Grano duro a 350 euro alla tonnellata sui massimi

È il valore raggiunto il 21 luglio 2021 alla Borsa merci di Foggia dal fino nazionale. Sullo sfondo le incertezze dei mercati americani, alle prese con gli effetti della siccità e del caldo su quantità e qualità del raccolto, mentre aumentano i noli marittimi

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

i-numeri-del-grano.jpeg

I mercati all'origine italiani rispondono in parte all'onda rialzista, ma ci sono ancora spazi per incrementi di valore su molte piazze

I mercati internazionali del grano duro continuano ad essere in grande tensione per la perdurante incertezza sull'esito dei raccolti e per il continuo arrivo di notizie negative sulla qualità del frumento duro canadese e statunitense. Negli ultimi giorni tensione anche per il maltempo in Europa, che ha provocato ritardi e forse danni al grano duro in mietitura. In Italia si registrano di conseguenza nuove quotazioni al rialzo per il grano duro fino nazionale su tutti i mercati all'ingrosso, sui quali campeggia il balzo in avanti della piazza di Foggia che sui massimi ha toccato ieri 350 euro alla tonnellata, mettendo a segno un rialzo di 20 euro a tonnellata: si tratta ora del prezzo più alto in Italia in questa settimana per un grano duro fino di produzione nazionale e che riesce a superare anche il massimo valore della piazza di Napoli, arrestatosi il 20 luglio a 348 euro.

Il grano duro Canadese di prima qualità a Bari il 20 luglio ha toccato 360 euro alla tonnellata, sancendo il primato di maggior aumento della settimana: +30 euro sulla seduta precedente. Mentre il frumento duro extracomunitario a Milano ha esordito sempre il 20 luglio con 400 euro di prezzo massimo.

I mercati all'origine iniziano a recepire il segnale positivo dei mercati all'ingrosso, e si evidenziano importanti aumenti a Foggia, Matera, Bari, Palermo, Catania e un ritardo nel decodificare l'onda rialzista delle piazze dell'Italia centrale.
 

Chicago, il Future durum wheat index sfonda quota 1000

A tirare la volata ai mercati italiani continuano ad esserci soprattutto le aspettative di ulteriori possibili rialzi che vengono incorporate dai contratti future su grano duro. Alla Borsa di Chicago, il Future durum wheat index DWY00 sui contratti a tre mesi da regolare in contanti ha toccato quota 1075,00 punti il 20 luglio scorso, crescendo di 231,48 punti sul 12 luglio scorso (+27,44%) e del 59,18% sui livelli del 20 aprile scorso, quando il valore stazionava a 667,96 punti. E ancora, nella giornata di ieri, 22 luglio, l'indice si è portato a quota 1079,31 crescendo solo di un ulteriore 0,4% in una sola giornata, che è da considerare come un segnale di frenata.
 

I prezzi in Canada: 312 euro alla tonnellata più spese di viaggi e dogana

Questo vero terremoto nei prezzi Usa è dovuto alla scarsità di grano duro di qualità che - secondo il rapporto della Commissione per lo sviluppo del grano della provincia dello Saskatchewan in Canada del 19 luglio scorso - è stato provocato dalla siccità eccessiva e dalle ondate di calore. Peraltro non è ancora possibile stabilire con certezza l'esito definitivo dei raccolti di Usa e Canada, mentre sembra essere certo un crollo verticale delle rese. Tanto ha determinato una spinta verso l'alto anche dei prezzi del grano canadese. Ma è bene capire, al di là di una tendenza anche fin troppo chiara, quali siano i valori reali del durum perché la speculazione è in agguato.

Secondo il rapporto della Commissione per lo sviluppo del grano della provincia dello Saskatchewan, il 19 luglio scorso il prezzo spot di offerta di silos di stoccaggio sul mercato all'origine per il grano canadese amber durum di prima qualità - proteine 13% - è compreso tra i 346,13 dollari canadesi per tonnellata metrica dei territori del Nord-Ovest e i 369,28 dollari del Nord-Est. Secondo il rapporto, il prezzo della stessa merce con consegna novembre 2021, varia tra 365,24 dollari canadesi a tonnellata metrica dei territori del Nord-Est e i 337,31 euro del Nord-Ovest.

E ancora, il prezzo di acquisto all'ingrosso sulla piazza di Rosetown è di 404,18 dollari a tonnellata metrica, su tale valore si calcola poi il prezzo all'esportazione "free on board" dai porti della regione dei Grandi laghi, che diventa di 463,24 dollari canadesi, un prezzo che - al cambio attuale - fa circa 312 euro alla tonnellata.

Ma tale valore non comprende il costo del viaggio in nave, i costi doganali e di sdoganamento, tutti a carico degli importatori, che sono ora alle prese con i continui aumenti dei noli e che faticano a capire quali possano essere i loro margini. Pertanto, il grano duro canadese di prima qualità sulle piazze italiane diventa già oggi più caro - perché sarà sempre più scarso nei mesi a venire e perché stanno aumentando i costi di trasporto - evidenze che, unite alla scarsità di grano duro nazionale, fanno in modo che anche il fino nazionale possa apprezzarsi con minori freni competitivi sui mercati regolamentati, dove i flussi informativi pervengono in tempo reale.
 

