Psr Umbria, il bando per i progetti di sviluppo locale

A disposizione 2 milioni di euro destinati a partenariati tra pubblico e privati per migliorare i servizi, la fruibilità e la promozione di zone considerate marginali. Scadenza il 31 ottobre 2020, all'interno il link al bando

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Il paesaggio intorno Norcia, una delle zone colpite dal sisma
Fonte foto: Zyance - Wikipedia

L'Umbria ha aperto il bando denominato Sostegno per strategie di sviluppo non partecipativo, come previsto dall'intervento 16.7.1 del Psr, con una dotazione di 2 milioni di euro.

L'obiettivo è quello di finanziare strategie di sviluppo locale portate avanti insieme da soggetti pubblici e privati, soprattutto in quelle aree che sono considerate più deboli, come zone montane, aree considerate a rischio abbandono e zone del cosiddetto cratere sismico.

Al bando possono partecipare come beneficiari dei partenariati imprese, enti privati ed associazioni ed enti pubblici.

Al partenariato deve partecipare almeno un comune e poi possono esserci altri enti pubblici come istituti di ricerca, scuole, università ecc. e soggetti privati come aziende agricole, imprese artigiane e turistiche e associazioni sociali o culturali non a scopo di lucro.

Il partenariato deve essere costituito o in forma di una Associazione temporanea di scopo (Ats) o di Associazione temporanea di impresa (Ati) già costituita o con impegno a costituirsi entro trenta giorni dalla data di comunicazione della concessione del sostegno.

Per partecipare al bando deve essere presentato un progetto che abbia tra gli obiettivi almeno uno tra quelli qui elencati:
  • la promozione del turismo rurale,
  • la tutela e la valorizzazione dei prodotti legati all'identità locale,
  • la promozione di attività extra-agricole legate allo sviluppo delle energie rinnovabili, al contrasto ai cambiamenti climatici e all'educazione ambientale,
  • il miglioramento dei servizi locali tramite la multifunzionalità agricola e lo sviluppo dei servizi di base.

Il bando offre un finanziamento in conto capitale per coprire le spese sostenute per la realizzazione del progetto, prevedendo anche la possibilità di un anticipo del 50% del contributo.

Le spese ammesse sono quelle legate alla promozione dei prodotti e delle attività, i costi di costituzione e di gestione del partenariato, i costi legati agli studi tecnici, le attività di animazione e di comunicazione, gli investimenti materiali e immateriali e anche parte delle spese per la presentazione della domanda.

Le domande con tutta la documentazione richiesta devono essere inviate ad Agea tramite procedura telematica sul portale Sian entro le ore 14:00 del 31 ottobre 2020.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla pagina ufficiale dedicata al bando, contenente anche la modulistica.

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