Psr, il Mezzogiorno raggiunge tutti gli obiettivi di spesa

Le regioni meno sviluppate portano l'avanzamento medio della spesa pubblica al 22,54%. La Campania continua a macinare record di spesa, Basilicata e Puglia azzerano la soglia di disimpegno automatico

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Ora l'attenzione si concentra sui prossimi obiettivi di spesa al 31 dicembre 2019
Fonte foto: © Wolfilser - Fotolia

Rete rurale nazionale ha recentemente pubblicato il "Report di avanzamento della spesa pubblica dei Programmi di sviluppo rurale 2014-2020" aggiornato al 30 novembre 2018, che dà conto dell'andamento della spesa tra i programmi comunitari sulla base dei dati Agea coordinamento.

E si compone finalmente il quadro del raggiungimento degli obiettivi di spesa nell'intero Mezzogiorno d'Italia. Infatti i Psr 2014-2020 delle regioni meno sviluppate hanno tutti azzerato il rischio disimpegno automatico sul Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, ultime regioni a tagliare il traguardo Basilicata e Puglia, portando il peso della realizzazione delle spese sull'anno di impegno targato 2015 al sospirato 100%.
Condizione per non perdere fondi comunitari, e obiettivo che era stato già raggiunto da tempo dalla Sardegna e ad aprile scorso dal Molise. Raggiunti gli obiettivi di spesa al 31 dicembre 2018, ora tutta l'attenzione si concentra sull'avanzamento complessivo della spesa pubblica e sui traguardi da tagliare il prossimo anno al 31 dicembre 2019.

L'avanzamento della spesa pubblica delle regioni meno sviluppate si attesta così a fine novembre mediamente al 22,54% , mentre era si era fermata al 20,86% dei budget a fine ottobre. Tra le regioni del Mezzogiorno viaggiano tranquille poi le due in transizione - Molise e Sardegna – attestate rispettivamente ad un avanzamento del 24,19% e del 29,77%.

La crescita assoluta della spesa pubblica nelle regioni meno sviluppate a novembre registra un balzo in avanti di oltre 123,6 milioni di euro e sale così di oltre l'8% rispetto ad ottobre (era stato il 3,40% tra settembre ed ottobre). La spesa pubblica complessiva effettuata dalle regioni dal 2015 al 30 novembre 2018 è attestata ad oltre 1.662 milioni rispetto ad un budget complessivo di 7.374,1 milioni, da spendere e rendicontare per intero entro il 31 dicembre 2023.

A trascinare la spesa pubblica del Sud a novembre è sempre il Psr Campania che pesa quasi per il 42% sui pagamenti del periodo, in ripresa sul 36,44% di peso registrato a fine ottobre, e che supera anche il 40,7 per cento fatto registrare a giugno.


Campania

Il Psr Campania, archiviato l'azzeramento della soglia di disimpegno automatico ad ottobre, si riconferma il primo programma per spesa assoluta nel mese di novembre tra tutte le regioni del Mezzogiorno.

Qui la spesa pubblica complessiva del Psr, attestatasi il 30 novembre 2018 ad oltre 377, 2 milioni di euro, mette a segno un aumento assoluto di quasi 52 milioni di euro solo in novembre, e una spesa media mensile del periodo gennaio-novembre 2018 che si porta a 24,3 milioni, rispetto ai 22,45 del mese di ottobre.

Il Psr Campania, grazie ad una crescita della spesa nel periodo gennaio-novembre di 264,7 milioni, porta così l'avanzamento al 20,81% sul budget, che è forte di ben 1.812,5 milioni. Un vero record, se solo si considera la spesa complessiva al 31 dicembre 2017: appena 109,7 milioni.


Puglia

Il Psr Puglia ha recentemente azzerato la soglia di disimpegno automatico, grazie ad un colpo di reni che ne fa il secondo programma per spesa assoluta tra le regioni meno sviluppate a novembre.

Al 30 novembre la Puglia, dove il budget del Psr è di 1.616,7 milioni, Agea stima un avanzamento della spesa pubblica a fine novembre del 17,44% contro il 15,81% di fine ottobre, pari a 282 milioni di euro. Il che ha significato una spesa nel sol mese di novembre di ben 26,5 milioni.
Nonostante i noti problemi di spesa del Psr Puglia, legati a vertenze amministrative sulle misure strutturali, il programma della Puglia nei primi 11 mesi del 2018 ha speso oltre 124 milioni, al ritmo di quasi 11,3 milioni al mese.


