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L'Umbria vara il tavolo della sostenibilità

Il nuovo strumento, inaugurato nei giorni scorsi a Perugia, affronterà le strategie di sviluppo sostenibile della regione, occupandosi anche della produzione agricola e dello sviluppo rurale

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La campagna di Assisi vista dalla Rocca Maggiore
Fonte foto: Gunnar Bach Pedersen - Wikipedia

La Regione Umbria si dota di un nuovo strumento per affrontare le sfide economiche e ambientali: il tavolo della sostenibilità, che è stato riunito per la prima volta in questi giorni a Perugia.

L'obiettivo come ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura Fernanda Cecchini alla riunione inaugurale è quello di condividere un progetto nuovo per il futuro dell'Umbria, all'insegna della sostenibilità.

Riunione a cui ha partecipato anche l'assessore regionale alle Riforme Antonio Bartolini assieme ai rappresentanti delle organizzazioni agricole, delle associazioni di categoria dell'industria, commercio e artigianato, del mondo delle cooperative, dei periti agrari, insieme a dirigenti degli uffici regionali competenti in materia di agricoltura e ambiente e rappresentanti dell'Arpa, l'Agenzia per la protezione ambientale dell'Umbria.

Il tavolo, come ha spiegato Fernanda Cecchini, affronterà le strategie di sviluppo sostenibile dell'Umbria, avendo come punto di riferimento gli obiettivi nazionali ed europei, ma sapendoli declinare nel territorio regionale, trattando specificatamente i temi della produzione sia essa agricola che artigianale e industriale, dello sviluppo rurale, dell'ambiente, che sono intrecciati fra loro.

"Quando parliamo di sostenibilità - ha aggiunto l'assessore all'Agricoltura - deve essere chiaro che non parliamo solo di limiti, ma anche di opportunità di sviluppo. Fermo restando che per noi l'obiettivo principale è la tutela della salute dei cittadini, vogliamo confrontarci sulle strategie e sugli strumenti di programmazione quali i piani relativi alla tutela delle acque, alla qualità dell'aria, alla strategia energetico ambientale, per la gestione dei rifiuti guardando in che modo si possa coniugare al meglio la tutela dell'ambiente con il mantenimento e lo sviluppo di impianti produttivi che danno lavoro e sviluppo, comprendendo dunque tutti gli aspetti della sostenibilità, da quella ambientale a quella economica e sociale".

Anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria hanno condiviso la strategicità degli obiettivi del tavolo, che tiene conto dei mutamenti di questi anni e della maggiore sensibilità e attenzione attorno alle tematiche ambientali e alla loro trasversalità.

Ora il tavolo tornerà a riunirsi il 28 maggio, con all'ordine del giorno le strategie di sviluppo sostenibile che dovranno essere adottate entro la fine dell'anno e il disegno di legge di riforma dell'Arpa.

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