Agea ha aperto il 25 marzo scorso ben due bandi del valore complessivo di 14 milioni di euro per l’acquisto di Pecorino dop da destinare alle persone indigenti attraverso la rete degli enti caritativi. I due bandi, di pari valore, sono studiati per consentire una consegna regolare e scaglionata entro l’anno.

La prima procedura prevede la chiusura delle consegne entro 90 giorni lavorativi dalla stipula del contratto; mentre la seconda procedura prevede l’inizio delle consegne il 1° settembre 2020 e la chiusura il 31 dicembre 2020. L’intervento, progettato un anno fa, al tempo del crollo del prezzo di Pecorino romano Dop e del latte ovino sardo, ed inserito nel Decreto emergenze, oggi torna utile per evitare che la crisi indotta da Covid-19 si avviti su di se.

“Con questa operazione – ha dichiarato la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanovaproseguiamo nell’attuazione degli strumenti a favore della filiera del latte ovino e a sostegno del reddito anche dell’anello più debole che sono i pastori. Con i 14 milioni di euro che derivano dal decreto Emergenze agricole riusciremo ad acquistare più di 15mila quintali di formaggio pecorino da destinare ai più bisognosi. Un’operazione che abbiamo coordinato insieme agli enti caritativi ed Agea. Davanti a una crisi come quella che stiamo vivendo oggi è fondamentale proseguire l’attività e utilizzare ogni strumento a nostra disposizione per sostenere le filiere agroalimentari”.

La gara avverrà mediante procedura ristretta ai sensi degli articoli 55 e 61 del d.lgs. n. 50/2016 e con il criterio del minor prezzo ai sensi dell’articolo 95, commi 4, lettera b), e 5, del Codice degli appalti.

Il Consorzio tutela del Pecorino romano da Macomer, a seguito della pubblicazione da parte di Agea delle determine e delle specifiche di invito per l'appalto della fornitura di formaggio da latte di pecora Dop da destinare agli indigenti nazionali, esprime soddisfazione per la procedura adottata.

"Il Consorzio ringrazia in modo particolare la ministra alle Politiche agricole Teresa Bellanova per la sensibilità e la capacità di ascolto dimostrate" è scritto in una nota del Consorzio di tutela diramata ieri.
 

Come funziona la procedura

 Il bando prevede due fasi di fornitura e consegna. Per ciascuno di essi è fissato un valore d'asta iniziale di 6 milioni e 422.000 euro, per un quantitativo di 713.555 chili, pari quindi a 9 euro al chilo, comprensivo di confezionamento e trasporto agli enti caritativi.

“Questo provvedimento è stato emanato a seguito della conversione in legge del cosiddetto decreto emergenze del 29 marzo 2019 - ricorda il presidente del Consorzio, Salvatore Palitta - Lo spirito del decreto era e rimane quello di estendere un importante beneficio a tutta la filiera, direttamente con la fornitura ed indirettamente mantenendo un valore stabile nell'offerta, evitando così il rischio di esporre il mercato a valori al ribasso”.

“Il bando indigenti cade in un momento molto particolare, dove alcuni segmenti del mercato sono completamente fermi per via dell'emergenza sanitaria, in particolare l'Horeca, il settore della ristorazione collettiva e il commercio al dettaglio non organizzato. Sarebbe dunque auspicabile una convergenza di tutti i produttori, per fare fronte comune, in modo che il beneficio sia esteso a tutta l’intera filiera”, conclude Palitta.