Happy milk, allevamenti più efficienti nell'area del Parmigiano reggiano

Le innovazioni della misura 16 del Psr

innovazioni-psr-foto.jpg

Il software individua automaticamente le criticità e gli interventi migliorativi da attuare
Fonte foto: Agronotizie

Conoscere il livello di benessere ed efficienza della propria azienda, individuare le criticità e quindi i possibili interventi migliorativi, capire dove e quando intervenire tenendo sempre sotto controllo la sostenibilità economica e magari aumentare il valore aggiunto di un prodotto adottando una filiera animal friendly è tutto quello che ci può aiutare a fare il software Happy milk.

Si tratta di uno strumento di supporto decisionale integrato (il software Happy milk e l'applicazione mobile per Android) a disposizione delle aziende con allevamento di bovine da latte che vogliono migliorare la loro efficienza.

Il software, che è il risultato del Gruppo operativo per l'innovazione Happy milk - Un sistema di supporto decisionale per migliorare l'efficienza degli allevamenti bovini da latte nel comprensorio del Parmigiano Reggiano, finanziato dal Psr della Regione Emilia Romagna sistema, è utilizzabile dal singolo allevamento di bovine da latte, ma anche da cooperative, caseifici, associazioni di produttori e consulenti aziendali e anche per gli allevamenti al di fuori dell'area di produzione del formaggio Dop.

Happy milk è scaricabile su tablet ed è gestibile anche dall'allevatore. La sua applicazione prevede l'inserimento di dati ottenuti da misurazioni indirette, relative agli aspetti gestionali, strutturali e stabulativi, e dirette su tutte le categorie bovine (vacche da latte, bovine da rimonta e vitelli), con un tempo variabile tra 90 e 180 minuti a seconda della dimensione dell'azienda. In totale vengono considerati 280 parametri: 27 relativi agli aspetti gestionali, 6 per le strutture di allevamento e 247 per i sistemi di stabulazione (66 per le vacche in lattazione, 71 per le vacche in asciutta, 47 per i bovini da rimonta, 47 per i vitelli post-svezzamento, 21 per i vitelli pre-svezzamento in box collettivi e 23 per i vitelli in pre-svezzamento in box singoli). I vari indicatori sono disponibili a questo link.

Dopo l'inserimento dei dati il sistema elabora tre punteggi parziali (l'attribuzione dei punteggi ai singoli parametri è diversificata in base all'importanza relativa che si ritiene abbiano le singole domande. Ci sono diverse soglie per ogni parametro e il superamento di ogni soglia determina un punteggio migliore): degli aspetti gestionali, degli aspetti strutturali delle stalle, dei sistemi di stabulazione e rilievi sugli animali, oltre a un punteggio complessivo (somma dei tre parziali). Questo punteggio permette di collocare l'azienda in una delle sei classi di benessere animale (pessimo, scarso, sufficiente, discreto, buono, ottimo) del sistema Happy milk.

Il software, inoltre, individua automaticamente le criticità, cioè i parametri che hanno ottenuto un punteggio negativo durante la valutazione e gli interventi migliorativi da attuare per superarle, il tutto sempre all'insegna della sostenibilità economica. Come i punti critici, anche gli interventi migliorativi possono riguardare aspetti gestionali, sia diversi edifici e categorie bovine. Per ogni intervento è possibile infine definire i costi d'investimento e/o gestione.

Alla fine, sulla base delle elaborazioni del software Happy milk viene predisposta una scheda aziendale riassuntiva, in cui sono riportati, oltre ad alcune informazioni generali sull'azienda valutata e sulla metodologia Happy milk, la classe di benessere raggiunta, i punti critici per singola macroarea e i possibili interventi migliorativi.

Per informazioni visita questo sito
Contatto per informazioni: happymilk@crpa.it

Tabella Happy milk
Clicca sull'immagine per ingrandirla
 
Le innovazioni della misura 16 del Psr
Piccoli progetti che cambiano dal basso l'agricoltura italiana

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 234.700 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner