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Quando l'Unione europea dà i numeri

Accordo informale tra la presidenza bulgara del Consiglio Ue e l'Europarlamento per modernizzare e migliorare i sistemi di raccolta dati di statistiche per le aziende agricole. Prossimo passo: adozione definitiva

Alessio Pisanò di Alessio Pisanò

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Recentemente sono state individuate delle carenze nella raccolta dati del Sistema europeo di statistica agricola
Fonte foto: © olly - Fotolia

Accordo informale raggiunto tra la presidenza bulgara del Consiglio dell'Unione europea e i rappresentanti del Parlamento europeo sulla modernizzazione e il miglioramento del quadro europeo per la raccolta di statistiche per le aziende europee.
I dati servono alla Commissione europea a scopi statistici ma anche come punto di partenza per la definizione di tutta una serie di capitoli della Politica agricola comune.


La proposta

Lo scorso 8 maggio, gli ambasciatori dell'Ue a nome del Consiglio europeo, hanno confermato un accordo tra la presidenza del Consiglio dell'Ue e i rappresentanti dell'Europarlamento riguardo ad un regolamento che miri alla modernizzazione dei sistemi di raccolta dati di statistiche per le aziende agricole.


Le mancanze rilevate

Sono state recentemente individuate delle carenze nella raccolta dati del Sistema europeo di statistica agricola (Eass). Nonostante la maggior parte di coloro che utilizzano le statistiche agricole siano abbastanza soddisfatti rispetto al livello di dettaglio e qualità dei dati delle statistiche agricole, meno soddisfatti sono per il livello di approfondimento di dati in specifici settori (per esempio, bilanci di approvvigionamento, prezzi dei terreni e rendite, flussi di nutrienti, dati legati all'ambiente, ecc..).
Il sistema è stato inoltre ritenuto troppo rigido poiché non permette la rapida introduzione di nuove raccolte di dati.


Obiettivi

La nuova norma ha la finalità di razionalizzare e aggiornare la raccolta delle statistiche agricole in un quadro unico, consentendo così maggiore flessibilità per la rapida integrazione di nuovi dati. In questo senso, il nuovo regolamento mira a creare un quadro coerente per gli altri settori e policies.
I dati devono essere coerentemente aggiornati ed integrati con le statistiche delle altre politiche Ue: questo farà sì che il peso amministrativo si alleggerisca e che il sistema di raccolta dati a livello europeo diventi più integrato e coerente.

"Dati solidi e comparabili sono la base per l'elaborazione di politiche basate su dati concreti" ha dichiarato Rumen Porodzanov, ministro dell'Agricoltura della Repubblica di Bulgaria e presidente del Consiglio dell'Unione europea. "Con queste migliori norme avremo statistiche migliori a livello di azienda per l'attuazione e il monitoraggio della Politica agricola comune, senza l'onere aggiuntivo derivante dalla raccolta di dati".
 

Il contesto e i prossimi passi

Questo regolamento è parte del Regulatory fitness and performance programme (Refit) ed è il primo passo della Strategia per le statistiche agricole 2020 che ha il fine di razionalizzare l'Eass e rendere più efficienti e pertinenti le procedure di raccolta dei dati.

Il regolamento verrà sottoposto al Parlamento europeo per una votazione in prima lettura e, in seconda battuta, sarà portato al Consiglio dell'Unione europea per l'adozione definitiva nei prossimi mesi.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: pac statistiche accordo politica agricola

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