Lazio, novità per un accesso al credito migliore

Firmato un accordo fra Regione e Ismea, che mette a disposizione i propri strumenti finanziari, con il supporto dell'Abi, per agevolare il credito alle imprese agricole nell'ambito del Psr 2014-2020

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

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Strumenti finanziari più agevoli per le imprese agricole laziali
Fonte foto: © Marco Scisetti - Fotolia

La Regione Lazio e Ismea hanno sottoscritto un accordo per l'attivazione degli strumenti finanziari di Ismea stessa nell'ambito del Piano di sviluppo rurale 2014-2020, come il Fondo di garanzia e il Fondo di Credito, in modo da agevolare l'accesso al credito delle imprese agricolo, che intendono avviare investimenti di sviluppo, innovazione e start up.

Sono infatti due gli importanti elementi di novità introdotti dal nuovo Psr rispetto alla passata programmazione.

Innanzitutto l'introduzione del Fondo di Credito, che opera in risk sharing con le banche, permettendo così agli imprenditori di spuntare tassi di interesse più vantaggiosi, grazie alla quota di finanziamento agevolato erogata con le risorse regionali. La seconda novità riguarda l'abbattimento della commissione dovuta a Ismea per il rilascio della garanzia, che sarà sostenuta in parte dalle risorse messe a disposizione delle Regione.

Grazie alla copertura dello Stato – ha spiegato Ezio Castiglione, presidente di Ismea – la garanzia rilasciata dall'Istituto permette già oggi alle banche di applicare assorbimento zero del capitale di vigilanza e minimi accantonamenti per rischi, con positivi riflessi sia sulle potenzialità di credito verso l'agricoltura sia sugli interessi applicati, che risultano mediamente inferioridi oltre due punti percentuali. L'abbattimento della commissione di garanzia, che sarà possibile grazie alla provvista finanziaria della Regione, renderà poi ancora più facile e meno oneroso l'accesso al credito per le aziende del territorio”.

Le premesse per offrire alle aziende del Lazio condizioni di credito più favorevoli ci sono quindi tutte – ha ribadito Castiglione – anche grazie all'introduzione del nuovo strumento del Fondo di Credito, che prenderà il via con la collaborazione dell'Abi, garantendo un impiego più efficiente e razionale delle risorse comunitarie, grazie alla natura rotativa del fondo stesso.
La sfida che ci poniamo è quella di snellire le procedure, attraverso una condivisione e una standardizzazione delle istruttorie effettuate dai tre soggetti al fine di accorciare i tempi per le imprese agricole beneficiarie
”.

Confagricoltura vede positivamente l'accordo Regione Lazio–Ismea.
Nella gestione del precedente piano di sviluppo rurale si erano riscontrate molte difficoltà, da parte delle aziende agricole, ad accedere ai finanziamenti delle banche per i progetti del Psr – sottolinea il presidente di Confagricoltura Lazio Sergio Ricotta l'accordo di Regione, Abi e Ismea dà una risposta concreta e positiva su questa materia, da noi fortemente sollecitata, prevedendo un fondo di garanzia e un fondo di credito ad hoc”.

Uno dei problemi che l'impresa agricola deve fronteggiare – ha evidenziato Ricotta – è quello dell'accesso al credito. Il settore agricolo ha criticità specifiche, che contribuiscono a rendere più difficoltosa per le banche l'esame e la valutazione dello stato patrimoniale ed economico dell'azienda, e quindi l'accettazione di una domanda per gli investimenti di ammodernamento aziendale e per l'innovazione, sostenuti dai Psr”.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: azienda agricola credito psr sviluppo rurale accordo credito agrario

Temi caldi: Psr 2014-2020

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