Calabria

In forte crescita la spesa del Psr Calabria, che con 21,5 milioni in novembre è il terzo programma per spesa assoluta tra le regioni meno sviluppate e fa meglio anche dei quasi 41 milioni di spesa rendicontata nel bimestre luglio-agosto.

Qui, dove nello scorso anno si è azzerato il rischio disimpegno automatico, e si lavora alacremente per chiedere la premialità, rispetto ad un budget complessivo del Psr attestato 1.089,3 milioni, a fine novembre la spesa pubblica totale si attesta 351,3 milioni, pari ad un avanzamento del 32,25%.

Per avanzamento, il Psr Calabria si conferma il primo sia tra le regioni meno sviluppate che tra tutte quelle del Mezzogiorno e il quarto in Italia dopo Bolzano, Veneto e Trento. E la spesa pubblica del 2018 è stata al 30 novembre di circa 148,5 milioni, cresciuta al ritmo di 13,5 milioni di euro al mese.


Sicilia

In quarta posizione per progressi assoluti di spesa tra le regioni meno sviluppate c'è il Psr Sicilia che si presenta con quasi 19 milioni di euro di spesa pubblica nel mese di novembre, una spesa pubblica dal 1° gennaio 2018 di circa 173,8 milioni ad una media mensile di 15,8 milionie. Situazione tranquilla in Sicilia, dove l'obiettivo di azzeramento della soglia di disimpegno automatico è stato da tempo raggiunto.

Al 30 novembre l'avanzamento della spesa pubblica si attesta al 24,27% e il Psr Sicilia, che ha un budget di 2.184,1 milioni di euro, in questo mese raggiunge una spesa pubblica totale da quasi 530,1 milioni. Il più ingente Psr d'Italia ha fino ad oggi speso oltre 319,4 milioni della quota Feasr.


Basilicata

In quinta posizione tra le regioni in ritardo di sviluppo c'è la Basilicata, che pure ha recentemente azzerato la soglia di disimpegno automatico del Psr, e vede la spesa pubblica di novembre attestarsi a circa 4,7 milioni, in lieve accelerazione rispetto a settembre e ottobre, quando era avanzata al ritmo medio di 3,2 milioni al mese.

E a novembre il Psr lucano fa meglio anche del bimestre luglio agosto, quando aveva rendicontato a Bruxelles 8 milioni in tutto. Il Psr Basilicata, nei primi 11 mesi del 2018, ha messo a segno oltre 52,6 milioni di euro di spesa pubblica, al ritmo di quasi 4,8 milioni al mese. Con il budget del Psr Basilicata pari a 671,3 milioni di euro, la spesa pubblica complessiva a fine novembre supera i 121,3 milioni, con l'avanzamento che si attesta al 18,07%.


Sardegna

Il Psr della Sardegna, regione in transizione di tutto rispetto, con 9,5 milioni di euro di spesa pubblica nel mese di novembre, decelera leggermente rispetto alla spesa media del bimestre settembre-ottobre che si era attestata ad 11,15 milioni e comunque maggiore della spesa media estiva, pari ai 5,8 milioni rendicontati tra luglio e agosto.

Il Psr Sardegna, nei primi 11 mesi del 2018 ha rendicontato oltre 147,1 milioni di euro, alla media di quasi 13,4 milioni al mese.Un elemento che comunque consolida risultati già acquisiti, visto che in Sardegna il rischio di disimpegno automatico del Feasr è stato scongiurato da tempo e il budget del Psr è di 1.291,5 milioni di euro. La spesa pubblica totale ha così quasi raggiunto i 384,4 milioni di euro al 30 novembre, con l'avanzamento che si attesta al 29,77%.


Molise

Tra le regioni in transizione c'è il Molise, con il Psr che, azzerata la soglia di disimpegno automatico sul Feasr in aprile, decelera con appena 408mila euro di spesa pubblica a novembre.

Infatti, la media mensile tra settembre ed ottobre era stata di 2,4 milioni di euro, quasi il doppio del bimestre estivo, attestato a poco più di 1,4 milioni su base mensile. Il Psr Molise nei primi 11 mesi del 2018 ha comunque speso oltre 28,1 milioni di euro al ritmo di oltre 2,5 milioni al mese.

La spesa pubblica complessiva supera così i 50,2 milioni. E a fronte di un budget da 207,7 milioni, al 30 novembre 2018 l'avanzamento della spesa pubblica si attesta al 24,19%.

Leggi anche: "Psr, le Regioni del Centro Nord centrano l'obiettivo di spesa"

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: psr sviluppo rurale politica agricola

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