Toscana, divieto di abbruciamento fino a fine mese

A causa delle condizioni meteo secche e ventose e dei recenti incendi sarà vietata la bruciatura di residui vegetali e l'accensione di qualunque fuoco fino al 31 marzo prossimo

incendio-fuoco-fiamme-by-gilitukha-fotolia-750.jpeg

Toscana, fino al 31 marzo 2019 divieto di accensione di fuochi per rischio incendi
Fonte foto: © gilitukha - Fotolia

Torna il divieto di abbruciamento in Toscana, con largo anticipo sull'estate. Così fino al 31 marzo prossimo sarà vietato bruciare residui vegetali su tutto il territorio regionale.

A deciderlo è stata la Giunta regionale valutate le condizioni meteo che per i prossimi giorni danno il perdurare di sole e venti secchi da Nord che fanno aumentare il rischio di incendi.

Incendi che si sono verificati già nelle settimane scorse sulle montagne della Lucchesia, tra cui uno ieri, 21 marzo, sul monte Prana, e anche, di nuovo sui Monti Pisani con la distruzione di un altro centinaio di ettari di bosco, in quel caso dovuto proprio a un fuoco scappato durante la bruciatura di residui di potatura.

Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, è vietata anche l'accensione di qualsiasi altro tipo di fuoco, eccetto quelli per la cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale.

Dalla regione si raccomanda in ogni caso prudenza e si invita la cittadinanza a segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale, 800.425.425 o al 115 dei vigili del fuoco.

Fonte: Regione Toscana

Autore: M G

Tag: scadenze

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 185.254 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner