Olio di oliva, nuove norme per il riconoscimento delle Op

I criteri di rappresentatività delle organizzazioni di produttori potranno essere derogati in caso di calamità naturali che comportino la riduzione della produzione del 30% dei soci rispetto al triennio precedente

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Le regioni avranno più tempo per consegnare ad Agea gli esiti dei controlli sui requisiti di accesso ai regimi di sostegno Ue
Fonte foto: © Oleg Znamenskiy - Fotolia

Per l’olio di oliva e le olive da tavola ci sono importanti novità. Sono stati firmati il 12 luglio 2019, dal ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, ben due decreti, fortemente voluti dalle regioni e dal settore, che apportano importanti modifiche in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni dei produttori in caso di particolari condizioni avverse e nelle modalità attuative dei programmi di sostegno al settore olio di oliva ed olive da tavola.
 

Le deroghe per calamità, maltempo e Xylella

Il primo provvedimento è il decreto ministeriale n. 7442 del 12 luglio 2019 che verte sulle “Disposizioni in materie di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori del settore olio di oliva e delle olive da tavola e le loro associazioni". Rende più chiare ed esplicite le modalità per l’attuazione del Regolamento Omnibus sulle attività delle Op, sia per quanto riguarda la loro revoca, sia per la deroga ai requisiti di riconoscimento –  questi ultimi stabiliti dall’articolo 4, comma 1, lettera b) e dal comma 5 del Decreto ministeriale 13 febbraio 2018 n. 617 “Disposizioni nazionali in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori del settore dell’olio di oliva e delle olive da tavola e loro associazioni ai sensi del Regolamento (UE) 1308/2013".

In particolare la norma dispone: "In caso di calamità naturali o condizioni climatiche avverse, i requisiti di riconoscimento previsti possono essere derogati in presenza di una riduzione della produzione annuale complessiva relativa alla base sociale della organizzazione di produttori, validata da Agea su portale Sian al 1° marzo dell’anno oggetto di controllo, pari o superiore al 30% rispetto alla produzione media realizzata dai medesimi soci nei tre anni precedenti l’evento calamitoso”.

Non solo, le disposizioni determinano anche che ”i requisiti di riconoscimento possono essere derogati in caso di fitopatie di origine batterica (Xylella fastidiosa), riconosciute con decreto ministeriale di declaratoria, che ne hanno impedito il raggiungimento. La durata di tale deroga può avere carattere pluriennale fino a un massimo di sei anni”.
 

Controlli, le regioni avranno tempo fino al 15 luglio

Il secondo provvedimento è il decreto ministeriale 7443 del 12 luglio 2019 “Recante disposizioni nazionali concernenti i programmi di sostegno al settore olio di oliva e olive da tavola di cui all’articolo 29 del Regolamento Ue 1308/2013”, e su cui è stata raggiunta l’intesa in Conferenza Stato-Regioni. Posticipa dal 30 giugno al 15 luglio di ciascun anno il termine entro il quale le amministrazioni, competenti al riconoscimento delle organizzazioni e delle associazioni di produttori olivicoli, devono trasmettere all’Agea i risultati sui controlli svolti per accertare il mantenimento dei requisiti necessari per accedere ai programmi di sostegno.
 

Italia Olivicola: "Si coglie importanza del momento"

Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola, ha ringraziato il ministro Centinaio, i sottosegretari Alessandra Pesce e Franco Manzato, i presidenti ed assessori all’Agricoltura regionali e le strutture tecniche del Mipaaft e delle regioni “per aver colto l’importanza dei suggerimenti che abbiamo avanzato in queste settimane”.

Questo perché “L’annata appena trascorsa è stata disastrosa per le condizioni climatiche e per la Xylella ed era fondamentale questo provvedimento per tutelare i produttori che, attraverso le Op, stanno lavorando per rilanciare in maniera forte ed unitaria la qualità dell’olio extravergine d’oliva italiano”.

“L’aggregazione dei produttori era e resta l’unica strada possibile per rafforzare il mondo della produzione all’interno della filiera e per far sì che il valore del prodotto sia equamente suddiviso tra tutti i protagonisti della stessa – ha aggiunto Sicolo, che ha sottolineato - continueremo con energia e positività a lavorare sui territori per affermare la qualità del prodotto ed il lavoro dei produttori, consapevoli di essere accompagnati in questo percorso da istituzioni attente alle esigenze del settore”.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: olio leggi e decreti olivicoltura organizzazioni di produttori

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