al quinto stadio) si è rilevata particolarmente favorevole in orticoltura. Anche su Tuta absoluta si è registrato un elevato controllo da parte della sostanza attiva. Il prodotto è caratterizzato da selettività su tutte le colture orticole, breve intervallo di sicurezza (3 giorni) e compatibilità con la gestione di bombi ed insetti utili in coltura protetta.

Lo spettro d'azione comprende anche nottue, piralide, cavolaia, tignola delle crucifere, depressaria.

 

Ulteriori approfondimenti sono disponibili on line sul sito Syngenta,

negli atti delle Giornate fitopatologiche 2008

e dell'evento dedicato alle nuove soluzioni per la difesa organizzato dal Servizio fitosanitario regionale della Regione Emilia-Romagna.

Fonte: Agronotizie