La Lombardia avrà il suo centro per l'agricoltura 4.0

Si chiama Riccagioia Agri 5.0 il progetto attraverso il quale Regione Lombardia e diversi partner privati e pubblici mirano a creare un centro per l'innovazione in ambito agricolo in provincia di Pavia, ma che servirà tutta la regione

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Il centro di ricerca Riccagioia
Fonte foto: Bayer

Agricoltura di precisione, connettività in campo, digital farming, droni e tanto altro ancora. Ha un programma ambizioso il progetto Riccagioia Agri 5.0, attraverso il quale Regione Lombardia intende creare un polo d'eccellenza per quanto riguarda l'agricoltura 4.0 presso il centro Riccagioia, in provincia di Pavia.


Il progetto Riccagioia Agri 5.0

Nata negli anni Sessanta grazie ad un lascito della famiglia Annovazzi all'Istituto agrario Gallini di Voghera, l'azienda agricola sperimentale Riccagioia aveva come scopo quello di educare i giovani all'agricoltura. Acquistato dalla regione nel 1981 come centro di ricerca vitivinicola, nel 2015 il complesso è stato messo in liquidazione, senza tuttavia essere mai ceduto, e dopo una fase di incertezze a maggio 2020 è partito il bando che ha premiato il progetto Riccagioia Agri 5.0.

Il complesso di Riccagioia a Torrazza Coste, in provincia di Pavia, è composto da 54 ettari (il 42% vitato e il restante coltivato a seminativi e frutticole) con 20mila metri quadrati di immobili: spazi divisi tra laboratori di analisi, laboratori didattici, sala convegni, uffici e già oggi sede di importanti associazioni del territorio.

Nello specifico una fondazione gestirà il progetto a cui partecipano, sul fronte pubblico, Ersaf, mentre su quello privato: Almaviva Spa, Bayer Crop Science Srl, Bonifiche Ferraresi Spa-Ibf Servizi Spa, Federazione regionale Coldiretti Lombardia, Defendini logistica Srl - Sum Srl, Esri Italia Spa, GeoSmartCampus Srl, Nagima Srl, Structura Srl, Tim Spa e Olivetti Spa.

L'Università degli studi di Milano, dipartimenti di Scienze e politiche ambientali, Scienze agrarie e ambientali, Scienze per gli alimenti, e l'Istituto tecnico agrario Gallini di Voghera forniranno il sostegno scientifico e per la ricerca.

L'obiettivo è quello di creare un ecosistema pubblico privato per creare progetti innovativi a supporto della filiera agroalimentare lombarda. Inoltre sarà dedicato spazio anche al trasferimento tecnologico in campo e alla promozione del turismo enogastronomico.


Lombardia eccellenza agricola

"Il progetto, che vede la collaborazione virtuosa fra pubblico e privato, con il coinvolgimento di primarie aziende di differenti settori, sarà un valido supporto e una guida qualificata all'innovazione del sistema agricolo regionale in termini di modelli di business e di nuovi processi operativi", spiega il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana"La Lombardia è la prima regione agricola d'Italia e vuole guidare l'evoluzione tecnologica di questo comparto coinvolgendo i grandi protagonisti della ricerca applicata alla filiera agroalimentare".

"La sostenibilità ambientale dei sistemi produttivi si ottiene con l'innovazione e la ricerca, non con le imposizioni", aggiunge Fabio Rolfi, assessore regionale all'Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi. "Il progetto Riccagioia rappresenta un esempio concreto di agricoltura 5.0. La Regione Lombardia intende innovare l'ecosistema agricolo del territorio e costituire un riferimento nazionale, soprattutto in un momento in cui la crisi economica causata dal Covid-19 ha affermato la necessità, non più rinviabile, di avviare, insieme ad un nuovo modello di relazione con il sistema privato e della ricerca, processi di agricoltura intelligente e di precisione coniugando la redditività delle aziende con i principi dell'ecologia".

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Fonte: Agronotizie

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