Borsa merci Foggia

Ieri, l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di "franco partenza" e Iva esclusa ha fissato le quotazioni della mietitura 2021 in 345 euro alla tonnellata sui minimi e 350 euro sui massimi, in rialzo sulla quarta quotazione di stagione di 20 euro alla tonnellata e sulla prima quotazione di stagione del 23 giugno scorso di ben 45 euro alla tonnellata. Si segnala così una crescita di 55 euro alla tonnellata sulle ultime quotazioni della mietitura 2020 - pari a 290 euro sui minimi e 295 sui massimi - risalenti al 26 maggio scorso.

I valori espressi ieri, invece, superano di 25 euro quelli fissati in esordio di mietitura lo scorso anno, più precisamente il 17 giugno 2020, quando l'Osservatorio prezzi segnalò il cereale pastificabile - con un contenuto proteico minimo del 13% - a ben 320 euro alla tonnellata sui minimi e 325 euro sui massimi.
 

Borsa merci Roma

Il 21 luglio scorso, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato in seconda quotazione di campagna commerciale a 310 euro alla tonnellata sui minimi e 315 euro su massimi, in aumento di 15 euro alla tonnellata sul 14 luglio scorso.

Si tratta di quotazioni maggiori di 38 euro alla tonnellata rispetto a quelle registratesi lo scorso 26 maggio a fine campagna commerciale, quando i prezzi erano stati fissati a 272 euro sui minimi e 277 sui massimi. E i prezzi di ieri sono maggiori di 30 euro di quelli realizzati l'8 giugno 2020, all'inizio della campagna commerciale 2020/2021.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 20 luglio 2021 reca la quarta quotazione della "nuova produzione" per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale è stato fissato a 340 euro alla tonnellata sui minimi e a 345 euro sui massimi, in rialzo di 21 euro alla tonnellata sui minimi e 20 euro sui massimi sulla settimana precedente. Si tratta di 27-28 euro in più rispetto all'esordio commerciale di questa mietitura. E un valore superiore di 52 euro sui minimi e 54 euro sui massimi rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021, risalenti all'8 giugno scorso e che avevano esitato valori nella forchetta di 288-291 euro alla tonnellata.

Per quanto riguarda le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari", la Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ha quotato per la terza volta la "nuova produzione" di grano duro Spagnolo con il 12% di proteine a 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 sui massimi, in rialzo sulla scorsa settimana di 30 euro alla tonnellata.
Tanto che rispetto alle ultime quotazioni di questo cereale sulla produzione 2020, esitata il 26 maggio scorso in 293-297 euro alla tonnellata, si calcola un incremento di valore pari a 57 euro sui minimi e 58 euro sui massimi.

Inoltre, la Commissione ha registrato per il Canadese 1 con proteine al 15% valori di 358-360 euro alla tonnellata, in crescita di 30 euro a tonnellata rispetto alla precedente seduta. Questo cereale, rispetto al 17 novembre 2020, data di esordio commerciale sulla piazza di Bari, guadagna ora 65 euro sui minimi e 57 euro sui massimi, essendo aumentato di 60 euro di valore sia sui minimi che sui massimi nelle ultime sei sedute.
 

Associazione granaria meridionale di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 20 luglio scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri nella terza seduta di stagione commerciale a 345 euro alla tonnellata sui minimi ed a 350 euro sui massimi, in rialzo sulla seduta precedente di 15 euro alla tonnellata sui minimi e di 13 euro sui massimi. Rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021, registrate il 1° giugno scorso a 312 euro sui minimi e 317 sui massimi, si apprezza un incremento di prezzo pari a 33 euro alla tonnellata. Rispetto all'esordio della campagna commerciale 2020/2021 si osservano invece valori superiori di 15 euro sui minimi e di 8 euro sui massimi.

