La road map di cippato e pellet

Le misure per mihgliorare il mercato elencate dal presidente dell'Aebiom

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Per far progredire il mercato di cippato e pellet, in rapida crescita ma ancora giovane e instabile, bisogna adottare una serie di misure. Ad elencarle è stato il presidente dell'Associazione Europea per la Biomassa (Aebiom) Heinz Kopetz il quale ha identificato nei piani nazionali uno strumento essenziale di sviluppo. I programmi elaborati da ogni Paese, secondo quanto prevede la nuova direttiva sulle energie rinnovabili, dovranno contenere misure ambiziose per l'uso della biomassa, ha spiegato Kopetz, che si è poi soffermato sulla necessità di approntare degli incentivi ad hoc.
I sistemi a cippato e pellet, anche se di fatto in termini di consumi sono molto più convenienti dei combustibili classici, richiedono un investimento di installazione doppio o triplo e per decollare devono, quindi, essere sostenuti. Importante è far conoscere il prodotto come alternativa ai tipi di riscaldamento e di produzione di elettricità classica ricorrendo anche a progetti di dimostrazione. Ci sono poi aspetti tecnici su cui è necessario puntare: dalla formazione di personale specializzato, che sia in grado di istallare e di spiegare i vantaggi degli impianti a biomassa, a standard elevati delle installazioni, sia in termini di efficienza energetica che di basse emissioni.
La buona qualità del cippato e del pellet e la definizione di uno standard europeo sono altri requisiti fondamentali per lo sviluppo del promettente mercato di energia verde che richiede anche la creazione di infrastrutture che assicurino la distribuzione del prodotto. Essenziali sono per dare fiducia al consumatore anche la stabilità dei prezzi e la garanzia di approvvigionamento del prodotto.

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