Nord Italia, boccata d'ossigeno con i pagamenti

Liquidità fresca per le aziende agricole in Piemonte ed Emilia Romagna. Per i bandi già in essere e i pagamenti diretti sono in arrivo tranche di finanziamenti. Crisi del latte in Veneto

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Risorse in arrivo per gli agricoltori in Piemonte ed Emilia Romagna
Fonte foto: © Lukas Gojda - Fotolia

Sono in particolare le misure agroambientali e i pagamenti diretti a ricevere maggiore attenzione in questa difficile congiuntura. In Piemonte ed Emilia Romagna si stanno riversando nel sistema risorse per circa 25 milioni di euro, fra domanda unica, Pac e Psr relativo al biologico. In Veneto invece la crisi del latte ha richiesto il sollecito alla ministra Bellanova per affrontare la situazione. 


Piemonte

Pagamenti diretti, nuova tranche da 3,6 milioni di euro
L'agenzia regionale per i pagamenti in Piemonte sta continuando a effettuare i pagamenti diretti a beneficio di oltre un centinaio di aziende piemontesi. Le liquidazioni riguardano finanziamenti da fondo Feasr e relativi alle misure del Psr 2014-2020, con una fetta da 3,6 milioni di euro.
"In un momento di grande difficoltà causa l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo – comunica l'assessorato piemontese all'Agricoltura – è importante saldare nei tempi previsti i pagamenti del 2019 a favore delle aziende agricole piemontesi, compresi i pagamenti di anni pregressi che presentavano criticità. Grazie al lavoro di collaborazione tra Arpeea e assessorato all'Agricoltura, nel mese di marzo la regione continua a erogare un'ulteriore tranche di contributi diretti alle nostre imprese".

12,7 milioni per i pagamenti della domanda Unica 2019
Sono in arrivo 12,7 milioni di euro di contributi erogati tramite Arpea, l'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, per un totale di 5.363 aziende agricole beneficiarie, tramite il finanziamento con il Fondo europeo agricolo di garanzia – Feag. L'obiettivo dell'assessorato regionale all'agricoltura sul vaglio nei tempi previsti delle richieste per le misure agroambientali è stato raggiunto.
"E' un'ulteriore boccata di ossigeno per i nostri agricoltori – sottolinea l'assessore Marco Protopapacon un sostegno diretto al reddito attraverso la Domanda unica. Risorse che si sommano ai pagamenti da 3,6 milioni per le misure Psr. E' un ottimo risultato raggiunto grazie al lavoro assiduo dei funzionari dei settori dell'Arpea insieme a quelli della Direzione regionale dell'agricoltura che hanno contribuito a sostenere le nostre imprese".
 

Veneto

Latte, la crisi di filiera impone nuove soluzioni
Il coronavirus ha bloccato i ritiri di siero del latte e dei prodotti di origine animale dei caseifici. L'assessore Giuseppe Pan ha interpellato la ministra Teresa Bellanova al fine di trovare una soluzione temporanea, durante queste settimane di emergenza, al fine di consentire la gestione delle eccedenze dei sottoprodotti della filiera lattiero-casearia ed evitare il blocco dei caseifici. Fra le soluzioni prospettate da Pan c'è l'utilizzo nei campi dei sottoprodotti del latte, in chiave agronomica, e la semplificazione della normativa sanitaria che attualmente autorizza il conferimento di siero e sottoprodotti ai 120 impianti di digestione anaerobica presenti in Veneto.

"Sarebbero deroghe temporanee, garantite dall'obbligo di tracciabilità dei sottoprodotti del latte e dei caseifici – sottolinea Pan – anche per il comparto latte il Veneto intende muoversi con tempestività ma in modo unitario e coordinato con le altre regioni e le autorità nazionali al fine di trovare le soluzioni più efficaci per affrontare la straordinarietà della situazione".


Emilia Romagna

Bandi Psr: 9,7 milioni di euro per biologico e biodiversità
C'è una nuova dotazione complessiva da 9,7 milioni di euro per il finanziamento di quattro bandi approvati dalla Regione, che danno continuità agli interventi di sostegno delle misure agroambientali e dell'agricoltura biologica.
Il pacchetto di risorse sarà indirizzato all'erogazione di contributi economici parametrati alle superfici interessate, l'espansione sul territorio regionale delle coltivazioni e degli allevamenti bio, a un'agricoltura maggiormente sostenibile e infine alla qualità delle produzioni. La presentazione delle domande potrà avvenire entro il 15 aprile 2020.

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