Il 20 luglio a Napoli non è stato quotato il Canadian western amber durum di qualità pastificabile tra la seconda e la prima del Canadian grains act, che aveva avuto un esordio di campagna commerciale a 345 euro alla tonnellata sui minimi e 350 euro sui massimi il 13 luglio scorso.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 20 luglio 2021, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", è stato così quotato in terza seduta di campagna commerciale 2021/2022 nelle seguenti provenienze e qualificazioni:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 326 euro alla tonnellata sui minimi e 330 euro sui massimi, in rialzo di 14 euro sulla seduta precedente del 13 luglio, ovvero 33 euro in più sui minimi e 32 euro in più sui massimi rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021, risalenti al 1° giugno scorso.
  • Produzione Centro Italia, proteine non determinate, 336 euro alla tonnellata sui minimi e 341 euro sui massimi, in rialzo di 14 euro sulla seduta precedente, quindi 29 euro in più sui minimi e 31 euro in più sui valori massimi rispetto agli ultimi prezzi della campagna commerciale passata, fissati per l'ultima volta l'8 giugno scorso.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.
Non quotati il 20 luglio i frumenti duri esteri comunitari. Esordio invece per i frumenti duri non comunitari sulla piazza di Milano a 390-400 euro alla tonnellata: avevano concluso la passata campagna commerciale a 304-315 e ora registrano un incremento di valore tra campagna 2020/2021 e 2021/2022 di ben 86 euro sui minimi e 85 euro sui massimi.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 16 luglio scorso, e sono stati fissati i prezzi per il cereale pastificabile nazionale di nuova produzione, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri a 331 euro alla tonnellata sui minimi e 336 euro sui massimi, in rialzo di 14 euro sulla precedente seduta del 9 luglio e su di ben 23 euro rispetto alla quotazione di esordio di questa mietitura del 25 giugno.
Con queste quotazioni, il grano duro fino nazionale su Altamura guadagna sulle ultime della passata campagna commerciale 43 euro sui minimi e 45 euro sui massimi.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato il 16 luglio a 352 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi, risultando in crescita di 20 euro alla tonnellata sulla seduta precedente e guadagnando 58 euro nelle ultime sette sedute. Dal 31 luglio 2020 il Canadese di prima qualità su questa piazza ha guadagnato 43 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 15 luglio 2021 e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di "franco partenza Bologna" è stato fissato in seconda quotazione a 317 euro alla tonnellata sui minimi e 321 euro sui massimi, in aumento di 7 euro alla tonnellata rispetto alla seduta precedente. Questi prezzi si attestano a 13 euro in più sui minimi e 15 euro in più sui massimi rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021 del 10 giugno scorso.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi medi all'origine del grano duro fino rilevati da Ismea - tra il 12 ed il 19 luglio - denotano una maggioranza assoluta di piazze in rialzo: sette su tredici monitorate.

La piazza che spunta il prezzo all'origine più elevato è Foggia, rilevata dall'Istituto il 14 luglio a 332,50 euro alla tonnellata, 20 euro in più sul 7 luglio (+6,4%), quando il prezzo era già cresciuto, ma attestato a 312,50. Un incremento vistoso che precede di una settimana l'aumento di pari valore della Borsa merci.

Fa sicuramente notizia l'aumento di Matera (+5%), rilevato da Ismea il 19 luglio 2021: il prezzo medio corrisposto al produttore raggiunge i 315,00 euro alla tonnellata, che rappresenta un guadagno di 15 euro a tonnellata sui 300 euro del 12 luglio. Ma Matera era ferma a 300 euro dal 1° febbraio, data dell'ultimo aumento di valore conseguito su questa piazza.

Tra i prezzi monitorati dall'istituto si rileva il nuovo rialzo delle due piazze siciliane: Palermo e Catania passano dai 277,50 euro di prezzo medio, segnalato il 6 luglio scorso, ai 287,50 del 13 luglio, così guadagnando 10 euro alla tonnellata (+3,6%).

Il 12 luglio sulla piazza di Bari, Ismea rileva un prezzo medio da produttore per il grano duro fino di 324,00 euro, in rialzo di 10 euro (+3,2%) sul 5 luglio, quando era attestato a 314 euro a tonnellata.

Napoli spicca per una stabilità di prezzo medio che si colloca a ben 225 euro alla tonnellata, registrata il 13 luglio sulla settimana precedente.

Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea

Piazza
Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Matera 19-07-2021 315,00 +5,0% Franco azienda
Grosseto 15-07-2021 281,00 -1,1% Franco azienda
Foggia 14-07-2021 332,50 +6,4% Franco azienda
Catania 13-07-2021 287,50 +3,6% Franco azienda
Milano 13-07-2021 314,00 +0,6% F.co magazzino arrivo
Napoli 13-07-2021 325,50 0,0% F.co magazzino arrivo
Palermo 13-07-2021 287,50 + 3,6% Franco azienda
Ancona 12-07-2021 253,00 0,0% Franco azienda
Bari 12-07-2021 324,00 +3,2% Franco azienda
Campobasso 12-07-2021 208,00 0,0% Franco azienda
Ferrara 12-07-2021 306,50 +2,3% Franco azienda
Macerata 12-07-2021 224,00 0,0% Franco azienda
Perugia 12-07-2021 226,00 0,0% Franco azienda

In controtendenza Grosseto (-1,1%), unica piazza in calo, con 281 euro alla tonnellata al 15 luglio, 3 euro in meno dell'8 luglio. Si apprezza in questo quadro un'ampia mole di piazze - collocate in Italia centrale e lungo la dorsale adriatica - con prezzi stabili e relativamente bassi rispetto all'andamento generale dei mercati più reattivi.

Per ogni altro raffronto con questi prezzi è possibile visionare l'articolo di AgroNotizie pubblicato il 15 luglio scorso.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

Autore:

Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

Temi caldi: Il grano dà i numeri

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 262.584 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner