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Il "rischio-stalla" si può misurare

Messo a punto un sistema per monitorare la situazione degli allevamenti sotto il profilo sanitario e produttivo. Centrale il ruolo del veterinario aziendale. Aderire può essere opportuno, ma non è obbligatorio

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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ClassyFarm si integra ai sistemi già in atto per controllare e tracciare le produzioni animali
Fonte foto: © rh2010 - Fotolia

Si chiama ClassyFarm e il suo compito è monitorare alcuni parametri sanitari e produttivi degli allevamenti.
Voluto dal ministero della Salute e realizzato dallo Zooprofilattico Ubertini con la collaborazione dell'Università di Parma, fornisce un'indicazione del livello di rischio specifico per ogni singolo allevamento.

Il sistema si basa su elaborazioni scientificamente convalidate, tanto che a livello internazionale il modello italiano sta riscuotendo un forte interesse.
 

Base volontaria

Ma come funziona ClassyFarm? Anzitutto va precisato che l'adesione al sistema di controlli è volontaria e la raccolta e comunicazione dei dati dell'allevamento avviene attraverso il veterinario aziendale, nuova figura professionale della quale AgroNotizie ha già parlato.

I dati raccolti sono raggruppati in sei aree di valutazione: biosicurezza, benessere animale, parametri sanitari e produttivi, alimentazione animale, consumo di farmaci, lesioni rilevate al macello.

Questi dati di autocontrollo andranno a completare le informazioni già raccolte nelle varie attività di controllo ufficiale, nei sistemi informativi e nelle banche dati in uso per il sistema zootecnico.
 

Il compito del veterinario

Dal punto di vista operativo il veterinario aziendale inserirà i dati raccolti in allevamento nel portale dei sistemi informativi veterinari del ministero della Salute (Vetinfo.sanità.it), compilando le sezioni e le checklist presenti in ClassyFarm.

Partendo da questi dati, incrociati con gli altri già disponibili, il sistema provvederà a classificare l'allevamento in base al rischio che lo stesso presenta.

Dagli esiti di questa elaborazione l'allevatore avrà un'indicazione precisa delle aree sulle quali intervenire per ottimizzare la sua azienda sotto il profilo sanitario e non solo.
Intuibili i vantaggi che ne possono derivare all'efficienza produttiva e dunque ai risultati economici della stessa azienda.
 

Reti di sorveglianza

Dunque un ausilio per l'allevatore, ma la finalità principale è tuttavia un'altra, cioè il rafforzamento delle reti di sorveglianza epidemiologica, ambito nel quale il veterinario aziendale svolge un ruolo centrale, ponendosi come interfaccia fra allevatore e amministrazione sanitaria.

Una qualche criticità la si può vedere nel principio di adesione volontaria al ClassyFarm, cosa peraltro invocata da alcune organizzazioni degli allevatori, altrimenti preoccupate per i maggiori oneri economici e burocratici che potrebbero derivare da un regime di obbligatorietà.

A garantire l'efficienza delle reti di sorveglianza epidemiologica restano in ogni caso le attività di controllo ufficiale e le informazioni presenti nelle banche dati del sistema zootecnico, cui si aggiunge la completa tracciabilità del farmaco veterinario, che sarà migliorata con l'introduzione della ricetta elettronica, il cui avvio è stato rinviato al primo dicembre, come anticipato da AgroNotizie.
 

Scarsa adesione?

Il sistema ClassyFarm è ancora in fase di "rodaggio", in attesa che si concludano i cicli di preparazione previsti per i "formatori" che dovranno istruire i veterinari aziendali sull'uso del nuovo sistema.

Quando si entrerà nella fase operativa uno dei rischi da superare è insito nel principio di volontarietà che governa ClassyFarm.
Inutile nascondersi il timore di una bassa adesione.

Già oggi sono molti gli obblighi che le aziende zootecniche devono assolvere e aggiungerne altri può essere difficile.
Specie se ciò comporta un aggravio dei costi, come quelli necessari per la figura del veterinario aziendale, qualifica che non sempre coincide con quella del proprio veterinario di fiducia.
 

Opportunità da valorizzare

Timori che potrebbero essere fugati se l'adesione al sistema ClassyFarm fosse valorizzata da una campagna di sensibilizzazione del consumatore, che certo non disprezzerebbe conoscere quanto meticoloso sia il lavoro degli allevamenti nel garantire la sicurezza delle loro produzioni.

L'adesione a ClassyFarm si tradurrebbe così in una sorta di ulteriore garanzia che potrebbe essere premiata dal mercato.
Facile a dirsi, complicato da realizzare, ma non impossibile.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: tracciabilita veterinaria salute animale banche dati

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